Prima di iniziare a scrivere mi scuso con tutti per non aver più scritto per due settimane, impegni extra mi hanno impedito di fare un articolo decente...spero non accadrà mai più!
Oggi volevo celebrare tre squadre campioni nazionali che mi stanno molto a cuore.
La più importante non riguarda il calcio ma bensì la pallavolo, dove la squadra della mia provincia, la Bre Banca Lannutti Cuneo si è laureata campione d'Italia per la prima volta nella sua storia. Ho, e tutta la provincia Granda ha, aspettato per 20 anni questo storico titolo che è arrivato nel maniera più bella grazie alla vittoria sui campioni d'Europa e del mondo di Trento in una finale secca a Bologna, nel così detto V-Day. 3-1 il risultato finale con i Blu Brothers e Cuneo intera che ha gioito come non mai per un traguardo storico, fantastico e soprattutto meritato. Quindi grazie a Mister Giuliani, che al primo anno a Cuneo è riuscito ad arrivare dove mai nessuno ce l'aveva fatta, grazie ai giocatori, tutti a partire da capitan Wout Wijsmans, ormai Italiano e Cuneese a tutti gli effetti, a Nikola Grbic, senza dubbio il più forte palleggiatore del mondo, a Gigi Mastrangelo, tornato a Cuneo per vincere e per vivire vicino alla sua famiglia, a Vlado Nikolov, opposto che ha messo giù il punto decisivo, a Scott Fortunato, centrale moderno che ha sempre fatto la sua parte, a Simone Parodi, grande speranza del volley italiano ed MVP della finale di Bologna, a Hubert Henno, un libero con i fiocchi e naturalmente grazie a tutta la panchina sempre utile nei momenti di difficoltà e al super presidente Valter Lannutti che ha visto ricompensati tutti gli sforzi economici fatti in questi 7 anni di presidenza.
Spero che la fisionomia di questa squadra non cambi almeno per il prossimo anno. Serviranno dei giovani per il futuro, ma si è visto in questi ultimi anni che nel volley la cosa più importante è l'esperienza e i titoli a Cuneo e a Piacenza lo scorso anno lo hanno ampiamente dimostrato.
Oggi volevo celebrare tre squadre campioni nazionali che mi stanno molto a cuore.
La più importante non riguarda il calcio ma bensì la pallavolo, dove la squadra della mia provincia, la Bre Banca Lannutti Cuneo si è laureata campione d'Italia per la prima volta nella sua storia. Ho, e tutta la provincia Granda ha, aspettato per 20 anni questo storico titolo che è arrivato nel maniera più bella grazie alla vittoria sui campioni d'Europa e del mondo di Trento in una finale secca a Bologna, nel così detto V-Day. 3-1 il risultato finale con i Blu Brothers e Cuneo intera che ha gioito come non mai per un traguardo storico, fantastico e soprattutto meritato. Quindi grazie a Mister Giuliani, che al primo anno a Cuneo è riuscito ad arrivare dove mai nessuno ce l'aveva fatta, grazie ai giocatori, tutti a partire da capitan Wout Wijsmans, ormai Italiano e Cuneese a tutti gli effetti, a Nikola Grbic, senza dubbio il più forte palleggiatore del mondo, a Gigi Mastrangelo, tornato a Cuneo per vincere e per vivire vicino alla sua famiglia, a Vlado Nikolov, opposto che ha messo giù il punto decisivo, a Scott Fortunato, centrale moderno che ha sempre fatto la sua parte, a Simone Parodi, grande speranza del volley italiano ed MVP della finale di Bologna, a Hubert Henno, un libero con i fiocchi e naturalmente grazie a tutta la panchina sempre utile nei momenti di difficoltà e al super presidente Valter Lannutti che ha visto ricompensati tutti gli sforzi economici fatti in questi 7 anni di presidenza.
Spero che la fisionomia di questa squadra non cambi almeno per il prossimo anno. Serviranno dei giovani per il futuro, ma si è visto in questi ultimi anni che nel volley la cosa più importante è l'esperienza e i titoli a Cuneo e a Piacenza lo scorso anno lo hanno ampiamente dimostrato.
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Gli ultimi punti della finale con il commento di Carlo Banchio (Radio103)Ultimi punti più festeggiamenti a Cuneo
La seconda squadra da celebrare è invece l'Inter, che ieri si è laureata per la quinta volta consecutiva campione d'Italia (4 sul campo + 1 a tavolino). Con questo titolo i campionati vinti dai nerazzurri diventano 18, superando così i cugini milanisti.
Uno scudetto meritato, vinto con 82 punti e combattuto fino all'ultima partita grazie a un ottimo avversario come la Roma di Ranieri che però alla fine si ritrova in mano un pugno di mosche. Merito di questa Inter che sabato si giocherà il terzo titolo stagionale con il Bayern Monaco a Madrid in una finale di Champions League che si profila altamente spettacolare. Chi delle due alzerà la coppa al cielo farà tripletta.
A proposito di questo vorrei fare una considerazione su José Mourinho; più che altro la mia è una previsione. Se l'Inter alzerà al cielo la coppa dalle grandi orecchie lo Special One al 60% se ne andrà (penso a Madrid, sponda Real). Altrimenti, resterà a Milano. Non sono così sicuro che Josè se ne voglia andare. Ricordiamoci che lui la Coppa del mondo per club (la vecchia coppa intercontinentale) non l'ha mai vinta e questo potrebbe essere un buon stimolo per restare alla guida dei nerazzurri.
VideoTutti i Gol dell'Inter (Andata)
Tutti i Gol dell'Inter (Ritorno)
Infine, non potevo non celebrare la seconda Liga vinta dal FC Barcelona. Per Guardiola e i suoi è il settimo titolo in due anni (su 9 competizioni giocate). Numeri straordinari che si commentano da soli. I Catalani hanno vinto la Liga battendo una squadra come il Real Madrid che per vincere tutto aveva speso quest'estate 250 milioni di Euro, ma che alla fine ha raccolto solo fallimenti. Nel calcio non sempre vince chi ha più soldi (per fortuna!).
Il Barça ha fatto 99 punti, un record difficilmente battibile; Messi ha messo 34 reti eguagliando il record di Ronaldo nella stagione 96-97. Anche qui numeri straordinari, come straordinaria è la squadra di Guardiola che senza ombra di dubbi da 2 anni a questa parte esprime il miglior gioco d'Europa e del mondo.
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Abidal durante la festa al Camp Nou (Traduzione: "Aspetta aspetta, un messaggio per mia moglie, porta giù i giubotti perché le bimbe hanno freddo!!!" XD)
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