30/11/10

Lezioni di Futbol, di Pep Guardiola

Ieri sera abbiamo assistito a una delle più belle lezioni di calcio degli ultimi 20 anni. La lezione è stata presieduta da Pep Guardiola e dai suoi 11 ragazzi terribili messi in campo perfettamente dal mister blaugrana.

Barça - Madrid non è una partita normale, è l'essenza del calcio spagnolo e forse anche di quello mondiale; ieri sera è stata poesia allo stato puro. Mourinho e i suoi non hanno potuto far niente e a dire la verità non ci hanno neppure provato a fermare il ciclone Catalano che si è abbattuto su di loro.
Prendere 2 gol nei primi venti minuti non è proprio il massimo della vita, è vero, ma un minimo di reazione me la sarei aspettata da campioni (o presunti tali) come Ronaldo, Xabi Alonso, Ozil e Di Maria, solo per citarne alcuni.
Il Barça ha fatto il Barça: pressing fin dal primo secondo a tutto campo, possesso palla infinito con tocchi corti e precisi, tagli in profondità delle punte e dei centrocampisti, corsa sulle fasce da parte dei due terzini. Un calcio totale che forse nessuna squadra al mondo è mai stato in grado di fare. Il Real Madrid ha invece cercato, come prevedibile, di speculare sul contropiede ma questa volta al vate di Setubal non è andata bene come sperava. Purtroppo per Mou, le merengues non sono l'Inter del triplete, la difesa è inferiore di gran lunga e i due terzini non ci hanno capito niente dall'inizio alla fine; e poi, Cristiano Ronaldo, che è un campione, dovrebbe imparare a sacrificarsi di più, un po' come Eto'o che lo scorso anno si era ridotto in qualche partita a fare il terzino per portare a casa dei risultati storici.
La grande intuizione di Guardiola, a mio parere, è stata quella di bloccare i due terzini, soprattutto Marcelo (il peggiore in campo con Sergio Ramos e un inesistente Ozil), attaccandoli in continuazione con due-tre uomini: Dani Alves con Pedro e Messi o Iniesta da una parte, Abidal con Villa e Xavi o Messi (ma anche Iniesta a volte) dall'altra. Il terzino destro brasiliano ha fatto praticamente l'ala e anche quando CR7 si è spostato sul suo lato non è mai andato in serie difficoltà.
Le due punte, Pedro e Villa, hanno giocato larghissimi (caratteristica tipica della squadra di Guardiola) favorendo così gli inserimenti dei centrocampisti e di Messi, anche ieri sera sublime. E inoltre, con i loro tagli improvvisi, hanno completamente fatto perdere la testa ai difensori blancos che, senza un uomo di riferimento da controllare, sono andati in bambola.
Il centrocampo blaugrana ha sovrastato quelle merengue: Iniesta e Xavi sono stati sontuosi, una prova monstre per entrambi: penso di aver contato al massimo tre palle perse in tutta la partita per i due. Sergio Busquets ha fatto il solito lavoro di collante tra difesa e centrocampo dove in questo momento il Catalano è nettamente il più forte al mondo.

Ma quello che impressiona di più vedendo il Barça è la facilità nel possesso di palla. Tutti hanno piedi educatissimi, e anche quando la palla arriva a Victor Valdes si cerca sempre di giocarla senza ricorrere al rilancio. Altra caratteristica fondamentale è quella che praticamente 6 uomini su 11 saltano l'avversario regolarmente, creando così superiorità numerica e tantissime occasioni da gol. Maestri in questo sono Iniesta e Messi, ma anche Xavi, Villa e Pedro non scherzano.

Adesso la domanda che tutti si fanno è: "Chi fermerà questi extraterrestri?". Lo scorso anno ci riuscì, con un po' di fortuna, l'Inter di Mourinho; per quest'anno la vedo molto più dura.

Infine, una nota di demerito a Sergio Ramos, che si è dimostrato un vero "gilipollas" (un cretino) cercando con quel calcione di infortunare Messi e poi, non contento, di fare del male anche al suo compagno di nazionale Puyol. Un comportamento non da campione del mondo, che merita almeno 5 giornate di squalifica.

26/11/10

Champions League - I primi verdetti

Dopo la quinta giornata della fase a gruppi della Champions League arrivano i primi verdetti. Già qualificate 12 squadre su 16 alla fase a eliminazione diretta. 
Una delle più piacevoli novità della 5^ giornata è stata la vittoria di tutte e tre le squadre italiane: martedì il Milan ha sconfitto agevolmente l'Auxerre con un risultato di 2-0 (Ibrahimovic e Ronaldinho) mentre la Roma, grazie ha un gran secondo tempo, ha battuto per 3-2 i vice campioni d'Europa del Bayern Monaco. Il giorno successivo, i campioni d'Europa in carica dell'Inter hanno avuto la meglio sugli olandesi del Twente grazie a una rete dell'argentino Cambiasso. Grazie a queste vittorie, Milan e Inter si sono qualificate alla fase successiva con un turno d'anticipo, mentre alla Roma basterà un pareggio nella trasferta di Cluj per poter accedere agli ottavi di finale (ma potrebbe anche perdere se il Basilea non riuscirà a fare punteggio pieno nella trasferta di Monaco, cosa molto probabile).
Le altre squadre già qualificate sono: Tottenham, Shalke 04, Lione, Manchester United, Valencia, Barcelona (già sicura del primo posto), Bayern Monaco (primo), Chelsea (primo), Olympique Marsiglia e Real Madrid (primo).
Come si può notare ci sono già tutte le grandi favorite, con alcune sorprese come lo Shalke 04 di Magath che fatica in Bundesliga ma che in Champions ha già raccolto 3 vittorie e un pareggio su 5 incontri. 

Entriamo ora più nel dettaglio dei vari gironi.
Gruppo A: Inter e Tottenham sono già qualificate a discapito di Twente e Werder Brema. Tutte e due sono a 10 punti, all'Inter servirà una vittoria in quel di Brema e sperare che gli inglesi non vincano nella trasferta olandese per cercare di vincere il girone: a parità di punti arriverebbero primi gli Spurs per il vantaggio negli scontri diretti. Twente già terzo e qualificato per l'Europa League.

Gruppo B: Shalke e Lione hanno già la qualificazione in tasca: tedeschi con un punto di vantaggio che però dovranno affrontare il Benfica in trasferta; ai lusitani serve una vittoria per avere la certezza del terzo posto. Più facile l'impegno del Lione che affronta in casa gli israeliani del Hapoel Tel Aviv, bisognosi di una vittoria per sperare nel terzo posto. 
Previsione: 1.Lione, 2.Shalke 04, 3.Benfica, 4.H.Tel Aviv.

Gruppo C: Anche qui due squadre già qualificate, Manchester Utd e Valencia che si giocheranno il primo posto a Old Trafford: ai red devils basta un pareggio. Rangers già in Europa League, inutile ultimo match con i campioni di Turchia del Bursaspor, ultimi a 0 punti.

Gruppo D: Barcelona già qualificato e sicuro del primo posto. Il Copenaghen è a un passo dalla storica qualificazione agli ottavi di finale: se vince con il Panathinaikos in casa la qualificazione è certa. Ma anche perdendo, le speranze sono moltissime visto che il Rubin Kazan dovrà cercare una vittoria alquanto improbabile al Camp Nou. 
Previsione: 1.Barcelona, 2.Copenaghen, 3.Rubin Kazan, 4.Panathinaikos.

Gruppo E: Bayern Monaco già qualificato e matematicamente primo. Alla Roma basterà un punto in casa del Cluj e/o sperare che il Basilea non vinca a Monaco. Svizzeri già certi di un posto in Europa League.

Gruppo F: Il Chelsea di Ancelotti, con 5 vittorie su 5 ha già il primo posto in tasca. Marsiglia sicuramente secondo grazie alla vittoria nell'ultima giornata a Mosca, casa Spartak, per 3 a 0. Spartak Mosca in Europa League, gli slovacchi dello Zilina mestamente ultimi con 0 punti.

Gruppo G: Real Madrid e Milan qualificati rispettivamente come primi e secondi del gruppo. Si giocano un posto in Europa League Ajax e Auxerre: favoriti gli olandesi che potrebbero anche perdere nell'ultima giornata a Milano se l'Auxerre non farà il colpaccio a Madrid. 
Previsione: 1.Real Madrid, 2.Milan, 3.Ajax, 4.Auxerre.

Gruppo H: E' il girone più incerto dove non si è ancora qualificata nessuna delle 4 squadre. Ma anche qui la situazione sembra abbastanza prevedibile: l'Arsenal ha l'ultimo impegno in casa con il Partizan Belgrado (che non ha ancora fatto un punto), mentre allo Shaktar Donetsk basterà pareggiare o non perdere con uno scarto maggiore di tre gol in casa con il Braga per qualificarsi. Agli ucraini basta un punto per avere la certezza matematica del primo posto. 
Previsione: 1.Shaktar D., 2.Arsenal, 3.Braga, 4.Partizan.

Si può notare che quest'anno il primo posto in classifica è fondamentale per non dover affrontare subito agli ottavi di finale un Top Team. Questo vale soprattutto per l'Inter, che se si qualificasse come prima avrebbe come maggiori rischi quelli di affrontare l'Arsenal o il Valencia, squadre assolutamente abbordabili. 
Diverso il discorso per le altre due italiane che non possono più vincere il girone. I rischi di affrontare subito squadre come Barcelona, Manchester o Chelsea sono altissimi.