31/12/10

2010, UN ANNO DI SPORT - I MONDIALI AFRICANI

Il 2010 è stato un anno ricco di eventi sportivi. Il più importante è sicuramente stato il mondiale di calcio giocato in Sud Africa.
Un bel mondiale vinto con merito dalla squadra più forte in questo momento, la Spagna di Del Bosque. Una squadra completa, forte in tutti i reparti che si basa sul possesso palla e sulla fantasia dei grandi Iniesta e Xavi e sulle capacità realizzative del bomber Villa, senza scordare uno dei più forti portieri della storia iberica, Casillas e due centrali difensivi che ormai sono una garanzia: Gerard Piqué e Carles Puyol. Da notare come nella formazione base iberica, 7/11 sono giocatori che militano in quel club da molti definito il migliore del mondo, il F.C. Barcelona.
Una nota di merito va data anche all'Olanda, che si è arresa solo in finale alle furie rosse, dopo una battaglia durata 120 minuti.
Grande mondiale anche per la Germania terza classificata; tedeschi che hanno sfoderato prestazioni monstre negli ottavi contro l'Inghilterra (4-1) e nei quarti contro l'Argentina (4-0) per essere poi sconfitti solo da una grande Spagna in semifinale.
Le sorprese più grandi sono arrivate dall'Uruguay, 4° posto anche grazie alle prestazioni strepitose del miglior giocatore del mondiale, Diego Forlan, dal Ghana, sconfitto solo ai rigori nei quarti di finale dai sudamericani e dalla Nuova Zelanda, unica nazionale imbattuta nel mondiale che però si è dovuta fermare al primo turno.
Le delusioni, come tutti sanno, vengono dalla nostra nazionale campione del mondo 4 anni fa e incapace di superare un girone facilissimo. Dall'Inghilterra di Fabio Capello, arrivata come favorita ma che si è dovuta arrendere al ciclone tedesco negli ottavi di finale; e dalle due sudamericane, Argentina e Brasile che si sono dovute fermare ai quarti di finale quando sembravano favorite per fronteggiarsi in finale.

Qui sotto un bellissimo video con i migliori momenti del mondiale africano che consiglio di vedere!

30/12/10

Volley - Cuneo super campione d'Italia

Da: http://www.sportminoriachi.it/pallavolo/item/pallavolo-supercoppa-riviviamo-le-emozioni-di-cuneo-trento.html


TORINO - Tutto si può dire, ma un 3 - 0 così nessuno se lo aspettava. Cuneo domina Trento e si porta a casa la sua quarta Supercoppa italiana, annichilendo la squadra che una settimana fa si era laureata con pieno merito campione del mondo. 
Partita spettacolare, vissuta in un PalaRuffini esaurito in ogni ordine di posto: bella la "battaglia" sugli spalti tra due splendide tifoserie, i Blu Brothers cuneesi e i fans trentini, che non lasciano mai soli i propri beniamini. Naturalmente, i 3/4 del palazzetto erano occupati dai tifosi bianco-blu, vista la vicinanza di Torino con la provincia di Cuneo.

Le due squadre schierate in campo durante l'inno nazionale

La cronaca - nel primo set partenza a razzo da parte dei ragazzi di Giuliani che vanno subito avanti per 6 - 3 e poi 8 - 4 al primo time out tecnico con un muro del gigante russo Volkov. Trento non c'è, e alla seconda pausa forzata Cuneo può gestire un vantaggio di 5 punti (16 - 11). Stojcev sveglia i suoi ragazzi che rispondono con un filotto di 3 punti, grazie soprattutto all'opposto Stokr (16 - 14); ma la reazione dell'Itas si ferma qui, Cuneo sembra più pronta e chiude il set sul 25 - 20 grazie a un errore al servizio dello spento Juantorena.

Non cambia la musica nella prima parte del secondo set: Volkov con un attacco e due servizi insidiosi porta subito la Bre Banca avanti per 3 - 0. Ma questa volta Trento reagisce sul serio, e si porta addirittura in vantaggio di due lunghezze al secondo time out tecnico con un ace di Juantorena (16 - 14). Cuneo recupera e la partita si fa vibrante: sul 22 -22 Grbic stampa un gran muro sul solito schiacciatore cubano e sul 24 - 23 Parodi chiude il set con un diagonale da campione.

Muro di Volkov su Kaziyski

Il terzo parziale sembra viaggiare a favore di Trento fino al 13 - 11 a loro favore. Ma qui si risveglia Cuneo (che aveva sbagliato i primi 4 servizi del set) che si riporta in parità e dopo la seconda pausa tecnica vola sul 18 - 16 grazie a un diagonale vincente del capitano italo - belga Wijsmans. Da li in poi i piemontesi non perdono più un colpo, arrivano sul 24 -21 e al secondo match point chiudono con un primo tempo del MVP del match, Volkov.

Una vittoria meritatissima per la Bre Banca Lannutti, che alla vigilia del match era data dai bookmakers come sfavorita. L'Itas paga probabilmente la stanchezza delle moltissime partite giocate nel mese di dicembre e incassa la seconda sconfitta di questa stagione. Stagione che probabilmente vivrà in Italia e, si spera, anche in Europa, della sfida tra queste due grandi squadre, che in qualche modo ricordano le mitiche sfide degli anni '90 tra Modena e Treviso.

A fine partita grande festa sugli spalti di Torino per i Blu Brothers, con i giocatori cuneesi che portano in trionfo sotto la curva il terzo trofeo di questa indimenticabile stagione.

Il trionfo di Cuneo

Tabellino - BRE BANCA LANNUTTI CUNEO - ITAS DIATEC TRENTINO 3-0 (25-20, 25-23, 25-22).
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO - Mastrangelo 9, Henno (L), Parodi 12, Wijsmans 8, Carletti, Grbic 5, Nikolov 9, Patriarca, Volkov 12. Non entrati: Galic, Fortunato, Montagna, Peda. All. Giuliani.
ITAS DIATEC TRENTINO - Kaziyski 11, Leonardi 2, Birarelli 8, Della Lunga, Juantorena 8, Vieira De Oliveira 1, Sala 2, Sokolov 10, Stokr 5, Bari (L). Non entrati Zygadlo, Colaci, Garcia Pires Ribeiro. All. Stoytchev.
NOTE - Spettatori 4600. MVP - Alexander Volkov

22/12/10

Volley - Trento si riconferma campione del mondo

Trento è la squadra più forte del mondo. Questo è il verdetto del mondiale per club disputatosi a Dubai.
Troppa la supremazia dei trentini sulle squadre degli altri continenti e anche sulle squadre europee, invitate come wild card alla competizione per renderla più interessante ed equilibrata.
In effetti, come avviene anche nel calcio, la differenze tra club europei e club del resto del mondo è molto marcata. Su tre squadre europee (Trento, campione europea e quindi con il diritto di partecipazione acquisito e le due wild card: i polacchi del Skra Belchatow e i russi della Dinamo Mosca), due sono arrivate in finale e l'altra, la Dinamo Mosca, è stata eliminata a sorpresa nella fase a gironi dagli argentini del Bolivar.

I festeggiamenti di Trento, campione del mondo per club

La finale, la stessa del 2009, è stato di nuovo un monologo dei trentini: 3 - 1 il risultato finale, con una breve flessione solo nel terzo parziale (perso a 20) dove i polacchi hanno approfittato di alcuni errori della squadra di Stojcev, fino a quel punto perfetta. Significativo il fatto che il primo errore dell'opposto Stokr è arrivato sull'8 -5 per Belchatow nel terzo set! 
MVP del torneo è stato eletto il cubano Juantorena, schiacciatore di banda cubano che chiese asilo politico in Italia 4 anni fa dopo una partita della nazionale cubana in Italia e venne accolto a braccia aperte dalla società del presidente Mosna. 

Nella finalina per il 3° - 4° posto, gli iraniani del Paykan di Teheran hanno avuto la meglio sui sorprendenti argentini del Bolivar. Iraniani che si sono dimostrati ancora una volta, come lo scorso anno, l'unica squadra non europea in grado di provare a competere contro i "mostri" del vecchio continente. 3-2 il risultato finale.

Gli Iraniani del Paykan Teheran, terzi classificati

Trento si aggiudica così la prima importante competizione della stagione, in quella che vorrebbe essere per l'Itas Diatec la stagione perfetta, quella del grande slam. La prova della consistenza di Trento la avremo tra una settimana, quando al Pala Ruffini di Torino ci sarà la Supercoppa Italiana, la rivincita della finale dello scorso campionato, la sfida infinita tra Trento e la Bre Banca Lannutti di Cuneo. I trentini avranno una gran voglia di rivincita dopo la finale persa a maggio in quel di Bologna, ma i cuneesi faranno di tutto per confermarsi la squadra più forte d'Italia, anche con l'aiuto di tutti i tifosi piemontesi e dei Blu Brothers, sempre al seguito dei loro beniamini.

PER SAPERNE DI PIU':

Sito ufficiale Itas Diatec Trentino: http://www.trentinovolley.it/
Sito ufficiale Bre Banca Lannutti Cuneo: http://www.piemontevolley.it/


20/12/10

Volley - Macerata ferma Cuneo. Trento e Bergamo al mondiale per club

da: http://gianmariobonzi.blogspot.com/2010/12/pallavolo-macerata-ferma-cuneo-trento-e.html


Si è giocato al Pala Bre Banca di San Rocco Castagnaretta il big match della 10^ giornata del campionato di serie A-1 di volley: di fronte i padroni di casa e campioni d'Italia della Bre Banca Lannutti Cuneo e la Lube Banca Marche di Macerata. 3-1 il risultato finale a favore dei marchigiani guidati dal neo ct della nazionale Berruto. Cuneo cade in casa dopo 1 anno, e sempre per 'colpa' di mister Berruto, che il 3 gennaio scorso era riuscito nell'impresa di battere i cuneesi a domicilio alla guida di Monza. 


Un match che si presenta fin dal principio molto equilibrato: il primo set è giocato punto a punto fino al break decisivo arrivato grazie al servizio e agli attacchi del grande ex Omrcen, che decide il primo parziale a favore dei marchigiani: 23-25.  
Nella seconda frazione, i padroni di casa guidati da coach Giuliani cambiano marcia. Wijsmans e Parodi non sbagliano un colpo e lo schiacciatore della nazionale italiana, con 4 degli ultimi 5 punti è decisivo per la conquista del set: 25-16.
Il terzo set si rivelerà decisivo. L'equilibrio regna di nuovo sovrano e sono gli errori a decidere il parziale. Cuneo sul 22-21 si mangia l'occasione di fare il break decisivo causa un errore dell'opposto bulgaro Nikolov. Macerata va alla battuta sul 24-23 a suo favore e un nuovo errore dei cuneesi, questa volta con Simone Parodi, decide il set a favore degli uomini di Berruto: 23-25.
Nel decisivo quarto set, la Bre Banca sparisce letteralmente dal campo: un calo fisico e mentale comprensibile, come spiegherà a fine partita Giuliani, dopo una settimana di fuoco in viaggio da Castellana Grotte a Maaseik in Belgio e di nuovo a Cuneo, praticamente senza allenarsi. Tornando al quarto set, risulta decisivo il turno in battuta del MVP della partita, l'azzurro Cristian Savani, che sul 5-3 per la Lube piazza 3 ace e altre battute insidiose che portano Macerata sul +8. Cuneo non reagisce più e il parziale si chiude sul 14-25. 


Una gran bella vittoria per Macerata che si porta al secondo posto in classifica agganciando proprio i campioni d'Italia a 25 punti, -4 dall'Itas Diatec Trentino.

Una schiacciata del MVP Savani.

Una Trento che si trova a Dubai per giocare il mondiale per club. I campioni d'Europa vorrebbero ripetere l'impresa dello scorso anno, dove divennero per la prima volta campioni del mondo. Un'impresa che potrebbe essere alla portata visto che oggi pomeriggio (lunedì) dovranno affrontare in semifinale gli iraniani del Paykan Teheran, un match tutt'altro che impossibile.

In campo femminile, un'altra squadra italiana è a Dubai per il mondiale per club: si tratta della Foppapedretti Bergamo, campione d'Europa in carica. Piccinini e compagne saranno impegnate questo pomeriggio nella semifinale contro le temibili brasiliane del Sollys Osasco. Se riusciranno a battere le sudamericane, le ragazze di Bergamo si giocheranno il mondiale contro le turche del Fenerbache, vittoriose per 3-0 nella prima semifinale.

Per saperne di più:
Campionato Italiano Maschile: http://www.legavolley.it/default.asp

13/12/10

Spettacolo Barça



Altra dimostrazione di forza impressionante: nelle ultime tre partite 13 gol fatti e 0 subiti, impresionant!

Il terzo gol è splendido...Messi e Iniesta parlano la stessa lingua!!

04/12/10

Ce la faranno!? Il Barça rischia di perdere a tavolino!!

Incredibile quello che sta succedendo in Spagna. Causa sciopero dei controllori di volo, il Barcelona rischia di perdere a tavolino la partita con l'Osasuna!
La partita era stata in un primo tempo rinviata a domani alle ore 17,00 per consentire ai Catalani di arrivare tranquillamente a Pamplona; ma, a sorpresa e a causa delle proteste dei dirigenti dell'Osasuna (e non solo), nel primo pomeriggio la federazione spagnola di calcio decideva di non rinviare più la partita e di rimetterla nell'orario originario, ciò alle 20 di questa sera.

L'arrivo a Zaragoza

Ce la faranno i catalani ad arrivare in tempo? In questo momento è una lotta contro il tempo, i giocatori sono arrivati alle 17,47 a Zaragoza, e stanno viaggiando in bus verso Pamplona (sono 180Km, circa due ore di viaggio). La partita probabilmente inizierà in ritardo, ma se la squadra di Guardiola arriverà in campo con più di mezz'ora di ritardo il rischio è quello di una sconfitta a tavolino per 3-0.
Una sconfitta sia per la federazione spagnola, colpevole di aver prima deciso di rinviare la partita per poi cambiare idea, ma anche per il club blaugrana: tutti sapevano dello sciopero dei controllori di volo e forse prendere un aereo la sera prima e dormire in un albergo di Pamplona non era un'idea così sbagliata.


30/11/10

Lezioni di Futbol, di Pep Guardiola

Ieri sera abbiamo assistito a una delle più belle lezioni di calcio degli ultimi 20 anni. La lezione è stata presieduta da Pep Guardiola e dai suoi 11 ragazzi terribili messi in campo perfettamente dal mister blaugrana.

Barça - Madrid non è una partita normale, è l'essenza del calcio spagnolo e forse anche di quello mondiale; ieri sera è stata poesia allo stato puro. Mourinho e i suoi non hanno potuto far niente e a dire la verità non ci hanno neppure provato a fermare il ciclone Catalano che si è abbattuto su di loro.
Prendere 2 gol nei primi venti minuti non è proprio il massimo della vita, è vero, ma un minimo di reazione me la sarei aspettata da campioni (o presunti tali) come Ronaldo, Xabi Alonso, Ozil e Di Maria, solo per citarne alcuni.
Il Barça ha fatto il Barça: pressing fin dal primo secondo a tutto campo, possesso palla infinito con tocchi corti e precisi, tagli in profondità delle punte e dei centrocampisti, corsa sulle fasce da parte dei due terzini. Un calcio totale che forse nessuna squadra al mondo è mai stato in grado di fare. Il Real Madrid ha invece cercato, come prevedibile, di speculare sul contropiede ma questa volta al vate di Setubal non è andata bene come sperava. Purtroppo per Mou, le merengues non sono l'Inter del triplete, la difesa è inferiore di gran lunga e i due terzini non ci hanno capito niente dall'inizio alla fine; e poi, Cristiano Ronaldo, che è un campione, dovrebbe imparare a sacrificarsi di più, un po' come Eto'o che lo scorso anno si era ridotto in qualche partita a fare il terzino per portare a casa dei risultati storici.
La grande intuizione di Guardiola, a mio parere, è stata quella di bloccare i due terzini, soprattutto Marcelo (il peggiore in campo con Sergio Ramos e un inesistente Ozil), attaccandoli in continuazione con due-tre uomini: Dani Alves con Pedro e Messi o Iniesta da una parte, Abidal con Villa e Xavi o Messi (ma anche Iniesta a volte) dall'altra. Il terzino destro brasiliano ha fatto praticamente l'ala e anche quando CR7 si è spostato sul suo lato non è mai andato in serie difficoltà.
Le due punte, Pedro e Villa, hanno giocato larghissimi (caratteristica tipica della squadra di Guardiola) favorendo così gli inserimenti dei centrocampisti e di Messi, anche ieri sera sublime. E inoltre, con i loro tagli improvvisi, hanno completamente fatto perdere la testa ai difensori blancos che, senza un uomo di riferimento da controllare, sono andati in bambola.
Il centrocampo blaugrana ha sovrastato quelle merengue: Iniesta e Xavi sono stati sontuosi, una prova monstre per entrambi: penso di aver contato al massimo tre palle perse in tutta la partita per i due. Sergio Busquets ha fatto il solito lavoro di collante tra difesa e centrocampo dove in questo momento il Catalano è nettamente il più forte al mondo.

Ma quello che impressiona di più vedendo il Barça è la facilità nel possesso di palla. Tutti hanno piedi educatissimi, e anche quando la palla arriva a Victor Valdes si cerca sempre di giocarla senza ricorrere al rilancio. Altra caratteristica fondamentale è quella che praticamente 6 uomini su 11 saltano l'avversario regolarmente, creando così superiorità numerica e tantissime occasioni da gol. Maestri in questo sono Iniesta e Messi, ma anche Xavi, Villa e Pedro non scherzano.

Adesso la domanda che tutti si fanno è: "Chi fermerà questi extraterrestri?". Lo scorso anno ci riuscì, con un po' di fortuna, l'Inter di Mourinho; per quest'anno la vedo molto più dura.

Infine, una nota di demerito a Sergio Ramos, che si è dimostrato un vero "gilipollas" (un cretino) cercando con quel calcione di infortunare Messi e poi, non contento, di fare del male anche al suo compagno di nazionale Puyol. Un comportamento non da campione del mondo, che merita almeno 5 giornate di squalifica.