28/09/10

Serie A - Roma capitale

La 5^ giornata della nostra Serie A ha avuto come protagoniste le squadre romane. Da una parte la Lazio si è confermata su altissimi livelli andando a vincere 1-0 in casa del Chievo grazie a un gol del ritrovato Zarate e balzando in testa alla classifica a pari merito con l'Inter. La squadra di Benitez è stata infatti sconfitta 1-0 dall'altra squadra capitolina, la Roma.
Il match clou della giornata, giocato all'Olimpico di Roma, è stato deciso da un gol allo scadere di Vucinic; partite equilibrata, con l'Inter che ha avuto le migliori occasioni ma che è stata punita dal montenegrino proprio in zona Cesarini. Giallorossi che così salgono a 5 punti, nerazzurri che restano in testa ma vengono appunto raggiunti dalla Lazio e vedono accorciarsi le distanze con le altre contendenti, soprattutto Milan e Juventus.
I rossoneri di Allegri battono a domicilio il Genoa: è Zlatan Ibrahimovic a decidere l'incontro a inizio ripresa grazie a una zampata delle sue. Tre punti fondamentali per il Milan che ora si trova a -2 dalla vetta.
La Juve ritorna alla vittoria sconfiggendo per 4-2 il Cagliari. Vittoria meritata con gran tripletta di colui che è definito da molti il nuovo Nedved, e cioè il Serbo Krasic. 
Il Napoli lontano dal San Paolo non perde un colpo e batte 4-1 il Cesena, grande rivelazione di inizio stagione. Decidono i gol di Lavezzi, Hamsik e una doppietta del solito Cavani, ora capocannoniere con 5 gol a pari merito con Samuel Eto'o.
Ritorna alla vittoria la Fiorentina che con un secco 2-0 batte il Parma. Vittoria sofferta ma che servirà sicuramente per il morale. Vince anche il Bari che batte a domicilio il Brescia per 2-1: decisivo il rigore di Barreto al 9' del secondo tempo.
Pareggi infine tra Catania e Bologna (1-1, fanno tutto i rossoblu con gol di Di Vaio e autogol di Britos), tra Sampdoria e Udinese (uno scialbo 0-0, primo punto per i friulani) e tra Palermo e Lecce (2-2 con i Salentini che si fanno raggiungere da Maccarone nel finale dopo essere stati in vantaggio di 2 gol).
Una curiosità: dopo sole 5 giornate non ci sono più squadre imbattute. Da cosa è provocato questo fatto? Da un innalzamento o abbassamento del livello del nostro campionato?

Ecco infine la classifica dopo 5 giornate:
Inter, Lazio     10
Chievo, Brescia     9
Milan, Napoli, Catania, Bari     8
Juventus, Cesena     7
Cagliari, Sampdoria, Bologna     6
Palermo, Fiorentina, Parma, Genoa, Roma, Lecce     5
Udinese     1

20/09/10

Serie A - La situazione dopo tre giornate

Si è conclusa ieri la terza giornata di campionato dove non sono mancate le sorprese. La più grande è arrivata da Roma dove i giallorossi sono stati bloccati dal Bologna per 2-2. Una Roma in crisi, che quest'anno non ha ancora trovato la vittoria (2 pareggi e 3 sconfitte in totale); una crisi di gioco oltre che di risultati, con un'evoluzione che spaventa anche il capitano Totti, critico con Ranieri dopo la partita di Champions League con il Bayern Monaco per l'atteggiamento eccessivamente difensivo. Atteggiamento che sembra non pagare visti i 12 gol incassati in 5 partite. Sicuramente la squadra di Ranieri si riprenderà e lotterà per qualcosa di importante fino alla fine: anche l'anno scorso i giallorossi partirono malissimo (fu anche esonerato Spalletti) per poi infilare una serie impressionante di risultati utili. 
Altra sorpresa in quel di Milano, dove un Milan in non perfette condizioni fisiche è stato bloccato dal Catania. 1-1 il risultato finale con i rossoneri salvati dal solito Pippo Inzaghi. E' innegabile che questo Milan abbia bisogno di rodaggio, ma probabilmente manca qualcosa alla squadra di Allegri soprattutto in difesa (dove se non gioca Nesta iniziano i guai) e a centrocampo dove l'età media sembra un po' troppo alta per poter reggere tutta la stagione. Sicuramente Allegri non ha un compito facile perché è condannato a vincere qualcosa di importante.
Per quanto riguarda le altre grandi, bella vittoria in rimonta dell'Inter sul difficile campo di Palermo grazie alla doppietta di Samuel Eto'o che, in attesa di Milito, sta facendo la parte del leone segnando gol a raffica (già 6 in totale su 6 partite). Anche per quanto riguarda i nerazzurri siamo ai lavori in corso, la squadra di Benitez soffre a livello difensivo e concede troppe occasioni agli avversari; da notare però il nuovo atteggiamento della squadra, sicuramente più votata all'attacco rispetto all'anno passato.
La Juventus ritrova la vittoria in quel di Udine: un 4-0 senza storia, che condanna l'Udinese all'ultimo posto con 0 punti in tre partite. Vedremo se questa partita sarà una svolta per gli uomini di Del Neri, un ottimo allenatore che è giunto alla prova più importante della sua carriera.
In testa alla classifica, insieme all'Inter troviamo a sorpresa il Cesena che dopo la vittoria con il Milan della scorsa settimana batte anche il Lecce per 1-0 (giocando per più di un tempo in 10 contro 11). Gol decisivo di Bogdani che sembra aver trovato il paradiso nella squadra Romagnola. Quello che sorprende è la solidità difensiva dei ragazzi di Ficcadenti, 0 gol subiti in tre partite giocando con squadre molto più forti a livello di uomini come la Roma e il Milan. Sicuramente il Cesena non potrà reggere questi ritmi per tutta la stagione, ma l'inizio fa ben sperare.
Tra le squadre più in forma c'è sicuramente la Lazio, che sbanca Firenze con un'ottima prestazione: 1-2 il risultato finale con il primo gol in Serie A del giovane Kozak. Lazio al secondo posto con 6 punti, Fiorentina in crisi e con un solo punto in classifica.
Infine, da menzionare le belle vittorie in trasferta del Brescia (1-0 al Chievo grazie a una punizione gioiello di Diamanti) e del Napoli a Marassi con la Sampdoria (1-2 con reti di Cassano per i blucerchiati e di Hamsik e Cavani per i partenopei). Due pareggi invece a Parma e a Bari, rispettivamente 1-1 con il Genoa e 0-0 con il Cagliari.

Questa la classifica dopo tre partite:
Cesena, Inter   7
Chievo, Lazio, Brescia   6
Cagliari, Napoli, Bari   5
Juventus, Milan, Sampdoria, Parma, Catania, Genoa   4
Lecce   3
Bologna, Roma   2
Palermo, Fiorentina   1
Udinese   0

06/09/10

Basket - I mondiali entrano nella fase calda


Si stanno svolgendo in Turchia i mondiali di basket del 2010. Una edizione un po' sottotono a dire il vero, dove le stelle principali sono venute a mancare. Non ci sono le All Star americane, che comunque hanno portato in Europa un ottimo rooster (Roster Team USA), non c'è Pau Gasol nella Spagna causa infortunio (Roster Spagna), non c'è Dirk Nowitzki (Roster Germania), non c'è neppure Tony Parker (Roster Francia) per citare le principali assenze a questo mondiale.

Dopo una prima fase composta da 4 gironi di 6 squadre, le prime 4 hanno avuto accesso alla fase ad eliminazione diretta. Le migliori 16 si stanno affrontando negli ottavi di finale: fino ad oggi nessuna sorpresa in particolare con le favorite tutte classificate per i quarti di finale. Questi gli esiti dei primi 4 incontri degli ottavi:
Serbia - Croazia = 73 - 72 (Krstic 16; Popovic 21)
Spagna - Grecia = 80 - 72 (Navarro 22; Zisis 16)
Slovenia - Australia = 87 - 58 (Lakovic 19; Ingles 13)
Turchia - Francia = 95 - 77 (Turkoglu 20; Diaw 21)

Tra oggi e domani si giocheranno le altre 4 partite:
USA - Angola
Russia - Nuova Zelanda
Lituania - Cile
Argentina - Brasile

Gli esiti delle prime tre partite sembrano scontati: USA, Lituania e Russia non dovrebbero aver problemi a passare il turno. Più incerta la sfida sudamericana; il Brasile ha fatto sudare sette camicie al team USA perdendo solamente di due, l'Argentina invece è una squadra solida ma che manca del talento di Manu Ginobili, la stella dei San Antonio Spurs. 

Infine, un pronostico su chi vincerà il mondiale. Gli Stati Uniti sembrano una spanna sopra gli altri team, e probabilmente arriveranno alla finale dove potrebbero trovarsi di fronte di nuovo la Spagna come a Pechino 2008. Gli spagnoli, dopo un inizio tribolato con due sconfitte nel girone, hanno battuto senza molti patemi la Grecia, ex vice campione del mondo, e sembrano aver ritrovato la forma dei giorni migliori. La sfida con la Serbia nei quarti di finale sarà decisiva per vedere se gli uomini di Scariolo saranno in grado di arrivare fino in fondo e cercare di sorprende i colossi americani come accadde nel mondiale del 2006 dove gli iberici furono per la prima volta campioni del mondo. 
Le possibili outsiders possono essere la Lituania (ancora imbattuta nel torneo) e la Turchia di Tanjevic, soprattutto se Turkoglu ritornerà quello dei tempi di Orlando nei play off 2009.

02/09/10

Ibra, Robinho, Berlusconi e le elezioni

Oggi, leggendo la Gazzetta dello Sport online, mi sono reso conto che la grande favorita per lo scudetto quest'anno, almeno per i giornalisti della rosa, è il Milan di Allegri. Si risaltavano, giustamente, i due grandi acquisti dei rossoneri, Ibra e Robinho, e poco più sotto ci si chiedeva se l'Inter quest'anno potrà vincere il suo sesto scudetto consecutivo. Per gli esperti della Gazza sarà difficile, per me sarà più difficile rispetto agli anni passati. Come ha detto bene ieri Moratti, finalmente il Milan potrà competere con i nerazzurri, dopo quattro anni buoni di letargo. 
Effettivamente l'attacco del Milan è atomico, i tre brasiliani più Ibra fanno paura a tutti. Il grande punto interrogativo è: chi correrà per loro? Non penso che Allegri abbia intenzione di giocare con le 4 punte tutte insieme, soprattutto nelle partite contro squadre di media altra classifica. Sarebbe troppo rischioso. Il 4-2-3-1 ipotizzato da Pirlo lo vedo irreale, tra Robinho, Ronny e Pato l'unico che può correre e sacrificarsi è il papero, gli altri due non hanno testa e gambe per farlo. E inoltre, a centrocampo uno dei due sarebbe Pirlo, che non è certo un recuperatore di palloni. Vedremo come deciderà di schierare la squadra il mister rossonero, ma penso che alla fine si opterà per un classico 4-3-3 con Ronny e Robinho a giocarsi un posto da titolare (sempre se Pato non avrà i problemi fisici dello scorso anno).

Ma veniamo al titolo di questo post. Ecco, io penso che Berlusconi, impaurito da probabili elezioni in caso di caduta di governo, abbia deciso di re-investire nel Milan per riconquistare i voti dei tifosi rossoneri. La scorsa stagione non si chiuse bene per i rossoneri e il Presidentissimo fu ampiamente criticato dalla sua gente. C'è voluto pochissimo per riconquistare la loro fiducia, due acquisti, circa 40 milioni di spesa e il gioco è fatto. Se ci saranno le elezioni il prossimo anno, B. avrà riguadagnato i voti dei tifosi. E se poi arriva un titolo, ancora meglio perché più voti arriveranno al Cavaliere e al PDL.
Io la vedo così, magari mi sbaglio però non penso di essere l'unico a pensarla in questo modo. Agli italiani in fondo una delle cose che importa di più è il calcio e se il Presidente ci fa contenti con l'acquisto di due campioni noi non potremo far altro che amarlo di nuovo e dirgli grazie...ed effettivamente è ciò che è avvenuto con i tifosi milanisti e Berlusconi.