10/06/10

Mondiali 2010 - Il Girone C

Oggi vi parlo del girone C di questi mondiali che tra 24 ore avranno la sua prima partita, quella tra il Sud Africa e il Messico.

Il gruppo C è composto dall'Inghilterra di Fabio Capello, dagli USA, dall'Algeria e dalla Slovenia. La naturale favorita è la nazionale dei Three Lions; occhio però agli Stati Uniti, sorprendentemente secondi alla ultima Confederations Cup giocata in Sud Africa.

La nazionale inglese si presenta al mondiale con uno degli allenatori più vincenti della storia, quel Fabio Capello che ovunque sia andato ha sempre vinto qualcosa. Vincere il mondiale sarebbe l'apoteosi per Don Fabio.
Capello schiererà la sua nazionale con il classico 4-4-2, il metodo da sempre utilizzato dal mister italiano, con un centrocampo che oltre i muscoli dovrà anche dare moltissima qualità. Dopo la Spagna, il centrocampo inglese è sicuramente il più forte e completo. Ma vediamo quali saranno i probabili 11 titolari:
4-4-2: Green; G.Johnson, Carragher, Terry, A.Cole; Lennon, Gerrard, Lampard, J.Cole; Rooney, Defoe.
Due sono i dubbi: Green o James in porta (il primo sembra favorito) e il sostituto di Rio Ferdinand, grande assente di questi mondiali. Il ballottaggio per il posto da difensore centrale è tra Carragher e King, con il primo che parte favorito. Buone possibilità di vedere in campo l'esterno del City Wright-Phillips, che si alternerà a sinistra con il più esperto Joe Cole.

Gli Stati Uniti potrebbero essere la grande sorpresa di questi mondiali. Guidati dall'esperto Bob Bradley, si schiereranno con un 4-2-3-1, con la stella Donovan dietro l'unica punta, il giocatore del Villareal Altindore. Già sorprendenti lo scorso anno nella Conf Cup, quest'anno potrebbero fare quel salto di qualità definitivo che negli USA ormai aspettano dal 1994, l'anno dei mondiali di casa. Questi gli 11 titolari:
4-2-3-1: Howard; Spector, Onyewu, De Merit, Bocanegra; Clark, Feilhaber; Dempsey, Donovan, Beasley; Altidore.
Occhio alla velocità di Beasley e alla grinta di Dempsey, che potrebbero essere due spine nei fianchi per tutti gli avversari.

L'Algeria, qualificata dopo la drammatica partita contro l'Egitto, torna ai mondiali dopo ben 24 anni. E' una nazionale che non schiera nessuna stella, ma che potrebbe fare del gioco di squadra la sua vera forza. Il CT algerino Rabah Saadane è intenzionato a giocare con i seguenti 11:
4-4-2: Gaouaoui; Bougherra, Belhadj, Yahia, Halliche; Matmour, Mansouri, Ziani, Kadir; Saifi, Ghezzal.
Uno dei giocatori con maggiore talento, il laziale Meghni, non potrà essere della partita causa infortunio. Non penso che la nazionale algerina potrà fare molta strada in questa competizione.

Infine la Slovenia, qualificata a sorpresa avendo eliminato la ben più quotata Russia nello spareggio mondiale. Anche qui sono poche le stelle a disposizione del CT Matjaz Kek. E' una squadra però giovane, che potrebbe crescere esponenzialmente nel corso degli anni. Questi gli 11:
4-4-2: Handanovic; Brecko, Suler, Cesar, Jokic; Birsa, Radosavljevic, Koren, Kirm; Novakovic, Dedic.
Handanovic ha dimostrato con l'Udinese di essere un buon portiere; le due punte sono due discreti giocatori, soprattutto Novakovic, il bomber della squadra slovena. In panchina, tra gli altri, Renè Krhin, giovane promettente dell'Inter campione d'Europa.

Percentuali passaggio turno: Inghilterra 45% - USA 25% - Slovenia 18% - Algeria: 12%.

09/06/10

Mondiali 2010 - Il Girone B

Continuiamo a sondare gli otto gironi del mondiale 2010. Ora tocca al gruppo B, quello composto da Argentina, Grecia, Nigeria e Corea del Sud.

L'Argentina di Diego Armando Maradona si presenta all'appuntamento più importante con molti dubbi e poche certezze. L'aver lasciato a casa i due campioni d'Europa Zanetti e Cambiasso ha lasciato sbigottiti quasi tutti gli addetti al lavoro. Scelte strane quelle del CT Argentino: un terzino eclettico come Zanetti troverebbe tranquillamente spazio nell'11 albiceleste (visto che al suo posto gioca un certo Otamendi, ai più sconosciuto e per giunta più centrale difensivo che terzino), come troverebbe posto Cambiasso, autore di una stagione memorabile con l'Inter e in forma stratosferica nelle ultime uscite neroazzurre. 
Ora vediamo come ha intenzione di schierare i suoi uomini il Pibe de Oro:
4-4-2: Romero; Otamendi, Demichelis, Samuel, Heinze; Gutierrez, Mascherano, Veron, Di Maria; Messi, Higuain.
In panchina, tra gli altri, ci sono Diego Milito, Tevez, Maxi Rodriguez e Pastore. Tutti giocatori che sicuramente avranno almeno una possibilità, soprattutto i primi due citati. Non mi sorprenderei se gli argentini si schierassero con tre punte, con Tevez che prenderebbe il posto di Gutierrez.
Penso che la nazionale di Maradona sia una delle squadre con maggior talento in questo mondiale e insieme ad altre 3-4 formazioni si giocherà il titolo di campione del mondo.

La Grecia, campione d'Europa del 2004, punterà ad arrivare agli ottavi di finale giocandosela probabilmente con la Nigeria. E' una formazione con poche stelle quella di Otto Rehhagel, che schiererà i seguenti 11:
4-3-1-2: Tsorvas; Seitaridis, Papadopoulos, Spiropoulos, Kyrgiakos; Tziolis, Karagounis, Katsouranis; Ninis; Charisteas, Gekas.
Si giocano un posto Papastathopoulos del Genoa (in ballottaggio con Seitaridis) e davanti Samaras e Salpigidis avranno le loro possibilità. Da seguire il talento del Panathinaikos, Ninis, che agirà dietro le punte.

La Nigeria, dopo i fasti degli anni '90, arriva a questo mondiale senza molte pretese. L'unico vantaggio sarà quello di giocare nel proprio continente. Inoltre, le super aquile dovranno fare a meno del centrocampista del Chelsea Jon Obi Mikel, infortunatosi recentemente al ginocchio destro. Il CT svedese Lagerback è intenzionato a giocare con i seguenti 11:
4-4-2: Enyeama; Odiah, Yobo, Shittu, Taiwo; Yussuf, Haruna, Etuhu, K.Uche; Martins, Obinna.
In panchina anche il simbolo della Nigeria, Nwako Kanu. Non sarà facile per la nazionale africana approdare ai quarti di finale.

Infine la Corea del Sud. Dopo il sorprendente mondiale di casa del 2002, la nazionale guidata da Huh Jung-Moo arriva in Sud Africa con l'unico obiettivo di non fare brutta figura. Questa la probabile formazione:
4-4-2: Lee Woon Jae; Oh Beom Saok, Kim Dong Jin, Cho Yong Hyung, Lee Young Pyo; Park Ji Sung, Kim Jung Woo, Ki Sung Yueng, Kim Nal-Il; Lee Dong-Gook; Park Chu Young.
La stella è sicuramente il giocatore del Manchester UTD Park, che cercherà con le sue volate sulla fascia di mettere palloni buoni per le due punte. In panchina risalta la presenza di Ahn Hyung Hwan, ex Perugia e castigatore dell'Italia ai mondiali del 2002.

Percentuali passaggio turno: Argentina 50% - Grecia 20% - Nigeria 20% - Corea del Sud 10%. 

08/06/10

Mondiali 2010 - Il Girone A

Tra poco più di due giorni inizieranno gli attesissimi mondiali di calcio in Sud Africa. Naturalmente io li seguirò cercando di aggiornarvi quasi tutti i giorni sui risultati e su ciò di interessante che avverrà in questo grande evento, il più importante evento sportivo del 2010.

Inizio oggi un'analisi degli otto gironi mondiali, cominciando dal gruppo A.

Il girone A è composto dai padroni di casa del Sud Africa, dalla Francia vice-campione del mondo, dall'Uruguay e dal Messico.

Il Sud Africa si presenta a questo importantissimo appuntamento con poche possibilità. La squadra è di livello medio-basso e il CT Parreira dovrebbe schierare i seguenti 11:
4-4-1-1: Khune; Gaxa, Mokoena, Booth, Masilela; Pieenar, Dikgacoi, Sibaya, Modise; B.Parker; Mphela.
La stella è sicuramente Pieenar, giocatore dell'Everton dotato di gran talento ma un pochino incostante. Non sarà facile passare il turno per i Bafana Bafana, ma l'aria di casa e la spinta del pubblico potrebbero aiutare il Sud Africa a passare almeno il primo turno.

La Francia, guidata dal chiaccheratissimo Domenech, porta in terra sudafricana una squadra ricca di talento che però rischia di rimanere incompiuta. Gli undici titolari saranno probabilmente questi:
4-2-3-1: Lloris; Sagna, Gallas, Abidal, Evra; Toulalan, A.Diarra; Ribery, Gourcuff, Malouda; Anelka. 
In panchina, tra gli altri, c'è anche TT Henry, ormai in fase discendente della sua carriera. La mia previsione sui transalpini è questa: se passeranno il 1° turno potranno essere una mina vagante, como nel mondiale del 2006.

L'Uruguay, che si è qualificata dopo lo spareggio con il Costa Rica, porta in Sud Africa una discreta formazione, soprattutto davanti. Tabarez dovrebbe schierare i seguenti 11:
4-4-2: Muslera; Caceres, Lugano, Godin, Scotti; Alvaro Pereira, Eguren, Perez, Lodeiro; Forlan, Surez.
Pronto a subentrare il bomber del Palermo Edison Cavani. Sarà molto difficile per gli Uruguayani superare il primo turno.

Infine il Messico, un'ottima formazione e soprattutto composta da moltissimi giovani, molti dei quali hanno vinto insieme il mondiale Under 17 nel 2005. Aguirre, CT di grande esperienza, farà affidamento sui seguenti 11:
4-4-2: Ochoa; Osorio, Magallon, Marquez, Salcido; Vela, Torrado, Juarez, Guardado; Franco G., Blanco. 
Potrebbe anche schierarsi con tre punte: in questo caso potrebbe entrare nei titolari Giovanni dos Santos, talentuosissimo giocatore ex Barcelona, a discapito della punta del West Ham G.Franco. 

Percentuali passaggio turno: Francia 35%; Messico 24%; Sud Africa 21%; Uruguay 20%.

A breve l'analisi degli altri gironi.

01/06/10

Che bel giro!

Ivan Basso si è aggiudicato meritatamente l'edizione 2010 del Giro d'Italia. Un giro bellissimo, dove per fortuna non c'è (ancora) stato nessun caso di doping. Quindi un Giro pulito, vinto dal migliore, quel Ivan Basso tornato sulla sella da due anni dopo altrettanti anni di squalifica per il caso Fuentes. 

E' stato un Giro d'Italia interessante fin dalla prima settimana, con tappe combattute fino all'ultimo e con finali imprevedibili. 
Già le prime tre tappe in terra d'Olanda hanno visto ribaltamenti in classifica e distacchi importanti causa cadute e vento; tre maglie rosa diverse in tre tappe: Wiggins, Evans e Vinokourov.
Al ritorno in Italia la maglia è passata, dopo la cronosquadre di Cuneo, al bravissimo Vincenzo Nibali, compagno di squadra della maglia rosa finale del Giro.
La settima tappa è stata sicuramente una delle più belle: sterrato e salite, una tappa che passerà alla storia vinta da Cadel Evans su Cunego e Vinokourov che, anche grazie alle cadute di Nibali e Basso, tornava a vestire il vessillo del leader.

Chiusa la prima settimana, tutti si aspettavano una seconda settimana più tranquilla. Ma non era così, perchè la tappa dell'Aquila sconvolgeva la classifica. Una fuga bidone di 54 corridori arrivava al traguardo con ben 12'45" di vantaggio sui big. In testa alla classifica generale si portava così il giovane Australiano Richie Porte con lo Spagnolo Arroyo secondo e il primo dei big, Alexandre Vinokourov, dodicesimo a 10' dal leader!
La dodicesima frazione vedeva finalmente una vittoria Italiana: Filippo Pozzato riusciva a bruciare tutti sul traguardo di Porto Recanati, riuscendo finalmente a vincere una tappa al Giro d'Italia.
Molto avvincente anche la 14esima tappa, con i big tutti all'attacco e vittoria finale per Vincenzo Nibali che con un attacco in discesa staccava i compagni di fuga Basso e Scarponi e tagliava il traguardo di Asolo a braccia alzate. La maglia rosa Porte, in seria difficoltà, doveva cedere la leadership ad Arroyo. I big si portavano a 7' dal leader.
Domenica 23 maggio, 15esima tappa, si capì chi poteva essere il vincitore del Giro. Ivan Basso attaccò sulle rampe del terribile Monte Zoncolan riuscendo a staccare tutti i suoi avversari; l'ultimo a resistere fu Cadel Evans, colui che sembrava il vero favorito a inizio giro. Basso guadagnava quasi 4' su Arroyo e si portava in terza posizione in generale, a 3'33" dal leader.

La terza settimana, come tutti si immaginavano, è stata quella decisiva. 
Si è iniziato con la crono scalata di Plan de Corones, con la vittoria di Stefano Garzelli (ormai fuori classifica) e con un altro minuto mangiato ad Arroyo da parte di Basso. Anche Evans si avvicinava al leader: 4° posto e 3' di ritardo.
La gara però si è decisa nella tappa numero 19, la Brescia - Aprica con la scalata del Mortirolo, montagna storica del Giro d'Italia. L'attacco di Basso sulla cima più dura d'Europa ha tagliato le gambe ad Arroyo e Evans, giunti al traguardo con oltre 3' di ritardo da Ivan, Nibali e il vincitore di tappa Michele Scarponi (per lui un grande Giro). La maglia rosa passava a Basso, che non la mollava più fino alla crono finale di Verona. 

Podio finale che ha visto primo Ivan Basso, secondo Arroyo e terzo Vincenzo Nibali (davanti a Scarponi per soli 15"). 
Un grande giro insomma, vinto da un Italiano che non ha deluso le aspettative.

Ora ci attende il Tour de France, dove il grande favorito sarà lo Spagnolo Contador, ma dove Ivan Basso e soprattutto Vincenzo Nibali cercheranno di dare del filo da torcere al vincitore dell'ultima edizione del Tour. Da non dimenticare Armstrong e i fratelli Schleck. 

Classifica finale Giro d'Italia 2010:
 
1BASSO IvanITALIQ87:44:010:00
2ARROYO DURAN DavidESPGCE87:45:521:51
3NIBALI VincenzoITALIQ87:46:382:37
4SCARPONI MicheleITAAND87:46:512:50
5EVANS CadelAUSBMC87:47:283:27
6VINOKOUROV AlexandreKAZAST87:51:077:06
7PORTE RichieAUSSAX87:51:237:22
8SASTRE CANDIL CarlosESPCTT87:53:409:39
9PINOTTI MarcoITATHR87:58:2114:20
10KISERLOVSKI RobertCROLIQ87:58:5214:51
11CUNEGO DamianoITALAM88:01:1117:10

25/05/10

I Tre Tituli e l'addio

Mai nessuna squadra in Italia era riuscita nell'impresa di vincere tutti e tre i titoli in una stagione. L'impresa l'ha compiuta l'Inter sabato a Madrid, in una serata storica per i colori nerazzurri, sul tetto d'Europa dopo ben 45 anni. 
La partita con il Bayern è stata più facile del previsto, ben controllata dall'Inter che ha avuto in Diego Milito il vero mattatore della serata. Il Principe è ormai diventato Re, decisivo in tutte e tre le finali della stagione: Coppa, campionato e Champions League.
La festa, però, ha lasciato un velo di tristezza; infatti Josè Mourinho ha dato l'addio ai nerazzurri, dopo due anni indimenticabili in cui lo special One ha portato nella bacheca della squadra del presidente Moratti ben 5 tituli e soprattutto una nuova mentalità vincente a livello Europeo. Sarà difficile sostituire uno come Mou, quasi impossibile. E mancherà a tutti, non solo agli interisti, ma anche ai giornalisti che tanto lo hanno criticato ma che da oggi in poi non sapranno più come riempire le pagine dei loro giornali. Forse dovranno tutti trasferirsi in Spagna!
Moratti ci sta ormai pensando da Domenica: chi sarà il nuovo allenatore dell'Inter? Quattro sono i nomi dei potenziali candidati, li elenco per ordine di gusto:
  1. Guardiola: difficile, perché è molto legato al suo club, però io ci spero. E' preparato, sa gestire i campioni e ha vinto negli ultimi 2 anni 7 trofei!
  2. Mihajlovic: giovane, conosce bene l'ambiente nerazzurro avendoci giocato e avendo fatto il secondo a Mancini. Non mi dispiace ma la poca esperienza in campo internazionale potrebbe essere un problema.
  3. Capello: ha vinto sempre dove ha allenato, a me però sembra la strada meno percorribile visto che è legato all'Inghilterra fino al 2012 e visto che lo stesso Don Fabio aveva dichiarato che dopo la panchina inglese sarebbe andato in pensione.
  4. Benitez: a me personalmente non piace, però ha esperienza ed è preparato. 
E voi cosa ne pensate? Chi sarà il nuovo allenatore dell'Inter??

17/05/10

Campioni e Campeon

Prima di iniziare a scrivere mi scuso con tutti per non aver più scritto per due settimane, impegni extra mi hanno impedito di fare un articolo decente...spero non accadrà mai più!


Oggi volevo celebrare tre squadre campioni nazionali che mi stanno molto a cuore.

03/05/10

La cultura del sospetto

Come avevo ampiamente previsto, oggi è la giornata del sospetto. La pietra dello scandalo è Lazio Inter di ieri sera, una partita che l'Inter doveva vincere a tutti i costi e che la Lazio poteva anche permettersi di non giocare al 100% visto che ormai non ha più nulla da chiedere a questo campionato. La partita è finita 2-0 per la squadra più forte che ha dominato in lungo e in largo tutto il match.
Oggi si è scatenata la controffensiva giallorossa, parlando di campionato falsato. Dico solo che siamo al ridicolo, la Roma lo scudetto lo ha perso con la Sampdoria la scorsa settimana non oggi dopo Lazio Inter. Non sopporto più queste cose da calcio italiano, tutti che accusano i nerazzurri di antisportività, di vergognarsi per una vittoria...ma cosa dovevano fare i giocatori dell'Inter?rifiutarsi di vincere??
Si parla di anticipi e posticipi, ma vogliamo ricordare che la Roma ha giocato quasi tutte le partite importanti del ritorno dopo quelle dell'Inter?

I giallorossi hanno festeggiato lo scudetto, senza averlo vinto, tre volte:
1- Dopo Roma Inter 2-1
2- Dopo Roma Atalanta, dove per la prima volta la squadra di Ranieri si è ritrovata in testa
3- Dopo il derby, dove hanno fatto esplodere la rabbia dei laziali, che in un certo senso si sono vendicati.

Non sopporto chi si definisce sportivo e poi alla prima cosa che non gli va bene iniziano a lanciare sospetti (R.Sensi docet). Perchè quando Totti ha fatto il gesto dei pollici bassi la dirigenza romanista non ha preso le distanze dal capitano ma bensì lo ha difeso a spada tratta? 

E ora la finale di Coppa Italia, sempre tra Roma Inter. Vi dico già il finale?Ok...
Non so chi vincerà, ma se vincerà la Roma è perchè ha giocato meglio, se vincerà l'Inter sarà colpa dell'arbitro che non ha visto un fuorigioco millimetrico di Milito 2 minuti prima del gol!