31/12/10

2010, UN ANNO DI SPORT - I MONDIALI AFRICANI

Il 2010 è stato un anno ricco di eventi sportivi. Il più importante è sicuramente stato il mondiale di calcio giocato in Sud Africa.
Un bel mondiale vinto con merito dalla squadra più forte in questo momento, la Spagna di Del Bosque. Una squadra completa, forte in tutti i reparti che si basa sul possesso palla e sulla fantasia dei grandi Iniesta e Xavi e sulle capacità realizzative del bomber Villa, senza scordare uno dei più forti portieri della storia iberica, Casillas e due centrali difensivi che ormai sono una garanzia: Gerard Piqué e Carles Puyol. Da notare come nella formazione base iberica, 7/11 sono giocatori che militano in quel club da molti definito il migliore del mondo, il F.C. Barcelona.
Una nota di merito va data anche all'Olanda, che si è arresa solo in finale alle furie rosse, dopo una battaglia durata 120 minuti.
Grande mondiale anche per la Germania terza classificata; tedeschi che hanno sfoderato prestazioni monstre negli ottavi contro l'Inghilterra (4-1) e nei quarti contro l'Argentina (4-0) per essere poi sconfitti solo da una grande Spagna in semifinale.
Le sorprese più grandi sono arrivate dall'Uruguay, 4° posto anche grazie alle prestazioni strepitose del miglior giocatore del mondiale, Diego Forlan, dal Ghana, sconfitto solo ai rigori nei quarti di finale dai sudamericani e dalla Nuova Zelanda, unica nazionale imbattuta nel mondiale che però si è dovuta fermare al primo turno.
Le delusioni, come tutti sanno, vengono dalla nostra nazionale campione del mondo 4 anni fa e incapace di superare un girone facilissimo. Dall'Inghilterra di Fabio Capello, arrivata come favorita ma che si è dovuta arrendere al ciclone tedesco negli ottavi di finale; e dalle due sudamericane, Argentina e Brasile che si sono dovute fermare ai quarti di finale quando sembravano favorite per fronteggiarsi in finale.

Qui sotto un bellissimo video con i migliori momenti del mondiale africano che consiglio di vedere!

30/12/10

Volley - Cuneo super campione d'Italia

Da: http://www.sportminoriachi.it/pallavolo/item/pallavolo-supercoppa-riviviamo-le-emozioni-di-cuneo-trento.html


TORINO - Tutto si può dire, ma un 3 - 0 così nessuno se lo aspettava. Cuneo domina Trento e si porta a casa la sua quarta Supercoppa italiana, annichilendo la squadra che una settimana fa si era laureata con pieno merito campione del mondo. 
Partita spettacolare, vissuta in un PalaRuffini esaurito in ogni ordine di posto: bella la "battaglia" sugli spalti tra due splendide tifoserie, i Blu Brothers cuneesi e i fans trentini, che non lasciano mai soli i propri beniamini. Naturalmente, i 3/4 del palazzetto erano occupati dai tifosi bianco-blu, vista la vicinanza di Torino con la provincia di Cuneo.

Le due squadre schierate in campo durante l'inno nazionale

La cronaca - nel primo set partenza a razzo da parte dei ragazzi di Giuliani che vanno subito avanti per 6 - 3 e poi 8 - 4 al primo time out tecnico con un muro del gigante russo Volkov. Trento non c'è, e alla seconda pausa forzata Cuneo può gestire un vantaggio di 5 punti (16 - 11). Stojcev sveglia i suoi ragazzi che rispondono con un filotto di 3 punti, grazie soprattutto all'opposto Stokr (16 - 14); ma la reazione dell'Itas si ferma qui, Cuneo sembra più pronta e chiude il set sul 25 - 20 grazie a un errore al servizio dello spento Juantorena.

Non cambia la musica nella prima parte del secondo set: Volkov con un attacco e due servizi insidiosi porta subito la Bre Banca avanti per 3 - 0. Ma questa volta Trento reagisce sul serio, e si porta addirittura in vantaggio di due lunghezze al secondo time out tecnico con un ace di Juantorena (16 - 14). Cuneo recupera e la partita si fa vibrante: sul 22 -22 Grbic stampa un gran muro sul solito schiacciatore cubano e sul 24 - 23 Parodi chiude il set con un diagonale da campione.

Muro di Volkov su Kaziyski

Il terzo parziale sembra viaggiare a favore di Trento fino al 13 - 11 a loro favore. Ma qui si risveglia Cuneo (che aveva sbagliato i primi 4 servizi del set) che si riporta in parità e dopo la seconda pausa tecnica vola sul 18 - 16 grazie a un diagonale vincente del capitano italo - belga Wijsmans. Da li in poi i piemontesi non perdono più un colpo, arrivano sul 24 -21 e al secondo match point chiudono con un primo tempo del MVP del match, Volkov.

Una vittoria meritatissima per la Bre Banca Lannutti, che alla vigilia del match era data dai bookmakers come sfavorita. L'Itas paga probabilmente la stanchezza delle moltissime partite giocate nel mese di dicembre e incassa la seconda sconfitta di questa stagione. Stagione che probabilmente vivrà in Italia e, si spera, anche in Europa, della sfida tra queste due grandi squadre, che in qualche modo ricordano le mitiche sfide degli anni '90 tra Modena e Treviso.

A fine partita grande festa sugli spalti di Torino per i Blu Brothers, con i giocatori cuneesi che portano in trionfo sotto la curva il terzo trofeo di questa indimenticabile stagione.

Il trionfo di Cuneo

Tabellino - BRE BANCA LANNUTTI CUNEO - ITAS DIATEC TRENTINO 3-0 (25-20, 25-23, 25-22).
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO - Mastrangelo 9, Henno (L), Parodi 12, Wijsmans 8, Carletti, Grbic 5, Nikolov 9, Patriarca, Volkov 12. Non entrati: Galic, Fortunato, Montagna, Peda. All. Giuliani.
ITAS DIATEC TRENTINO - Kaziyski 11, Leonardi 2, Birarelli 8, Della Lunga, Juantorena 8, Vieira De Oliveira 1, Sala 2, Sokolov 10, Stokr 5, Bari (L). Non entrati Zygadlo, Colaci, Garcia Pires Ribeiro. All. Stoytchev.
NOTE - Spettatori 4600. MVP - Alexander Volkov

22/12/10

Volley - Trento si riconferma campione del mondo

Trento è la squadra più forte del mondo. Questo è il verdetto del mondiale per club disputatosi a Dubai.
Troppa la supremazia dei trentini sulle squadre degli altri continenti e anche sulle squadre europee, invitate come wild card alla competizione per renderla più interessante ed equilibrata.
In effetti, come avviene anche nel calcio, la differenze tra club europei e club del resto del mondo è molto marcata. Su tre squadre europee (Trento, campione europea e quindi con il diritto di partecipazione acquisito e le due wild card: i polacchi del Skra Belchatow e i russi della Dinamo Mosca), due sono arrivate in finale e l'altra, la Dinamo Mosca, è stata eliminata a sorpresa nella fase a gironi dagli argentini del Bolivar.

I festeggiamenti di Trento, campione del mondo per club

La finale, la stessa del 2009, è stato di nuovo un monologo dei trentini: 3 - 1 il risultato finale, con una breve flessione solo nel terzo parziale (perso a 20) dove i polacchi hanno approfittato di alcuni errori della squadra di Stojcev, fino a quel punto perfetta. Significativo il fatto che il primo errore dell'opposto Stokr è arrivato sull'8 -5 per Belchatow nel terzo set! 
MVP del torneo è stato eletto il cubano Juantorena, schiacciatore di banda cubano che chiese asilo politico in Italia 4 anni fa dopo una partita della nazionale cubana in Italia e venne accolto a braccia aperte dalla società del presidente Mosna. 

Nella finalina per il 3° - 4° posto, gli iraniani del Paykan di Teheran hanno avuto la meglio sui sorprendenti argentini del Bolivar. Iraniani che si sono dimostrati ancora una volta, come lo scorso anno, l'unica squadra non europea in grado di provare a competere contro i "mostri" del vecchio continente. 3-2 il risultato finale.

Gli Iraniani del Paykan Teheran, terzi classificati

Trento si aggiudica così la prima importante competizione della stagione, in quella che vorrebbe essere per l'Itas Diatec la stagione perfetta, quella del grande slam. La prova della consistenza di Trento la avremo tra una settimana, quando al Pala Ruffini di Torino ci sarà la Supercoppa Italiana, la rivincita della finale dello scorso campionato, la sfida infinita tra Trento e la Bre Banca Lannutti di Cuneo. I trentini avranno una gran voglia di rivincita dopo la finale persa a maggio in quel di Bologna, ma i cuneesi faranno di tutto per confermarsi la squadra più forte d'Italia, anche con l'aiuto di tutti i tifosi piemontesi e dei Blu Brothers, sempre al seguito dei loro beniamini.

PER SAPERNE DI PIU':

Sito ufficiale Itas Diatec Trentino: http://www.trentinovolley.it/
Sito ufficiale Bre Banca Lannutti Cuneo: http://www.piemontevolley.it/


20/12/10

Volley - Macerata ferma Cuneo. Trento e Bergamo al mondiale per club

da: http://gianmariobonzi.blogspot.com/2010/12/pallavolo-macerata-ferma-cuneo-trento-e.html


Si è giocato al Pala Bre Banca di San Rocco Castagnaretta il big match della 10^ giornata del campionato di serie A-1 di volley: di fronte i padroni di casa e campioni d'Italia della Bre Banca Lannutti Cuneo e la Lube Banca Marche di Macerata. 3-1 il risultato finale a favore dei marchigiani guidati dal neo ct della nazionale Berruto. Cuneo cade in casa dopo 1 anno, e sempre per 'colpa' di mister Berruto, che il 3 gennaio scorso era riuscito nell'impresa di battere i cuneesi a domicilio alla guida di Monza. 


Un match che si presenta fin dal principio molto equilibrato: il primo set è giocato punto a punto fino al break decisivo arrivato grazie al servizio e agli attacchi del grande ex Omrcen, che decide il primo parziale a favore dei marchigiani: 23-25.  
Nella seconda frazione, i padroni di casa guidati da coach Giuliani cambiano marcia. Wijsmans e Parodi non sbagliano un colpo e lo schiacciatore della nazionale italiana, con 4 degli ultimi 5 punti è decisivo per la conquista del set: 25-16.
Il terzo set si rivelerà decisivo. L'equilibrio regna di nuovo sovrano e sono gli errori a decidere il parziale. Cuneo sul 22-21 si mangia l'occasione di fare il break decisivo causa un errore dell'opposto bulgaro Nikolov. Macerata va alla battuta sul 24-23 a suo favore e un nuovo errore dei cuneesi, questa volta con Simone Parodi, decide il set a favore degli uomini di Berruto: 23-25.
Nel decisivo quarto set, la Bre Banca sparisce letteralmente dal campo: un calo fisico e mentale comprensibile, come spiegherà a fine partita Giuliani, dopo una settimana di fuoco in viaggio da Castellana Grotte a Maaseik in Belgio e di nuovo a Cuneo, praticamente senza allenarsi. Tornando al quarto set, risulta decisivo il turno in battuta del MVP della partita, l'azzurro Cristian Savani, che sul 5-3 per la Lube piazza 3 ace e altre battute insidiose che portano Macerata sul +8. Cuneo non reagisce più e il parziale si chiude sul 14-25. 


Una gran bella vittoria per Macerata che si porta al secondo posto in classifica agganciando proprio i campioni d'Italia a 25 punti, -4 dall'Itas Diatec Trentino.

Una schiacciata del MVP Savani.

Una Trento che si trova a Dubai per giocare il mondiale per club. I campioni d'Europa vorrebbero ripetere l'impresa dello scorso anno, dove divennero per la prima volta campioni del mondo. Un'impresa che potrebbe essere alla portata visto che oggi pomeriggio (lunedì) dovranno affrontare in semifinale gli iraniani del Paykan Teheran, un match tutt'altro che impossibile.

In campo femminile, un'altra squadra italiana è a Dubai per il mondiale per club: si tratta della Foppapedretti Bergamo, campione d'Europa in carica. Piccinini e compagne saranno impegnate questo pomeriggio nella semifinale contro le temibili brasiliane del Sollys Osasco. Se riusciranno a battere le sudamericane, le ragazze di Bergamo si giocheranno il mondiale contro le turche del Fenerbache, vittoriose per 3-0 nella prima semifinale.

Per saperne di più:
Campionato Italiano Maschile: http://www.legavolley.it/default.asp

13/12/10

Spettacolo Barça



Altra dimostrazione di forza impressionante: nelle ultime tre partite 13 gol fatti e 0 subiti, impresionant!

Il terzo gol è splendido...Messi e Iniesta parlano la stessa lingua!!

04/12/10

Ce la faranno!? Il Barça rischia di perdere a tavolino!!

Incredibile quello che sta succedendo in Spagna. Causa sciopero dei controllori di volo, il Barcelona rischia di perdere a tavolino la partita con l'Osasuna!
La partita era stata in un primo tempo rinviata a domani alle ore 17,00 per consentire ai Catalani di arrivare tranquillamente a Pamplona; ma, a sorpresa e a causa delle proteste dei dirigenti dell'Osasuna (e non solo), nel primo pomeriggio la federazione spagnola di calcio decideva di non rinviare più la partita e di rimetterla nell'orario originario, ciò alle 20 di questa sera.

L'arrivo a Zaragoza

Ce la faranno i catalani ad arrivare in tempo? In questo momento è una lotta contro il tempo, i giocatori sono arrivati alle 17,47 a Zaragoza, e stanno viaggiando in bus verso Pamplona (sono 180Km, circa due ore di viaggio). La partita probabilmente inizierà in ritardo, ma se la squadra di Guardiola arriverà in campo con più di mezz'ora di ritardo il rischio è quello di una sconfitta a tavolino per 3-0.
Una sconfitta sia per la federazione spagnola, colpevole di aver prima deciso di rinviare la partita per poi cambiare idea, ma anche per il club blaugrana: tutti sapevano dello sciopero dei controllori di volo e forse prendere un aereo la sera prima e dormire in un albergo di Pamplona non era un'idea così sbagliata.


30/11/10

Lezioni di Futbol, di Pep Guardiola

Ieri sera abbiamo assistito a una delle più belle lezioni di calcio degli ultimi 20 anni. La lezione è stata presieduta da Pep Guardiola e dai suoi 11 ragazzi terribili messi in campo perfettamente dal mister blaugrana.

Barça - Madrid non è una partita normale, è l'essenza del calcio spagnolo e forse anche di quello mondiale; ieri sera è stata poesia allo stato puro. Mourinho e i suoi non hanno potuto far niente e a dire la verità non ci hanno neppure provato a fermare il ciclone Catalano che si è abbattuto su di loro.
Prendere 2 gol nei primi venti minuti non è proprio il massimo della vita, è vero, ma un minimo di reazione me la sarei aspettata da campioni (o presunti tali) come Ronaldo, Xabi Alonso, Ozil e Di Maria, solo per citarne alcuni.
Il Barça ha fatto il Barça: pressing fin dal primo secondo a tutto campo, possesso palla infinito con tocchi corti e precisi, tagli in profondità delle punte e dei centrocampisti, corsa sulle fasce da parte dei due terzini. Un calcio totale che forse nessuna squadra al mondo è mai stato in grado di fare. Il Real Madrid ha invece cercato, come prevedibile, di speculare sul contropiede ma questa volta al vate di Setubal non è andata bene come sperava. Purtroppo per Mou, le merengues non sono l'Inter del triplete, la difesa è inferiore di gran lunga e i due terzini non ci hanno capito niente dall'inizio alla fine; e poi, Cristiano Ronaldo, che è un campione, dovrebbe imparare a sacrificarsi di più, un po' come Eto'o che lo scorso anno si era ridotto in qualche partita a fare il terzino per portare a casa dei risultati storici.
La grande intuizione di Guardiola, a mio parere, è stata quella di bloccare i due terzini, soprattutto Marcelo (il peggiore in campo con Sergio Ramos e un inesistente Ozil), attaccandoli in continuazione con due-tre uomini: Dani Alves con Pedro e Messi o Iniesta da una parte, Abidal con Villa e Xavi o Messi (ma anche Iniesta a volte) dall'altra. Il terzino destro brasiliano ha fatto praticamente l'ala e anche quando CR7 si è spostato sul suo lato non è mai andato in serie difficoltà.
Le due punte, Pedro e Villa, hanno giocato larghissimi (caratteristica tipica della squadra di Guardiola) favorendo così gli inserimenti dei centrocampisti e di Messi, anche ieri sera sublime. E inoltre, con i loro tagli improvvisi, hanno completamente fatto perdere la testa ai difensori blancos che, senza un uomo di riferimento da controllare, sono andati in bambola.
Il centrocampo blaugrana ha sovrastato quelle merengue: Iniesta e Xavi sono stati sontuosi, una prova monstre per entrambi: penso di aver contato al massimo tre palle perse in tutta la partita per i due. Sergio Busquets ha fatto il solito lavoro di collante tra difesa e centrocampo dove in questo momento il Catalano è nettamente il più forte al mondo.

Ma quello che impressiona di più vedendo il Barça è la facilità nel possesso di palla. Tutti hanno piedi educatissimi, e anche quando la palla arriva a Victor Valdes si cerca sempre di giocarla senza ricorrere al rilancio. Altra caratteristica fondamentale è quella che praticamente 6 uomini su 11 saltano l'avversario regolarmente, creando così superiorità numerica e tantissime occasioni da gol. Maestri in questo sono Iniesta e Messi, ma anche Xavi, Villa e Pedro non scherzano.

Adesso la domanda che tutti si fanno è: "Chi fermerà questi extraterrestri?". Lo scorso anno ci riuscì, con un po' di fortuna, l'Inter di Mourinho; per quest'anno la vedo molto più dura.

Infine, una nota di demerito a Sergio Ramos, che si è dimostrato un vero "gilipollas" (un cretino) cercando con quel calcione di infortunare Messi e poi, non contento, di fare del male anche al suo compagno di nazionale Puyol. Un comportamento non da campione del mondo, che merita almeno 5 giornate di squalifica.

26/11/10

Champions League - I primi verdetti

Dopo la quinta giornata della fase a gruppi della Champions League arrivano i primi verdetti. Già qualificate 12 squadre su 16 alla fase a eliminazione diretta. 
Una delle più piacevoli novità della 5^ giornata è stata la vittoria di tutte e tre le squadre italiane: martedì il Milan ha sconfitto agevolmente l'Auxerre con un risultato di 2-0 (Ibrahimovic e Ronaldinho) mentre la Roma, grazie ha un gran secondo tempo, ha battuto per 3-2 i vice campioni d'Europa del Bayern Monaco. Il giorno successivo, i campioni d'Europa in carica dell'Inter hanno avuto la meglio sugli olandesi del Twente grazie a una rete dell'argentino Cambiasso. Grazie a queste vittorie, Milan e Inter si sono qualificate alla fase successiva con un turno d'anticipo, mentre alla Roma basterà un pareggio nella trasferta di Cluj per poter accedere agli ottavi di finale (ma potrebbe anche perdere se il Basilea non riuscirà a fare punteggio pieno nella trasferta di Monaco, cosa molto probabile).
Le altre squadre già qualificate sono: Tottenham, Shalke 04, Lione, Manchester United, Valencia, Barcelona (già sicura del primo posto), Bayern Monaco (primo), Chelsea (primo), Olympique Marsiglia e Real Madrid (primo).
Come si può notare ci sono già tutte le grandi favorite, con alcune sorprese come lo Shalke 04 di Magath che fatica in Bundesliga ma che in Champions ha già raccolto 3 vittorie e un pareggio su 5 incontri. 

Entriamo ora più nel dettaglio dei vari gironi.
Gruppo A: Inter e Tottenham sono già qualificate a discapito di Twente e Werder Brema. Tutte e due sono a 10 punti, all'Inter servirà una vittoria in quel di Brema e sperare che gli inglesi non vincano nella trasferta olandese per cercare di vincere il girone: a parità di punti arriverebbero primi gli Spurs per il vantaggio negli scontri diretti. Twente già terzo e qualificato per l'Europa League.

Gruppo B: Shalke e Lione hanno già la qualificazione in tasca: tedeschi con un punto di vantaggio che però dovranno affrontare il Benfica in trasferta; ai lusitani serve una vittoria per avere la certezza del terzo posto. Più facile l'impegno del Lione che affronta in casa gli israeliani del Hapoel Tel Aviv, bisognosi di una vittoria per sperare nel terzo posto. 
Previsione: 1.Lione, 2.Shalke 04, 3.Benfica, 4.H.Tel Aviv.

Gruppo C: Anche qui due squadre già qualificate, Manchester Utd e Valencia che si giocheranno il primo posto a Old Trafford: ai red devils basta un pareggio. Rangers già in Europa League, inutile ultimo match con i campioni di Turchia del Bursaspor, ultimi a 0 punti.

Gruppo D: Barcelona già qualificato e sicuro del primo posto. Il Copenaghen è a un passo dalla storica qualificazione agli ottavi di finale: se vince con il Panathinaikos in casa la qualificazione è certa. Ma anche perdendo, le speranze sono moltissime visto che il Rubin Kazan dovrà cercare una vittoria alquanto improbabile al Camp Nou. 
Previsione: 1.Barcelona, 2.Copenaghen, 3.Rubin Kazan, 4.Panathinaikos.

Gruppo E: Bayern Monaco già qualificato e matematicamente primo. Alla Roma basterà un punto in casa del Cluj e/o sperare che il Basilea non vinca a Monaco. Svizzeri già certi di un posto in Europa League.

Gruppo F: Il Chelsea di Ancelotti, con 5 vittorie su 5 ha già il primo posto in tasca. Marsiglia sicuramente secondo grazie alla vittoria nell'ultima giornata a Mosca, casa Spartak, per 3 a 0. Spartak Mosca in Europa League, gli slovacchi dello Zilina mestamente ultimi con 0 punti.

Gruppo G: Real Madrid e Milan qualificati rispettivamente come primi e secondi del gruppo. Si giocano un posto in Europa League Ajax e Auxerre: favoriti gli olandesi che potrebbero anche perdere nell'ultima giornata a Milano se l'Auxerre non farà il colpaccio a Madrid. 
Previsione: 1.Real Madrid, 2.Milan, 3.Ajax, 4.Auxerre.

Gruppo H: E' il girone più incerto dove non si è ancora qualificata nessuna delle 4 squadre. Ma anche qui la situazione sembra abbastanza prevedibile: l'Arsenal ha l'ultimo impegno in casa con il Partizan Belgrado (che non ha ancora fatto un punto), mentre allo Shaktar Donetsk basterà pareggiare o non perdere con uno scarto maggiore di tre gol in casa con il Braga per qualificarsi. Agli ucraini basta un punto per avere la certezza matematica del primo posto. 
Previsione: 1.Shaktar D., 2.Arsenal, 3.Braga, 4.Partizan.

Si può notare che quest'anno il primo posto in classifica è fondamentale per non dover affrontare subito agli ottavi di finale un Top Team. Questo vale soprattutto per l'Inter, che se si qualificasse come prima avrebbe come maggiori rischi quelli di affrontare l'Arsenal o il Valencia, squadre assolutamente abbordabili. 
Diverso il discorso per le altre due italiane che non possono più vincere il girone. I rischi di affrontare subito squadre come Barcelona, Manchester o Chelsea sono altissimi.

21/10/10

Mourinho è un genio?

La domanda sorge spontanea dopo aver visto in poco più di 2 mesi crescere in maniera esponenziale il gioco del Real Madrid. Nelle ultime tre gare il Real ha segnato 12 gol subendone 2 e chiudendo le partite già nel primo tempo, una media di 4 gol a partite, impressionante. 
Temo che il dominio del Barça in Liga possa terminare. Non c'è dubbio che i blaugrana abbiano il miglior gioco di squadra in assoluto, ma forse a livello di uomini e di profondità della panchina il Madrid ha qualcosa in più. E non dimentichiamoci che rispetto allo scorso anno, oltre agli acquisti di Di Maria, Kedira, Ozil e Carvalho, c'è un certo José Mourinho, lo special one. 

Cos'ha l'uomo di Setubal di così speciale? Secondo me, la sua miglior caratteristica è quella di essere un leader perfetto per un gruppo, un leader che riesce a conquistare in poco tempo la fiducia di tutti e si riesce a far rispettare anche dal grandissimo campione. Geniali sono le sue conferenze stampe nelle quali riesce sempre a spostare i problemi della squadra su se stesso, cercando di portare il minore stress possibile sui giocatori che in questo modo possono concentrarsi solamente sulla partita. In più, riesce ad innervosire gli avversari sparando a zero su di loro e cercando di portare 'zizzania' all'interno delle altre squadre. 
Io lo reputo il miglior comunicatore nel mondo del calcio, senza ombra di dubbio.
Ma non scordiamoci della sua bravura tattica (l'esempio più lampante è Chelsea Inter dello scorso anno) e della sua precisione nella cura dei minimi dettagli.

Penso che quest'anno non vincerà la Champions League, ma per quanto riguarda la Liga ci sono buone possibilità che ce la possa fare da subito (anche se io spero che vinca di nuovo il Barça!).


Palmares José Mourinho:
2 Campionati Portoghesi (Porto)
2 Campionati Inglesi (Chelsea)
2 Campionati Italiani (Inter)

1 Coppa di Portogallo (Porto)
1 FA Cup (Chelsea)
2 Coppa di Lega Inglese (Chelsea)
1 Coppa Italia (Inter)

1 Supercoppa di Portogallo (Porto)
1 Community Shield (Chelsea)
1 Supercoppa Italiana (Inter)

2 Champions League (Porto, Inter)
1 Coppa Uefa (Porto)

Per un totale di 17 'Tituli'...niente male per un allenatore che da molti non è considerato un grande allenatore!...

P.S. Tornando alla domanda iniziale, la mia risposta è si, Mourinho è un genio (del calcio).

The very best of José Mourinho (video da You Tube)

09/10/10

Volley - I mondiali 2010


Siamo ormai giunti alle fasi finali dei mondiali di volley 2010 che si stanno svolgendo nel nostro bel paese. 
Oggi e domani si giocheranno le semifinali e le finali a Roma nel Palalottomatica, l'ex PalaEur. E, cosa più importante, ci saranno i nostri azzurri che cercheranno di riconquistare il titolo dopo 12 anni di digiuno. A dir la verità è già stata una grandissima impresa raggiungere le semifinali, battendo i campioni olimpici degli USA e i vice campioni europei della Francia; ma ora non bisogna fermarsi e cercare di raggiungere quel titolo che all'inizio sembrava impossibile.

A Roma si affronteranno, prima della partita dell'Italia, Serbia e Cuba: le due nazionali hanno eliminato rispettivamente la Russia (grande favorita a inizio rassegna) e la Bulgaria dell'italiano Silvano Prandi. Prevedo una partita equilibrata, con i caraibici leggermente favoriti sui serbi, che però dalla loro metteranno tutta l'esperienza accumulata in questi anni. I cubani sono giovani, giovanissimi ma hanno dalla loro uno strapotere fisico che se ben sfruttato può portarli alla conquista del mondo. 

Alle 21 ci sarà invece la sfida più attesa, quella tra il Brasile di Bernardinho e l'Italia guidata da Andrea Anastasi. Sarà anche in questo caso una sfida all'ultimo sangue. I brasiliani hanno eliminato nell'ultimo mini girone la Repubblica Ceca e la Germania (due squadre di non altissimo livello) e vogliono conquistare il loro terzo titolo mondiale consecutivo, come fece il dream team italiano negli anni '90. Noi avremo dalla nostra il pubblico caldissimo di Roma e un gruppo forte che durante questo mese si è sempre più unito per raggiungere questo sogno. 
Anastasi dovrebbe schierare il solito sestetto con Vermiglio in palleggio, Fei opposto, Mastrangelo e Sala come centrali, Savani e Parodi alle bande e Marra libero. Pronti a subentrare Birarelli e soprattutto Cernic, decisivo nel match contro gli Stati Uniti. 
Pochi dubbi anche nelle file verde oro con Bruno palleggiatore, Vissotto opposto, Rodrigao e Lucas al centro, Dante e Murilo schiacciatori e Mario libero.
Non mi sbilancio su un pronostico, perchè penso che le probabilità di vittoria dell'Italia siano al 50%. Probabilmente la partita si deciderà al quinto set e la speranza è quella di vedere Mastrangelo e compagni festeggiare al centro del campo con tutti i tifosi!

07/10/10

Golf - Lo spettacolo della Ryder Cup





La Ryder Cup, per chi non lo sapesse, è una competizione golfistica che si gioca ogni due anni e vede affrontarsi una selezione dei migliori golfisti europei contro una selezione di golfisti americani. E' la competizione più importante nel mondo del golf, dove i giocatori perdono un po'  la loro signorilità e vestono i panni dei giocatori che combattono per una cosa che non possono lasciarsi fuggire.
Vengono selezionati da due capitani (uno per l'Europa e uno per gli Stati Uniti d'America) 12 giocatori: per quanto riguarda l'Europa 9 giocatori escono fuori da una speciale classifica che mette insieme tutti i montepremi accumulati nei due anni che precedono la Ryder; gli altri tre sono le così dette wild card che sono scelte dal capitano europeo. Per quanti riguarda gli States, 8 giocatori escono dalla classifica di rendimento degli ultimi due anni e 4 sono le wild card.

La formula della Ryder Cup è molto semplice: ci sono tre tipi di scontri che sono il Fourballs, il Foursome e il singolo. 
Il Fourballs vede affrontarsi sulle 18 buche del campo 2 giocatori europei contro 2 americani. Tutti e 4 hanno una loro pallina e se uno dei giocatori conclude la buca con meno colpi conquista la buca per la sua squadra. Nel caso nessuno concluda la buca con meno colpi degli altri, questa è pareggiata. Durante la competizione vengono giocati 8 incontri di Fourballs.
Il Foursome si gioca anche a coppie ma in questo caso ogni coppia ha una sola pallina a disposizione, tirata a turno dai due golfisti. Si aggiudica la buca chi tra le due coppie riesce a imbucare con meno colpi. Anche qui vengono giocati 8 incontri durante la Ryder Cup.
Infine i singoli: vengono giocati 12 singoli in cui partecipano tutti i golfisti selezionati. Chi conclude la buca con meno colpi se la aggiudica.
In totale quindi ci saranno 28 incontri per un totale di 28 punti. I punti vengono assegnati in questo modo: 1 punto per ogni incontro vinto, mezzo punto per ogni incontro pareggiato. Si aggiudica la Ryder Cup la selezione che raggiunge per prima i 14 punti e mezzo. In caso di pareggio il trofeo viene assegnato alla nazione che se lo era aggiudicato nell'edizione precedente.

Quest'anno la Ryder Cup è stata giocata in Europa, precisamente in Galles al Celtic Manon Resort. 
L'Europa ha schierato i seguenti giocatori: (Capitano Colin Montgomerie)
  1. Lee Westwood
  2. Rory Mcllroy
  3. Martin Kaymer
  4. Graeme McDowell
  5. Ian Poulter
  6. Ross Fisher
  7. Francesco Molinari
  8. Miguel Angel Jimenez
  9. Peter Hanson
  10. Edoardo Molinari
  11. Luke Donald
  12. Padraig Harrington
La squadra statunitense (Capitano Corey Pavin):
  1. Phil Mickelson
  2. Hunter Mahan
  3. Bubba Watson
  4. Jim Furyk
  5. Steve Stricker
  6. Dustin Johnson
  7. Jeff Overton
  8. Matt Kuchar
  9. Zach Johnson
  10. Tiger Woods
  11. Stewart Cink
  12. Rickie Fowler
E' stata una sfida all'ultimo sangue, con un pubblico splendido che ha sostenuto dall'inizio alla fine i giocatori Europei che sono riusciti a riportare la Ryder in Europa grazie al punto finale del nord irlandese Graeme McDowell che si è aggiudicato l'ultima sfida contro Mahan. Il risultato finale è stato di 14 e mezzo a 13 e mezzo: un risultato che rende onore alla compagine americana, autrice di una prova fantastica soprattutto nell'ultima giornata dedicata ai singoli. 
Grandissimi anche i due fratelli Molinari che hanno portato alla causa europea due pareggi, uno nel Fourballs e uno con Edoardo nel singolo contro il giovanissimo talento Rickie Fowler. Niente da fare per Francesco contro uno strepitoso Tiger Woods, autore di una prova sontuosa nel singolo dopo essere apparso un po' appannato nei primi due giorni.

Complimenti all'Europa e soprattutto a capitan Montgomerie, che è riuscito a realizzare il sogno di una vita.

28/09/10

Serie A - Roma capitale

La 5^ giornata della nostra Serie A ha avuto come protagoniste le squadre romane. Da una parte la Lazio si è confermata su altissimi livelli andando a vincere 1-0 in casa del Chievo grazie a un gol del ritrovato Zarate e balzando in testa alla classifica a pari merito con l'Inter. La squadra di Benitez è stata infatti sconfitta 1-0 dall'altra squadra capitolina, la Roma.
Il match clou della giornata, giocato all'Olimpico di Roma, è stato deciso da un gol allo scadere di Vucinic; partite equilibrata, con l'Inter che ha avuto le migliori occasioni ma che è stata punita dal montenegrino proprio in zona Cesarini. Giallorossi che così salgono a 5 punti, nerazzurri che restano in testa ma vengono appunto raggiunti dalla Lazio e vedono accorciarsi le distanze con le altre contendenti, soprattutto Milan e Juventus.
I rossoneri di Allegri battono a domicilio il Genoa: è Zlatan Ibrahimovic a decidere l'incontro a inizio ripresa grazie a una zampata delle sue. Tre punti fondamentali per il Milan che ora si trova a -2 dalla vetta.
La Juve ritorna alla vittoria sconfiggendo per 4-2 il Cagliari. Vittoria meritata con gran tripletta di colui che è definito da molti il nuovo Nedved, e cioè il Serbo Krasic. 
Il Napoli lontano dal San Paolo non perde un colpo e batte 4-1 il Cesena, grande rivelazione di inizio stagione. Decidono i gol di Lavezzi, Hamsik e una doppietta del solito Cavani, ora capocannoniere con 5 gol a pari merito con Samuel Eto'o.
Ritorna alla vittoria la Fiorentina che con un secco 2-0 batte il Parma. Vittoria sofferta ma che servirà sicuramente per il morale. Vince anche il Bari che batte a domicilio il Brescia per 2-1: decisivo il rigore di Barreto al 9' del secondo tempo.
Pareggi infine tra Catania e Bologna (1-1, fanno tutto i rossoblu con gol di Di Vaio e autogol di Britos), tra Sampdoria e Udinese (uno scialbo 0-0, primo punto per i friulani) e tra Palermo e Lecce (2-2 con i Salentini che si fanno raggiungere da Maccarone nel finale dopo essere stati in vantaggio di 2 gol).
Una curiosità: dopo sole 5 giornate non ci sono più squadre imbattute. Da cosa è provocato questo fatto? Da un innalzamento o abbassamento del livello del nostro campionato?

Ecco infine la classifica dopo 5 giornate:
Inter, Lazio     10
Chievo, Brescia     9
Milan, Napoli, Catania, Bari     8
Juventus, Cesena     7
Cagliari, Sampdoria, Bologna     6
Palermo, Fiorentina, Parma, Genoa, Roma, Lecce     5
Udinese     1

20/09/10

Serie A - La situazione dopo tre giornate

Si è conclusa ieri la terza giornata di campionato dove non sono mancate le sorprese. La più grande è arrivata da Roma dove i giallorossi sono stati bloccati dal Bologna per 2-2. Una Roma in crisi, che quest'anno non ha ancora trovato la vittoria (2 pareggi e 3 sconfitte in totale); una crisi di gioco oltre che di risultati, con un'evoluzione che spaventa anche il capitano Totti, critico con Ranieri dopo la partita di Champions League con il Bayern Monaco per l'atteggiamento eccessivamente difensivo. Atteggiamento che sembra non pagare visti i 12 gol incassati in 5 partite. Sicuramente la squadra di Ranieri si riprenderà e lotterà per qualcosa di importante fino alla fine: anche l'anno scorso i giallorossi partirono malissimo (fu anche esonerato Spalletti) per poi infilare una serie impressionante di risultati utili. 
Altra sorpresa in quel di Milano, dove un Milan in non perfette condizioni fisiche è stato bloccato dal Catania. 1-1 il risultato finale con i rossoneri salvati dal solito Pippo Inzaghi. E' innegabile che questo Milan abbia bisogno di rodaggio, ma probabilmente manca qualcosa alla squadra di Allegri soprattutto in difesa (dove se non gioca Nesta iniziano i guai) e a centrocampo dove l'età media sembra un po' troppo alta per poter reggere tutta la stagione. Sicuramente Allegri non ha un compito facile perché è condannato a vincere qualcosa di importante.
Per quanto riguarda le altre grandi, bella vittoria in rimonta dell'Inter sul difficile campo di Palermo grazie alla doppietta di Samuel Eto'o che, in attesa di Milito, sta facendo la parte del leone segnando gol a raffica (già 6 in totale su 6 partite). Anche per quanto riguarda i nerazzurri siamo ai lavori in corso, la squadra di Benitez soffre a livello difensivo e concede troppe occasioni agli avversari; da notare però il nuovo atteggiamento della squadra, sicuramente più votata all'attacco rispetto all'anno passato.
La Juventus ritrova la vittoria in quel di Udine: un 4-0 senza storia, che condanna l'Udinese all'ultimo posto con 0 punti in tre partite. Vedremo se questa partita sarà una svolta per gli uomini di Del Neri, un ottimo allenatore che è giunto alla prova più importante della sua carriera.
In testa alla classifica, insieme all'Inter troviamo a sorpresa il Cesena che dopo la vittoria con il Milan della scorsa settimana batte anche il Lecce per 1-0 (giocando per più di un tempo in 10 contro 11). Gol decisivo di Bogdani che sembra aver trovato il paradiso nella squadra Romagnola. Quello che sorprende è la solidità difensiva dei ragazzi di Ficcadenti, 0 gol subiti in tre partite giocando con squadre molto più forti a livello di uomini come la Roma e il Milan. Sicuramente il Cesena non potrà reggere questi ritmi per tutta la stagione, ma l'inizio fa ben sperare.
Tra le squadre più in forma c'è sicuramente la Lazio, che sbanca Firenze con un'ottima prestazione: 1-2 il risultato finale con il primo gol in Serie A del giovane Kozak. Lazio al secondo posto con 6 punti, Fiorentina in crisi e con un solo punto in classifica.
Infine, da menzionare le belle vittorie in trasferta del Brescia (1-0 al Chievo grazie a una punizione gioiello di Diamanti) e del Napoli a Marassi con la Sampdoria (1-2 con reti di Cassano per i blucerchiati e di Hamsik e Cavani per i partenopei). Due pareggi invece a Parma e a Bari, rispettivamente 1-1 con il Genoa e 0-0 con il Cagliari.

Questa la classifica dopo tre partite:
Cesena, Inter   7
Chievo, Lazio, Brescia   6
Cagliari, Napoli, Bari   5
Juventus, Milan, Sampdoria, Parma, Catania, Genoa   4
Lecce   3
Bologna, Roma   2
Palermo, Fiorentina   1
Udinese   0

06/09/10

Basket - I mondiali entrano nella fase calda


Si stanno svolgendo in Turchia i mondiali di basket del 2010. Una edizione un po' sottotono a dire il vero, dove le stelle principali sono venute a mancare. Non ci sono le All Star americane, che comunque hanno portato in Europa un ottimo rooster (Roster Team USA), non c'è Pau Gasol nella Spagna causa infortunio (Roster Spagna), non c'è Dirk Nowitzki (Roster Germania), non c'è neppure Tony Parker (Roster Francia) per citare le principali assenze a questo mondiale.

Dopo una prima fase composta da 4 gironi di 6 squadre, le prime 4 hanno avuto accesso alla fase ad eliminazione diretta. Le migliori 16 si stanno affrontando negli ottavi di finale: fino ad oggi nessuna sorpresa in particolare con le favorite tutte classificate per i quarti di finale. Questi gli esiti dei primi 4 incontri degli ottavi:
Serbia - Croazia = 73 - 72 (Krstic 16; Popovic 21)
Spagna - Grecia = 80 - 72 (Navarro 22; Zisis 16)
Slovenia - Australia = 87 - 58 (Lakovic 19; Ingles 13)
Turchia - Francia = 95 - 77 (Turkoglu 20; Diaw 21)

Tra oggi e domani si giocheranno le altre 4 partite:
USA - Angola
Russia - Nuova Zelanda
Lituania - Cile
Argentina - Brasile

Gli esiti delle prime tre partite sembrano scontati: USA, Lituania e Russia non dovrebbero aver problemi a passare il turno. Più incerta la sfida sudamericana; il Brasile ha fatto sudare sette camicie al team USA perdendo solamente di due, l'Argentina invece è una squadra solida ma che manca del talento di Manu Ginobili, la stella dei San Antonio Spurs. 

Infine, un pronostico su chi vincerà il mondiale. Gli Stati Uniti sembrano una spanna sopra gli altri team, e probabilmente arriveranno alla finale dove potrebbero trovarsi di fronte di nuovo la Spagna come a Pechino 2008. Gli spagnoli, dopo un inizio tribolato con due sconfitte nel girone, hanno battuto senza molti patemi la Grecia, ex vice campione del mondo, e sembrano aver ritrovato la forma dei giorni migliori. La sfida con la Serbia nei quarti di finale sarà decisiva per vedere se gli uomini di Scariolo saranno in grado di arrivare fino in fondo e cercare di sorprende i colossi americani come accadde nel mondiale del 2006 dove gli iberici furono per la prima volta campioni del mondo. 
Le possibili outsiders possono essere la Lituania (ancora imbattuta nel torneo) e la Turchia di Tanjevic, soprattutto se Turkoglu ritornerà quello dei tempi di Orlando nei play off 2009.

02/09/10

Ibra, Robinho, Berlusconi e le elezioni

Oggi, leggendo la Gazzetta dello Sport online, mi sono reso conto che la grande favorita per lo scudetto quest'anno, almeno per i giornalisti della rosa, è il Milan di Allegri. Si risaltavano, giustamente, i due grandi acquisti dei rossoneri, Ibra e Robinho, e poco più sotto ci si chiedeva se l'Inter quest'anno potrà vincere il suo sesto scudetto consecutivo. Per gli esperti della Gazza sarà difficile, per me sarà più difficile rispetto agli anni passati. Come ha detto bene ieri Moratti, finalmente il Milan potrà competere con i nerazzurri, dopo quattro anni buoni di letargo. 
Effettivamente l'attacco del Milan è atomico, i tre brasiliani più Ibra fanno paura a tutti. Il grande punto interrogativo è: chi correrà per loro? Non penso che Allegri abbia intenzione di giocare con le 4 punte tutte insieme, soprattutto nelle partite contro squadre di media altra classifica. Sarebbe troppo rischioso. Il 4-2-3-1 ipotizzato da Pirlo lo vedo irreale, tra Robinho, Ronny e Pato l'unico che può correre e sacrificarsi è il papero, gli altri due non hanno testa e gambe per farlo. E inoltre, a centrocampo uno dei due sarebbe Pirlo, che non è certo un recuperatore di palloni. Vedremo come deciderà di schierare la squadra il mister rossonero, ma penso che alla fine si opterà per un classico 4-3-3 con Ronny e Robinho a giocarsi un posto da titolare (sempre se Pato non avrà i problemi fisici dello scorso anno).

Ma veniamo al titolo di questo post. Ecco, io penso che Berlusconi, impaurito da probabili elezioni in caso di caduta di governo, abbia deciso di re-investire nel Milan per riconquistare i voti dei tifosi rossoneri. La scorsa stagione non si chiuse bene per i rossoneri e il Presidentissimo fu ampiamente criticato dalla sua gente. C'è voluto pochissimo per riconquistare la loro fiducia, due acquisti, circa 40 milioni di spesa e il gioco è fatto. Se ci saranno le elezioni il prossimo anno, B. avrà riguadagnato i voti dei tifosi. E se poi arriva un titolo, ancora meglio perché più voti arriveranno al Cavaliere e al PDL.
Io la vedo così, magari mi sbaglio però non penso di essere l'unico a pensarla in questo modo. Agli italiani in fondo una delle cose che importa di più è il calcio e se il Presidente ci fa contenti con l'acquisto di due campioni noi non potremo far altro che amarlo di nuovo e dirgli grazie...ed effettivamente è ciò che è avvenuto con i tifosi milanisti e Berlusconi.

20/08/10

Calciomercato 2010 - La nuova serie A

Che sarebbe stato un calciomercato povero tutti lo potevamo immaginare: la crisi finanziaria, le nuove regole sui conti delle squadre che entreranno in vigore il prossimo anno sono due delle ragioni principali per cui quest'anno il calciomercato delle principali squadre italiane (e in parte europee) non ha regalato molti colpi ad effetto. Certo, ci sono ancora due settimane circa per assestare gli ultimi colpi ma dubito che qualche squadra farà il colpaccio dell'ultimo minuto. 
Oggi si parla molto di un possibile trasferimento di Ibrahimovic al Milan; io dubito che questo possa avvenire, soprattutto perchè il Barça ha una rosa ristretta e non penso si priverà anche dell'attaccante svedese.


Provo ora a scendere nel dettaglio delle principali squadre di Serie A, provando a vedere cosa potrà cambiare negli assetti delle più forti interpreti del nostro campionato.


Partiamo dall'Inter campione di tutto, che fino ad oggi non ha cambiato praticamente niente nella sua struttura. A inizio estate Moratti aveva detto che si doveva fare un sacrificio per risanare i conti: il sacrificio è stato, purtroppo, Mario Balotelli venduto al Manchester City per 28 milioni di Euro (più bonus). Ottime le cessioni di Arnautovic (al Werder Brema per circa 8 milioni) e Quaresma, ceduto al Fenerbache.
L'unico acquisto un po' rilevante fino a oggi è quello di Coutinho, giovane promessa brasiliana che non ha sfigurato nelle amichevoli estive. Oltre a lui sono arrivati Biabiany (FP, Parma), Castellazzi, che farà da secondo a Julio Cesar dopo il ritiro di Toldo e alcuni giovani interessanti come il terzino Faraoni (scuola Lazio) e il forte centrale Ranocchia, che però quest'anno giocherà in prestito al Genoa. 
Naturalmente il cambio più importante l'Inter lo ha avuto in panchina: dopo l'addio di Mourinho è arrivato Rafa Benitez, che avrà il difficile compito di ripete la passata stagione ricca di successi. Il modulo dovrebbe essere più o meno lo stesso e gli interpreti pure. C'è da chiedersi se arriverà un attaccante esterno e un centrocampista: si sono fatti più volte i nomi di Sculli e Kuyt per l'attacco e di Mascherano e Schweinsteiner per la linea mediana. Vedremo se entro il 31 agosto alcuni di questi colpi verranno messi a segno.


Passiamo ora alla Roma vicecampione d'Italia che ha dovuto fare i conti con gli ormai consueti problemi di bilancio. I due acquisti principali sono stati quelli di Simplicio e soprattutto Adriano, l'ex attaccante dell'Inter arrivato a parametro zero dopo una stagione al Flamengo. Toni è stato mandato via, destinazione Genoa.
Quello che manca ai giallorossi è sicuramente un difensore: il sogno era quello di riscattare Burdisso, ma la differenza tra domanda e offerta è ancora troppo alta (circa 5 milioni di differenza). Un difensore arriverà, vedremo se sarà Burdisso o un ripiego dell'ultima ora.
Vedo difficile che la Roma possa ripetere la bellissima stagione passata, soprattutto per l'impegno in Champions League che le toglierà moltissime energie fisiche e psichiche. 


Il Milan non ha fatto grandi manovre di mercato. Berlusconi non vuole più spendere e la squadra è ogni anno più vecchia. Un bel problema per il nuovo mister Allegri che dovrà arrangiarsi con la rosa attuale, almeno che non arrivi un colpo a sorpresa, come quello di Ibrahimovic. Amelia, Papastatopulos, Yepes e Boateng sono i 4 acquisti dei rossoneri: sicuramente non sono questi gli acquisti che fanno fare il salto di qualità. Il colpo più importante potrebbe essere il recupero di Pato, pedina fondamentale per questo Milan.


La Juventus è stata la più attiva sul mercato italiano. Nuovo allenatore, Del Neri, nuovo direttore sportivo, Beppe Marotta e nuovi acquisti in quasi in tutti reparti. In porta è arrivato Storari, che dovrà sostituire Buffon per un buon periodo visto la recente operazione all'ernia di quest'ultimo. In difesa sono arrivati il nazionale Bonucci, che sostituirà Cannavaro (andato a Dubai per finire la carriera) e l'esterno destro Motta, lo scorso anno alla Roma. In mezzo, quattro nuove ali: Pepe, Martinez, Lanzafame e il serbo Krasic arrivato oggi per 15 milioni di Euro. Penso che alla Juve manchi una punta e un forte centrocampista centrale che possa fare gioco: come si è già visto lo scorso anno, non potrà essere Felipe Melo il regista della squadra, ruolo non adatto al brasiliano. 


Interessanti le campagne acquisti di Genoa (presi, tra gli altri, Toni, Veloso, Rafinha, Zuculini e l'ottimo portiere portoghese Eduardo), Napoli (su tutti il colpo Cavani), Lazio, che ha dovuto rinunciare a Kolarov ma è riuscito a mettere a segno un gran colpo con il brasiliano Hernanes e Parma, con un grande acquisto come quello di Giovinco.


Vedremo se da qui a fine agosto qualcuno metterà a segno ancora qualche colpo, ma viste le forze in campo penso che quest'anno lo scudetto possa essere una lotta a tre con Inter super favorita, Roma e Milan a giocarsela per il secondo posto, senza dimenticare il Genoa, che potrebbe essere la grande sorpresa, la Juventus, il Napoli e il Palermo. Da verificare la Fiorentina, che dopo una stagione deludente potrebbe tornare a lottare per un posto in Champions League.

30/07/10

Valentino Rossi, il più grande

Oggi volevo parlare di colui che ritengo uno dei migliori sportivi di tutti i tempi, Valentino Rossi. Lo ritengo il più grande per alcuni motivi: gli innumerevoli trionfi conseguiti, la bravura, la simpatia, la semplicità e la voglia di essere sempre al top nonostante abbia già vinto tutto. 

UNA BREVE BIOGRAFIA
Valentino nasce a Urbino il 16 febbraio del 1979, ma ben presto si trasferirà a Tavullia, paese diventato famoso grazie al pilota marchigiano. Inizia ben presto a correre sui go-kart, iniziato dal padre Graziano anch'egli motociclista negli anni '70. Passa poi alle mini-moto dove si incomincia a vedere tutto il suo talento; a 16 anni è campione italiano 125 e a 17 fa il suo esordio su un team satellite Aprilia nel motomondiale. Nel 1997 vince il suo primo titolo mondiale in 125; passa alla 250 dove, sempre con Aprilia, nel 1999 si laurea campione mondiale. 
Nel 2000 cambia moto e classe, passando alla Honda in 500. Chiude il primo anno nella classe regina al secondo posto, dietro a Kenny Roberts Jr. e nel 2001 si laurea campione del mondo nell'ultimo anno della classe 500. Cambiano le moto, cambia il nome della classe regina (da 500 a Moto GP) ma non cambia il risultato. Rossi vince i mondiali 2002 e 2003. Nel 2004 passa alla Yamaha, dove, a sorpresa, si laurea per la quarta volta consecutiva campione del mondo. Il 2005 è dominato da Valentino, che vince il suo settimo titolo (quinto nella classe regina) con 367 punti! 
Nel 2006 Rossi perde la sua imbattibilità e cede lo scettro a Nicky Hayden che, grazie anche alla caduta nell'ultima gara del pilota marchigiano, si aggiudica il titolo mondiale. Valentino entra in una piccola crisi e il 2007 non gli regala grandi soddisfazioni: il mondiale viene dominato da Casey Stoner che porta la Ducati per la prima volta sul tetto del mondo. 
Ma il riscatto è dietro l'angolo e Valentino domina letteralmente la stagione 2008: record di punti (373) e ottavo titolo iridato. Nel 2009 entra definitivamente nella leggenda vincendo il settimo titolo nella classe regina.
Il 2010 è l'anno dell'incidente. Una brutta caduta durante le prove del GP d'Italia lo bloccano per quattro gare. Ancora con le stampelle risale in moto e con una gara straordinaria giunge quarto al Sachsering, dopo un fantastico duello con Casey Stoner. La settimana successiva arriva addirittura il podio in quel di Laguna Seca. Un podio che ha dell'incredibile viste le condizioni fisiche del Dottore.

Quello che mi ha sempre sorpreso di Valentino è la sua semplicità e la sua simpatia. 
Forse non tutti lo sanno ma i tifosi storici di Rossi sono tutti amici di infanzia, amicizie che non sono sparite nonostante l'enorme successo del 46. Il bello di Valentino è questo, il non essersi mai montato troppo la testa. Inoltre, il fido Uccio (la persona che sempre vedete al box di Valentino e che a fine gara raccoglie casco e paradenti) è il suo miglior amico dai tempi delle scuole elementari: una cosa tutta in famiglia!

LE GARE INDIMENTICABILI
Questa è sicuramente una delle più belle gare della storia della Moto GP. Una sfida incredibile con il compagno di squadra Jorge Lorenzo decisa all'ultima curva dove per tutti gli essere umani era impossibile superare. Ma per lui no! Sicuramente un sorpasso che gli appassionati di motociclismo non si scorderanno mai!

Laguna Seca 2008 è stata un'altra delle gare indimenticabili di Valentino. Casey Stoner, campione del mondo in carica, sembrava imbattibile sulla pista americana, ma un Rossi strepitoso riuscì ad avere ragione sull'australiano grazie anche ad un sorpasso straordinario sul mitico cavatappi, con i due contendenti che finirono entrambi fuori pista. Fu la gara della rinascita definitiva di Valentino, che da li in poi non si fermò più conquistando il suo ottavo mondiale.

Infine, quella che molti definiscono la gara più bella di sempre. Si tratta del Gran Premio di Sudafrica 2004, la prima gara di Rossi con la Yamaha. Dato per spacciato fin dall'inizio, Valentino spinge al limite e inizia un duello all'ultimo sangue con il rivale di sempre, Max Biaggi. I due iniziano una lotta fatta di sorpassi e controsorpassi con il pesarese che alla fine riesce ad avere ragione del romano. Una gara storica, anche questa, che dimostra che la differenza alla fine non la fa solo la moto (come pensavano in Honda, quando Rossi se n'è andato) ma anche il pilota.

ALCUNE CHICCHE
Infine, vi posto alcuni video divertenti di Valentino. Su you tube ce ne sono a centinaia, questi sono solo alcuni esempi: