28/09/10

Serie A - Roma capitale

La 5^ giornata della nostra Serie A ha avuto come protagoniste le squadre romane. Da una parte la Lazio si è confermata su altissimi livelli andando a vincere 1-0 in casa del Chievo grazie a un gol del ritrovato Zarate e balzando in testa alla classifica a pari merito con l'Inter. La squadra di Benitez è stata infatti sconfitta 1-0 dall'altra squadra capitolina, la Roma.
Il match clou della giornata, giocato all'Olimpico di Roma, è stato deciso da un gol allo scadere di Vucinic; partite equilibrata, con l'Inter che ha avuto le migliori occasioni ma che è stata punita dal montenegrino proprio in zona Cesarini. Giallorossi che così salgono a 5 punti, nerazzurri che restano in testa ma vengono appunto raggiunti dalla Lazio e vedono accorciarsi le distanze con le altre contendenti, soprattutto Milan e Juventus.
I rossoneri di Allegri battono a domicilio il Genoa: è Zlatan Ibrahimovic a decidere l'incontro a inizio ripresa grazie a una zampata delle sue. Tre punti fondamentali per il Milan che ora si trova a -2 dalla vetta.
La Juve ritorna alla vittoria sconfiggendo per 4-2 il Cagliari. Vittoria meritata con gran tripletta di colui che è definito da molti il nuovo Nedved, e cioè il Serbo Krasic. 
Il Napoli lontano dal San Paolo non perde un colpo e batte 4-1 il Cesena, grande rivelazione di inizio stagione. Decidono i gol di Lavezzi, Hamsik e una doppietta del solito Cavani, ora capocannoniere con 5 gol a pari merito con Samuel Eto'o.
Ritorna alla vittoria la Fiorentina che con un secco 2-0 batte il Parma. Vittoria sofferta ma che servirà sicuramente per il morale. Vince anche il Bari che batte a domicilio il Brescia per 2-1: decisivo il rigore di Barreto al 9' del secondo tempo.
Pareggi infine tra Catania e Bologna (1-1, fanno tutto i rossoblu con gol di Di Vaio e autogol di Britos), tra Sampdoria e Udinese (uno scialbo 0-0, primo punto per i friulani) e tra Palermo e Lecce (2-2 con i Salentini che si fanno raggiungere da Maccarone nel finale dopo essere stati in vantaggio di 2 gol).
Una curiosità: dopo sole 5 giornate non ci sono più squadre imbattute. Da cosa è provocato questo fatto? Da un innalzamento o abbassamento del livello del nostro campionato?

Ecco infine la classifica dopo 5 giornate:
Inter, Lazio     10
Chievo, Brescia     9
Milan, Napoli, Catania, Bari     8
Juventus, Cesena     7
Cagliari, Sampdoria, Bologna     6
Palermo, Fiorentina, Parma, Genoa, Roma, Lecce     5
Udinese     1

20/09/10

Serie A - La situazione dopo tre giornate

Si è conclusa ieri la terza giornata di campionato dove non sono mancate le sorprese. La più grande è arrivata da Roma dove i giallorossi sono stati bloccati dal Bologna per 2-2. Una Roma in crisi, che quest'anno non ha ancora trovato la vittoria (2 pareggi e 3 sconfitte in totale); una crisi di gioco oltre che di risultati, con un'evoluzione che spaventa anche il capitano Totti, critico con Ranieri dopo la partita di Champions League con il Bayern Monaco per l'atteggiamento eccessivamente difensivo. Atteggiamento che sembra non pagare visti i 12 gol incassati in 5 partite. Sicuramente la squadra di Ranieri si riprenderà e lotterà per qualcosa di importante fino alla fine: anche l'anno scorso i giallorossi partirono malissimo (fu anche esonerato Spalletti) per poi infilare una serie impressionante di risultati utili. 
Altra sorpresa in quel di Milano, dove un Milan in non perfette condizioni fisiche è stato bloccato dal Catania. 1-1 il risultato finale con i rossoneri salvati dal solito Pippo Inzaghi. E' innegabile che questo Milan abbia bisogno di rodaggio, ma probabilmente manca qualcosa alla squadra di Allegri soprattutto in difesa (dove se non gioca Nesta iniziano i guai) e a centrocampo dove l'età media sembra un po' troppo alta per poter reggere tutta la stagione. Sicuramente Allegri non ha un compito facile perché è condannato a vincere qualcosa di importante.
Per quanto riguarda le altre grandi, bella vittoria in rimonta dell'Inter sul difficile campo di Palermo grazie alla doppietta di Samuel Eto'o che, in attesa di Milito, sta facendo la parte del leone segnando gol a raffica (già 6 in totale su 6 partite). Anche per quanto riguarda i nerazzurri siamo ai lavori in corso, la squadra di Benitez soffre a livello difensivo e concede troppe occasioni agli avversari; da notare però il nuovo atteggiamento della squadra, sicuramente più votata all'attacco rispetto all'anno passato.
La Juventus ritrova la vittoria in quel di Udine: un 4-0 senza storia, che condanna l'Udinese all'ultimo posto con 0 punti in tre partite. Vedremo se questa partita sarà una svolta per gli uomini di Del Neri, un ottimo allenatore che è giunto alla prova più importante della sua carriera.
In testa alla classifica, insieme all'Inter troviamo a sorpresa il Cesena che dopo la vittoria con il Milan della scorsa settimana batte anche il Lecce per 1-0 (giocando per più di un tempo in 10 contro 11). Gol decisivo di Bogdani che sembra aver trovato il paradiso nella squadra Romagnola. Quello che sorprende è la solidità difensiva dei ragazzi di Ficcadenti, 0 gol subiti in tre partite giocando con squadre molto più forti a livello di uomini come la Roma e il Milan. Sicuramente il Cesena non potrà reggere questi ritmi per tutta la stagione, ma l'inizio fa ben sperare.
Tra le squadre più in forma c'è sicuramente la Lazio, che sbanca Firenze con un'ottima prestazione: 1-2 il risultato finale con il primo gol in Serie A del giovane Kozak. Lazio al secondo posto con 6 punti, Fiorentina in crisi e con un solo punto in classifica.
Infine, da menzionare le belle vittorie in trasferta del Brescia (1-0 al Chievo grazie a una punizione gioiello di Diamanti) e del Napoli a Marassi con la Sampdoria (1-2 con reti di Cassano per i blucerchiati e di Hamsik e Cavani per i partenopei). Due pareggi invece a Parma e a Bari, rispettivamente 1-1 con il Genoa e 0-0 con il Cagliari.

Questa la classifica dopo tre partite:
Cesena, Inter   7
Chievo, Lazio, Brescia   6
Cagliari, Napoli, Bari   5
Juventus, Milan, Sampdoria, Parma, Catania, Genoa   4
Lecce   3
Bologna, Roma   2
Palermo, Fiorentina   1
Udinese   0

06/09/10

Basket - I mondiali entrano nella fase calda


Si stanno svolgendo in Turchia i mondiali di basket del 2010. Una edizione un po' sottotono a dire il vero, dove le stelle principali sono venute a mancare. Non ci sono le All Star americane, che comunque hanno portato in Europa un ottimo rooster (Roster Team USA), non c'è Pau Gasol nella Spagna causa infortunio (Roster Spagna), non c'è Dirk Nowitzki (Roster Germania), non c'è neppure Tony Parker (Roster Francia) per citare le principali assenze a questo mondiale.

Dopo una prima fase composta da 4 gironi di 6 squadre, le prime 4 hanno avuto accesso alla fase ad eliminazione diretta. Le migliori 16 si stanno affrontando negli ottavi di finale: fino ad oggi nessuna sorpresa in particolare con le favorite tutte classificate per i quarti di finale. Questi gli esiti dei primi 4 incontri degli ottavi:
Serbia - Croazia = 73 - 72 (Krstic 16; Popovic 21)
Spagna - Grecia = 80 - 72 (Navarro 22; Zisis 16)
Slovenia - Australia = 87 - 58 (Lakovic 19; Ingles 13)
Turchia - Francia = 95 - 77 (Turkoglu 20; Diaw 21)

Tra oggi e domani si giocheranno le altre 4 partite:
USA - Angola
Russia - Nuova Zelanda
Lituania - Cile
Argentina - Brasile

Gli esiti delle prime tre partite sembrano scontati: USA, Lituania e Russia non dovrebbero aver problemi a passare il turno. Più incerta la sfida sudamericana; il Brasile ha fatto sudare sette camicie al team USA perdendo solamente di due, l'Argentina invece è una squadra solida ma che manca del talento di Manu Ginobili, la stella dei San Antonio Spurs. 

Infine, un pronostico su chi vincerà il mondiale. Gli Stati Uniti sembrano una spanna sopra gli altri team, e probabilmente arriveranno alla finale dove potrebbero trovarsi di fronte di nuovo la Spagna come a Pechino 2008. Gli spagnoli, dopo un inizio tribolato con due sconfitte nel girone, hanno battuto senza molti patemi la Grecia, ex vice campione del mondo, e sembrano aver ritrovato la forma dei giorni migliori. La sfida con la Serbia nei quarti di finale sarà decisiva per vedere se gli uomini di Scariolo saranno in grado di arrivare fino in fondo e cercare di sorprende i colossi americani come accadde nel mondiale del 2006 dove gli iberici furono per la prima volta campioni del mondo. 
Le possibili outsiders possono essere la Lituania (ancora imbattuta nel torneo) e la Turchia di Tanjevic, soprattutto se Turkoglu ritornerà quello dei tempi di Orlando nei play off 2009.

02/09/10

Ibra, Robinho, Berlusconi e le elezioni

Oggi, leggendo la Gazzetta dello Sport online, mi sono reso conto che la grande favorita per lo scudetto quest'anno, almeno per i giornalisti della rosa, è il Milan di Allegri. Si risaltavano, giustamente, i due grandi acquisti dei rossoneri, Ibra e Robinho, e poco più sotto ci si chiedeva se l'Inter quest'anno potrà vincere il suo sesto scudetto consecutivo. Per gli esperti della Gazza sarà difficile, per me sarà più difficile rispetto agli anni passati. Come ha detto bene ieri Moratti, finalmente il Milan potrà competere con i nerazzurri, dopo quattro anni buoni di letargo. 
Effettivamente l'attacco del Milan è atomico, i tre brasiliani più Ibra fanno paura a tutti. Il grande punto interrogativo è: chi correrà per loro? Non penso che Allegri abbia intenzione di giocare con le 4 punte tutte insieme, soprattutto nelle partite contro squadre di media altra classifica. Sarebbe troppo rischioso. Il 4-2-3-1 ipotizzato da Pirlo lo vedo irreale, tra Robinho, Ronny e Pato l'unico che può correre e sacrificarsi è il papero, gli altri due non hanno testa e gambe per farlo. E inoltre, a centrocampo uno dei due sarebbe Pirlo, che non è certo un recuperatore di palloni. Vedremo come deciderà di schierare la squadra il mister rossonero, ma penso che alla fine si opterà per un classico 4-3-3 con Ronny e Robinho a giocarsi un posto da titolare (sempre se Pato non avrà i problemi fisici dello scorso anno).

Ma veniamo al titolo di questo post. Ecco, io penso che Berlusconi, impaurito da probabili elezioni in caso di caduta di governo, abbia deciso di re-investire nel Milan per riconquistare i voti dei tifosi rossoneri. La scorsa stagione non si chiuse bene per i rossoneri e il Presidentissimo fu ampiamente criticato dalla sua gente. C'è voluto pochissimo per riconquistare la loro fiducia, due acquisti, circa 40 milioni di spesa e il gioco è fatto. Se ci saranno le elezioni il prossimo anno, B. avrà riguadagnato i voti dei tifosi. E se poi arriva un titolo, ancora meglio perché più voti arriveranno al Cavaliere e al PDL.
Io la vedo così, magari mi sbaglio però non penso di essere l'unico a pensarla in questo modo. Agli italiani in fondo una delle cose che importa di più è il calcio e se il Presidente ci fa contenti con l'acquisto di due campioni noi non potremo far altro che amarlo di nuovo e dirgli grazie...ed effettivamente è ciò che è avvenuto con i tifosi milanisti e Berlusconi.

20/08/10

Calciomercato 2010 - La nuova serie A

Che sarebbe stato un calciomercato povero tutti lo potevamo immaginare: la crisi finanziaria, le nuove regole sui conti delle squadre che entreranno in vigore il prossimo anno sono due delle ragioni principali per cui quest'anno il calciomercato delle principali squadre italiane (e in parte europee) non ha regalato molti colpi ad effetto. Certo, ci sono ancora due settimane circa per assestare gli ultimi colpi ma dubito che qualche squadra farà il colpaccio dell'ultimo minuto. 
Oggi si parla molto di un possibile trasferimento di Ibrahimovic al Milan; io dubito che questo possa avvenire, soprattutto perchè il Barça ha una rosa ristretta e non penso si priverà anche dell'attaccante svedese.


Provo ora a scendere nel dettaglio delle principali squadre di Serie A, provando a vedere cosa potrà cambiare negli assetti delle più forti interpreti del nostro campionato.


Partiamo dall'Inter campione di tutto, che fino ad oggi non ha cambiato praticamente niente nella sua struttura. A inizio estate Moratti aveva detto che si doveva fare un sacrificio per risanare i conti: il sacrificio è stato, purtroppo, Mario Balotelli venduto al Manchester City per 28 milioni di Euro (più bonus). Ottime le cessioni di Arnautovic (al Werder Brema per circa 8 milioni) e Quaresma, ceduto al Fenerbache.
L'unico acquisto un po' rilevante fino a oggi è quello di Coutinho, giovane promessa brasiliana che non ha sfigurato nelle amichevoli estive. Oltre a lui sono arrivati Biabiany (FP, Parma), Castellazzi, che farà da secondo a Julio Cesar dopo il ritiro di Toldo e alcuni giovani interessanti come il terzino Faraoni (scuola Lazio) e il forte centrale Ranocchia, che però quest'anno giocherà in prestito al Genoa. 
Naturalmente il cambio più importante l'Inter lo ha avuto in panchina: dopo l'addio di Mourinho è arrivato Rafa Benitez, che avrà il difficile compito di ripete la passata stagione ricca di successi. Il modulo dovrebbe essere più o meno lo stesso e gli interpreti pure. C'è da chiedersi se arriverà un attaccante esterno e un centrocampista: si sono fatti più volte i nomi di Sculli e Kuyt per l'attacco e di Mascherano e Schweinsteiner per la linea mediana. Vedremo se entro il 31 agosto alcuni di questi colpi verranno messi a segno.


Passiamo ora alla Roma vicecampione d'Italia che ha dovuto fare i conti con gli ormai consueti problemi di bilancio. I due acquisti principali sono stati quelli di Simplicio e soprattutto Adriano, l'ex attaccante dell'Inter arrivato a parametro zero dopo una stagione al Flamengo. Toni è stato mandato via, destinazione Genoa.
Quello che manca ai giallorossi è sicuramente un difensore: il sogno era quello di riscattare Burdisso, ma la differenza tra domanda e offerta è ancora troppo alta (circa 5 milioni di differenza). Un difensore arriverà, vedremo se sarà Burdisso o un ripiego dell'ultima ora.
Vedo difficile che la Roma possa ripetere la bellissima stagione passata, soprattutto per l'impegno in Champions League che le toglierà moltissime energie fisiche e psichiche. 


Il Milan non ha fatto grandi manovre di mercato. Berlusconi non vuole più spendere e la squadra è ogni anno più vecchia. Un bel problema per il nuovo mister Allegri che dovrà arrangiarsi con la rosa attuale, almeno che non arrivi un colpo a sorpresa, come quello di Ibrahimovic. Amelia, Papastatopulos, Yepes e Boateng sono i 4 acquisti dei rossoneri: sicuramente non sono questi gli acquisti che fanno fare il salto di qualità. Il colpo più importante potrebbe essere il recupero di Pato, pedina fondamentale per questo Milan.


La Juventus è stata la più attiva sul mercato italiano. Nuovo allenatore, Del Neri, nuovo direttore sportivo, Beppe Marotta e nuovi acquisti in quasi in tutti reparti. In porta è arrivato Storari, che dovrà sostituire Buffon per un buon periodo visto la recente operazione all'ernia di quest'ultimo. In difesa sono arrivati il nazionale Bonucci, che sostituirà Cannavaro (andato a Dubai per finire la carriera) e l'esterno destro Motta, lo scorso anno alla Roma. In mezzo, quattro nuove ali: Pepe, Martinez, Lanzafame e il serbo Krasic arrivato oggi per 15 milioni di Euro. Penso che alla Juve manchi una punta e un forte centrocampista centrale che possa fare gioco: come si è già visto lo scorso anno, non potrà essere Felipe Melo il regista della squadra, ruolo non adatto al brasiliano. 


Interessanti le campagne acquisti di Genoa (presi, tra gli altri, Toni, Veloso, Rafinha, Zuculini e l'ottimo portiere portoghese Eduardo), Napoli (su tutti il colpo Cavani), Lazio, che ha dovuto rinunciare a Kolarov ma è riuscito a mettere a segno un gran colpo con il brasiliano Hernanes e Parma, con un grande acquisto come quello di Giovinco.


Vedremo se da qui a fine agosto qualcuno metterà a segno ancora qualche colpo, ma viste le forze in campo penso che quest'anno lo scudetto possa essere una lotta a tre con Inter super favorita, Roma e Milan a giocarsela per il secondo posto, senza dimenticare il Genoa, che potrebbe essere la grande sorpresa, la Juventus, il Napoli e il Palermo. Da verificare la Fiorentina, che dopo una stagione deludente potrebbe tornare a lottare per un posto in Champions League.

30/07/10

Valentino Rossi, il più grande

Oggi volevo parlare di colui che ritengo uno dei migliori sportivi di tutti i tempi, Valentino Rossi. Lo ritengo il più grande per alcuni motivi: gli innumerevoli trionfi conseguiti, la bravura, la simpatia, la semplicità e la voglia di essere sempre al top nonostante abbia già vinto tutto. 

UNA BREVE BIOGRAFIA
Valentino nasce a Urbino il 16 febbraio del 1979, ma ben presto si trasferirà a Tavullia, paese diventato famoso grazie al pilota marchigiano. Inizia ben presto a correre sui go-kart, iniziato dal padre Graziano anch'egli motociclista negli anni '70. Passa poi alle mini-moto dove si incomincia a vedere tutto il suo talento; a 16 anni è campione italiano 125 e a 17 fa il suo esordio su un team satellite Aprilia nel motomondiale. Nel 1997 vince il suo primo titolo mondiale in 125; passa alla 250 dove, sempre con Aprilia, nel 1999 si laurea campione mondiale. 
Nel 2000 cambia moto e classe, passando alla Honda in 500. Chiude il primo anno nella classe regina al secondo posto, dietro a Kenny Roberts Jr. e nel 2001 si laurea campione del mondo nell'ultimo anno della classe 500. Cambiano le moto, cambia il nome della classe regina (da 500 a Moto GP) ma non cambia il risultato. Rossi vince i mondiali 2002 e 2003. Nel 2004 passa alla Yamaha, dove, a sorpresa, si laurea per la quarta volta consecutiva campione del mondo. Il 2005 è dominato da Valentino, che vince il suo settimo titolo (quinto nella classe regina) con 367 punti! 
Nel 2006 Rossi perde la sua imbattibilità e cede lo scettro a Nicky Hayden che, grazie anche alla caduta nell'ultima gara del pilota marchigiano, si aggiudica il titolo mondiale. Valentino entra in una piccola crisi e il 2007 non gli regala grandi soddisfazioni: il mondiale viene dominato da Casey Stoner che porta la Ducati per la prima volta sul tetto del mondo. 
Ma il riscatto è dietro l'angolo e Valentino domina letteralmente la stagione 2008: record di punti (373) e ottavo titolo iridato. Nel 2009 entra definitivamente nella leggenda vincendo il settimo titolo nella classe regina.
Il 2010 è l'anno dell'incidente. Una brutta caduta durante le prove del GP d'Italia lo bloccano per quattro gare. Ancora con le stampelle risale in moto e con una gara straordinaria giunge quarto al Sachsering, dopo un fantastico duello con Casey Stoner. La settimana successiva arriva addirittura il podio in quel di Laguna Seca. Un podio che ha dell'incredibile viste le condizioni fisiche del Dottore.

Quello che mi ha sempre sorpreso di Valentino è la sua semplicità e la sua simpatia. 
Forse non tutti lo sanno ma i tifosi storici di Rossi sono tutti amici di infanzia, amicizie che non sono sparite nonostante l'enorme successo del 46. Il bello di Valentino è questo, il non essersi mai montato troppo la testa. Inoltre, il fido Uccio (la persona che sempre vedete al box di Valentino e che a fine gara raccoglie casco e paradenti) è il suo miglior amico dai tempi delle scuole elementari: una cosa tutta in famiglia!

LE GARE INDIMENTICABILI
Questa è sicuramente una delle più belle gare della storia della Moto GP. Una sfida incredibile con il compagno di squadra Jorge Lorenzo decisa all'ultima curva dove per tutti gli essere umani era impossibile superare. Ma per lui no! Sicuramente un sorpasso che gli appassionati di motociclismo non si scorderanno mai!

Laguna Seca 2008 è stata un'altra delle gare indimenticabili di Valentino. Casey Stoner, campione del mondo in carica, sembrava imbattibile sulla pista americana, ma un Rossi strepitoso riuscì ad avere ragione sull'australiano grazie anche ad un sorpasso straordinario sul mitico cavatappi, con i due contendenti che finirono entrambi fuori pista. Fu la gara della rinascita definitiva di Valentino, che da li in poi non si fermò più conquistando il suo ottavo mondiale.

Infine, quella che molti definiscono la gara più bella di sempre. Si tratta del Gran Premio di Sudafrica 2004, la prima gara di Rossi con la Yamaha. Dato per spacciato fin dall'inizio, Valentino spinge al limite e inizia un duello all'ultimo sangue con il rivale di sempre, Max Biaggi. I due iniziano una lotta fatta di sorpassi e controsorpassi con il pesarese che alla fine riesce ad avere ragione del romano. Una gara storica, anche questa, che dimostra che la differenza alla fine non la fa solo la moto (come pensavano in Honda, quando Rossi se n'è andato) ma anche il pilota.

ALCUNE CHICCHE
Infine, vi posto alcuni video divertenti di Valentino. Su you tube ce ne sono a centinaia, questi sono solo alcuni esempi:

14/07/10

Vamos España!

Dopo la vittoria del mondiale di calcio, la Spagna è in cima al mondo, almeno negli sport più popolari e importanti. Bastano pochi esempi per capire che il progetto spagnolo di investire sui giovani e in generale sullo sport sta avendo i suoi frutti.

Partiamo dallo sport più popolare del mondo, il calcio che ha visto il trionfo della Roja in Sud Africa. Successo prevedibile e meritato, grazie a un gioco di squadra e a un possesso palla che non ha paragoni. In questo momento sono i più forti ed è giusto che vincano loro. Quello che fa paura, è l'età media bassa dei calciatori spagnoli e il ricambio a disposizione. Cosa che in Italia purtroppo non c'è, tanto che Prandelli sembra che voglia seriamente investire sugli oriundi: scelta che approvo visto la carenza di talenti Italiani.
Il trionfo della Spagna ai mondiali è stato anche il trionfo della mentalità del Barcelona, che ha dato alla Roja ben 9 giocatori (di cui 7 titolari nella finale). Il calcio del possesso palla, il calcio offensivo di cui il famoso Dream Team catalano (guidato da Cruyff) ne è l'inventore ha trionfato nella competizione più importante. Complimenti alla Spagna e complimenti a Del Bosque, uno degli allenatori più vincenti della storia. Non è da tutti vincere un mondiale dopo aver già conquistato 2 Champions League. 

Oltre al calcio, il successo della Spagna sportiva lo troviamo anche nel Tennis, dove Rafa Nadal ha ormai spodestato il re Roger Federer. Rafa ha dimostrato di essere sicuramente uno dei più grandi della storia sulla terra battuta, ma anche sull'erba vincendo il suo secondo titolo in tre anni a Wimbledon. Da non dimenticare che la Spagna ha ben 7 giocatori nei primi 30 della classifica ATP (il primo italiano, Potito Starace è numero 69 del mondo!). Anche qui l'investimento nel tennis ha pagato e non è un caso se una delle migliori tenniste italiane, Flavia Pennetta, si allena in Spagna ormai da molto tempo.

Il ciclismo è un altro sport in cui gli spagnoli la fanno da padroni. Alberto Contador ha già trionfato in 2 Tour de France (e quest'anno potrebbe arrivare il terzo) e un Giro d'Italia ed è considerato da tutti il più forte corridore sulle corse a tappe. Oltre a Contador non possiamo non citare Samuel Sanchez, campione olimpico in carica, Alejandro Valverde (anche se su di lui ci sono non pochi sospetti) e altri giovani che stanno crescendo veramente bene.

Non dobbiamo dimenticarci del motociclismo. Jorge Lorenzo, anche grazie al brutto infortunio di Valentino Rossi, si sta apprestando a vincere il suo primo titolo nella classe regina, la Moto GP. Sicuramente non sarà l'ultimo, il pilota Maiorchino è destinato a vincere molti titoli, soprattutto quando Valentino deciderà di ritirarsi. Senza alcun dubbio è lui l'erede del fenomeno di Tavullia. 
Oltre a Lorenzo, ci sono i vari Pedrosa, Elias (che sta facendo molto bene nella classe Moto 2) e non si può dimenticare il fortissimo e giovanissimo (classe 1993) Marc Marquez, anche lui Spagnolo e Catalano, dominatore assoluto della classe 125; per lui già 4 vittorie nelle prime 7 gare della stagione.
Sempre legato al mondo dei motori, non dimentichiamoci del grandissimo Fernando Alonso, che ha già conquistato 2 titoli mondiali in Formula 1 (primo spagnolo a riuscirci).

Infine, una citazione dovuta va al Basket, dove il Barcelona si è laureato quest'anno campione d'Europa e dove la nazionale guidata dal talento immenso di Pau Gasol è una delle poche che riesce a dare del filo da torcere al Dream Team americano.