12/11/11

VOLLEY, WORLD CUP FEMMINILE - Settima vittoria consecutiva per le azzurre!

E' una grande Italia quella impegnata nella World Cup, torneo di qualificazione alle olimpiadi di Londra 2012. 
Le azzurre impegnate in Giappone battono per 3 a 0 le campionesse olimpiche in carica del Brasile e ottengono la settima vittoria consecutiva restando in vetta alla competizione con ben 20 punti sui 21 a disposizione. Numeri impressionanti per le ragazze di Barbolini che hanno perso solo 3 set, tra l'altro nelle prime due partite, facendo poi un filotto di cinque 3 a 0 consecutivi. Sembra di rivedere il percorso netto di 4 anni fa nella stessa competizione, dove Lo Bianco e compagne fecero percorso netto vincendo 11 partite consecutive e perdendo solo due set in tutta la competizione. Se sommiamo le 11 del 2007, l'Italia non perde in World Cup da ben 18 partite consecutive, un record difficilmente battibile.

Nella partita odierna le azzurre hanno dominato un Brasile alquanto sottotono che ha dato filo da torcere alle ragazze di Massimo Barbolini solo nella prima frazione, vinta poi dall'Italia grazie a una grandissima Carolina Costagrande (19 punti alla fine per lei, best scorer) per 25 a 23. Nel secondo set non c'è storia, le azzurre arrivano addirittura sul 8 a 1 e chiudono poi con un netto 25 a 16. Il terzo e ultimo set è la fotocopia del secondo fino al 23 - 17 quando le verde-oro hanno una reazione di orgoglio e arrivano a -1 (23 - 22) ma un attacco out di una spenta Mari e l'ace dell'ottima Lucia Bosetti danno la vittoria alle azzurre. 
MVP del match una splendida Leo Lo Bianco che ha distribuito il gioco in maniera magistrale, come sempre.

Ora le azzurre se la vedranno con la Serbia, questa notte alle 3. Una partita non facile contro le campionesse d'Europa in carica, che però fino a oggi non sta disputando un gran torneo, anche a causa dell'assenza di giocatrici come la miglior palleggiatrice degli ultimi europei Maja Ognjenovic, e la forte schiacciatrice Jelena Nikolic.

Ecco la Classifica della World Cup dopo sette partite:

  1. ITALIA --> 20
  2. Usa --> 18
  3. Cina --> 16
  4. Germania --> 15
  5. Giappone --> 13
  6. Brasile --> 12
  7. Serbia --> 11
  8. Argentina --> 9
  9. Rep. Dominicana --> 8
  10. Korea --> 4
  11. Kenya --> 0
  12. Algeria --> 0
Le prime tre classificate al termine del girone all'italiana si qualificano per Londra 2012.

25/10/11

RUGBY WORLD CUP - ALL BLACKS, UN TRIONFO ANNUNCIATO


Domenica 23 si è conclusa la settima edizione della Coppa del Mondo di Rugby. Questa edizione, organizzata dalla Nuova Zelanda, si è conclusa con il trionfo dei padroni di casa che hanno battuto in finale la sorprendente Francia per 8-7. 

PRIMA FASE – Prima di parlare dell’atto finale, facciamo un piccolo riassunto dell’intera competizione, concentrandoci soprattutto sul percorso della nazionale italiana. Le 20 squadre al via sono state divise in 4 gironi da 5 squadre: nella Pool A c’è stato il dominio della Nuova Zelanda che ha vinto tutte le 4 partite con grande facilità; con gli All Blacks si sono qualificati i francesi, che però non hanno dato inizialmente una grande impressione. Nella Pool B, Inghilterra e Argentina si sono qualificate a discapito di un’ottima Scozia, sfortunata nello scontro diretto contro i Pumas perso di un solo punto. La Pool C era quella dell’Italia: gli azzurri sono stati sconfitti nettamente nella prima partita contro l’Australia (32-6 il finale), ma si sono prontamente rifatti battendo la Russia (53-17) e gli USA (27-10) conquistando in entrambi i casi il punto di bonus che viene assegnato a ogni squadra che mette a segno almeno 4 mete in una partita. Nella sfida decisiva contro l’Irlanda è arrivata però una brutta sconfitta per 36-6, che ha eliminato dalla competizione gli azzurri di Mallett: si sono quindi qualificate alla seconda fase Irlanda e Australia. Nella Pool D, infine, i campioni in carica del Sud Africa e il Galles si sono agevolmente qualificati ai quarti di finale. 

QUARTI DI FINALE e SEMIFINALI – I quarti di finale sono stati sorprendenti, soprattutto per quanto riguarda la parte alta del tabellone. Il Galles ha steso l’Irlanda per 22-10, raggiungendo una storica semifinale, mentre nel classico europeo Francia – Inghilterra i Galletti, grazie ad uno strepitoso primo tempo, hanno battuto i Bianchi per 19-12. Francia e Galles hanno poi dato vita a una tiratissima semifinale con i francesi che hanno avuto la meglio per 9-8. Nella parte bassa, invece, Australia e Nuova Zelanda hanno avuto la meglio rispettivamente del Sud Africa e dell’Argentina; nella semifinale, gli All Blacks hanno dato spettacolo ridicolizzando i Wallabies e battendoli per 20-6. 


LA FINALE – Si arriva così alla grande finale, attesa da tutto il popolo della Nuova Zelanda. Finisce in trionfo per gli All Blacks che però faticano più del previsto; merito di una Francia combattiva e mai doma che raggiunge un secondo posto impensabile fino a pochi mesi fa. 
Il primo tempo è dominato da McCaw e compagni che vanno in meta con il pilone Woodcock portandosi così sul 5 a 0. Il secondo tempo si apre come il primo e gli All Blacks aumentano il loro vantaggio grazie al calcio piazzato di Donald: 8 a 0 e partita che sembra in ghiaccio. Ma non è così perchè i galletti reagiscono alla grande e si portano a un solo punto dai tutti neri grazie alla meta dell’MVP della partita, il fenomeno Dusautoir, e alla conseguente trasformazione di Trinh-Duc: 8 a 7 e partita in equilibrio. La Francia ci prova fino alla fine ma la poca precisione dei calciatori transalpini impedisce a Dusautoir e compagni di raggiungere il sogno. Negli ultimi 10 minuti gli All Blacks si difendono con ordine e al triplice fischio dell’arbitro è grande festa sugli spalti dell’Eden Park e in tutta la Nuova Zelanda. 

Un trionfo annunciato ma che ha regalato comunque una gioia immensa a tutto il popolo Kiwi, 24 anni dopo il primo alloro mondiale.



CLASSIFICA FINALE RUGBY WORLD CUP 2011:

1 – Nuova Zelanda
2 – Francia
3 – Australia
4 – Galles

06/09/11

MONDIALE DI BEACH SOCCER 2011 - L'ITALIA VOLA AI QUARTI DI FINALE

Si sta svolgendo a Ravenna la sesta edizione del mondiale di Beach Soccer, organizzati dalla Fifa. Per la prima volta nella storia l'Italia, vice campione nel 2008 a Marsiglia, organizza questa rassegna di uno sport che ogni anno conta sempre più praticanti. Anche i media si stanno piano piano appassionando al Beach Soccer, una disciplina molto emozionante e spettacolare.

Torniamo al mondiale di Ravenna. L'Italia si trova nel gruppo A con Iran, Senegal e Svizzera (vice campioni del mondo in carica). Dopo le difficoltà nella prima partita contro l'Iran, vinta a fatica dopo una serie infinita di calci di rigore, è arrivata la bella prova contro i forti africani del Senegal; ma anche in questo caso gli azzurri, guidati dall'ex calciatore Massimiliano Esposito, hanno dovuto ricorrere alla lotteria dei rigori per portare a casa la vittoria. Ricordiamo che la vittoria dopo i rigori vale 2 punti, mentre la vittoria piena ne vale 3.
Purtroppo le due vittorie consecutive non bastavano per poter accedere ai quarti di finale. Serviva una vittoria contro la Svizzera guidata dal fenomeno Stankovic che è prontamente arrivata. La partita, molto lenta per i primi 2 tempi, si è rivitalizzata nel terzo e decisivo periodo. 
Nel primo periodo gli svizzeri passavano in vantaggio grazie a un calcio di punizione che beffava l'ottimo Spada causa un rimbalzo fasullo della sabbia. I ragazzi di Esposito faticavano a reagire ma riuscivano comunque a raggiungere il pareggio grazie all'attaccante Soria, abile nello sfruttare un errore della squadra elvetica. Si decideva tutto nel terzo e decisivo tempo: l'Italia partiva forte e grazie a Corosiniti si portava in vantaggio. Gli azzurri cercavano il gol della tranquillità ma Spada doveva fare gli straordinari sulle conclusioni insidiose di Stankovic e Meier. A un minuto dal termine, quando tutto sembrava finito, un errore della nostra difesa consentiva a Stankovic di segnare il 2 pari. Neanche il tempo di festeggiare per gli svizzeri che Corosiniti, su un bellissimo schema azzurro, ridava il definitivo vantaggio all'Italia che così trionfava per 3 a 2.
Ora l'Italia dovrà affrontare El Salvador nei quarti di finale: una sfida non impossibile che potrebbe portarci tra le prime quattro del mondo. Con gli azzurri si qualifica ai quarti il Senegal che però dovrà vedersela con il fortissimo Portogallo, grande favorito della vigilia insieme al solito Brasile (4 volte su 5 campione del mondo).

Come si può intuire, nel gruppo B sono Portogallo ed El Salvador a passare il turno; eliminate l'Oman e, a sorpresa, l'Argentina.

Nel gruppo C la Russia è già qualificata come prima, mentre si giocano un posto nei quarti Tahiti e Nigeria che si affronteranno questa sera nell'ultima partire dei gironi.

Infine, nel gruppo D, Brasile e Messico accedono alla seconda fase: i centro americani se la vedranno con la Russia, mentre il Brasile attende il risultato di Tahiti - Nigeria per conoscere il suo prossimo avversario.


Ecco nel dettaglio la situazione di tutti e quattro i gruppi:

Gruppo A:
1. Italia   7
2. Senegal   5
3. Svizzera   3
4. Iran   0

Gruppo B:
1. Portogallo   9
2. El Salvador   6
3. Argentina   3
4. Oman   0

Gruppo C: (manca una partita)
1. Russia   6
2. Tahiti   3
2. Nigeria   3
4. Venezuela   0

Gruppo D:
1. Brasile   5 (1 partita da giocare)
2. Messico   5
3. Ucraina   3
4. Giappone   0 (1 partita da giocare)


Ecco, infine, il quadro dei quarti di finale che si giocheranno giovedì 8 settembre:

Italia - El Salvador
Russia - Messico
Brasile - Tahiti o Nigeria
Portogallo - Senegal


Link Utili:

01/06/11

CALCIO AMATORIALE - ACSI, MERITO GIR.C – IL CARRU’ SI LAUREA CAMPIONE!

Da: http://www.campioni.cn/2011/05/30/leggi-notizia/argomenti/calcio/articolo/campionato-acsi-merito-girone-c-carru-si-laurea-campione.html


PES E CANNATA STENDONO IL BEINETTE E REGALANO IL PRIMO TITOLO AI GRANATA

Si chiude in trionfo la stagione del Carrù. Nel campionato di Merito i ragazzi di Caula si aggiudicano il loro primo titolo grazie a una cavalcata incredibile nel girone di ritorno chiuso con 30 punti (10 vittorie) sui 33 disponibili.

Onore anche alla squadra del Garessio che fino all’ultimo ha dato filo da torcere ai carrucesi.

Nell’ultima e decisiva partita della stagione ai granata bastava un pareggio contro il Beinette; è arrivata una bella vittoria per 2 a 0 grazie ai gol del bomber Marco Pes (alla sua ultima partita) e di Nadir Cannata. Entrambe le segnature sono arrivate nel secondo tempo.

LA CRONACA – Il Carrù, davanti al pubblico delle grandi occasioni, parte subito forte e con Maggi e Bracco sfiora il vantaggio. La partita è combattuta perchè il Beinette non ci sta a fare la vittima sacrificale e, soprattutto a centrocampo, non rende la vita facile a Ortu e compagni. Ancora Bracco a fine primo tempo cerca il vantaggio ma la traversa nega la gioia al numero 7 locale.
Nel secondo tempo l’intensità non cala ed è ancora il Carrù a cercare il vantaggio che arriva puntualmente al 10’ minuto: Bracco scappa sulla fascia sinistra e, sull’uscita del portiere ospite serve perfettamente Pes che da due passi non può far altro che depositare la palla in rete. Grande gioia in campo e sugli spalti. Gli ospiti non ci stanno ed è solo una clamorosa traversa a negare la gioia al numero 11 del Beinette. Mister Caula decide che è ora di cambiare qualcosa a centrocampo: escono Maggi e Rateo per Quaglia e Cannata ed è quest’ultimo a regalare il gol della tranquillità con un bellissimo tiro a giro che si infila sul secondo palo.

La gioia del Carrù dopo il secondo gol

Al fischio finale parte la festa dei ragazzi del Carrù: festeggiamenti meritatissimi per una squadra che, dopo 4 anni al vertice, riesce finalmente a raggiungere il meritato titolo.

Tano "impazzito"!!

U.S. CARRU’ – BEINETTE           2 – 0    (Pes, Cannata)
U.S. CARRU’ : Formento - Gatto, Revelli, Ortu – Burdisso (Chiecchio), Maggi (Quaglia), Rateo (Cannata), Boasso, Laratore (Santangelo) – Pes (Morello), Bracco C. (Salzotto). Mondino, Bracco G., Grosso.   All. Caula.

10/05/11

VOLLEY, PLAY OFF MASCHILI – TRENTO E CUNEO VANNO AL V-DAY

da: http://www.sportminoriachi.it/pallavolo/item/pallavolo-playoff-maschili-trento-e-cuneo-al-v-day-10-05-2011.html

ELIMINATE IN GARA 5 MODENA E MACERATA


Saranno ancora Trento e Cuneo ad affrontarsi nella finale scudetto di domenica 15 maggio a Roma, nella seconda edizione del V-day, la finale su gara secca in campo neutro. Come lo scorso anno a Bologna Trento e Cuneo arrivano all’atto finale ma questa volta hanno dovuto sudare le cosidette sette camicie per avere la meglio rispettivamente di Modena e Macerata.
Tutte e due le serie si sono chiuse domenica a gara – 5 e lo spettacolo non è di certo mancato. Iniziamo con la sfida tra Cuneo e Macerata.


(2) BRE BANCA LANNUTTI CUNEO – (3) LUBE BANCA MARCHE MACERATA
SERIE: 3 – 2 (3-1; 1-3; 2-3; 3-1; 3-2)

Cuneo arriva alla sua quarta finale scudetto dopo aver sconfitto in gara 5 una grande Macerata. La squadra di Giuliani, nonostante le insistenti voci di mercato, dimostra ancora una volta di avere un cuore enorme: sotto nella serie per 2 a 1 và a vincere a Macerata per 3 set a 1; sotto 2 set a 1 nella decisiva gara 5 riesce a ribaltare ancora una volta la situazione e ad assicurarsi il pass per Roma.
Come dicevamo, è stata una bellissima serie giocata al massimo da tutte e due le squadre. La differenza? Forse la battuta, come detto dallo schiacciatore della Lube Facundo Conte o forse la ricezione, fondamentale nel quale Macerata ha sofferto molto soprattutto con l’azzurro Savani, in forte difficoltà sulle battute ficcanti dei giocatori di Cuneo.
Gara 5 è stata veramente spettacolare: PalaBreBanca pieno in ogni ordine di posto con biglietti già esauriti due giorni prima del fischio d’inizio e con il pubblico di casa che è stato il “settimo uomo”. Agonismo allo stato puro quello che si è visto in campo con le due squadre affrontarsi punto su punto e con salvataggi difensivi spettacolari (degni di nota il libero Paparoni per Macerata e Patriarca per i cuneesi, eletto a fine partita MVP).

Lo spettacolo offerto dai Blu Brothers

Parte subito forte Cuneo: difesa solida e contrattacco sono le armi in più per la squadra di casa; la Lube però non molla e si riporta sotto grazie soprattutto al muro e alla battuta del solito Omrcen che porta i suoi per la prima volta sul 20 – 21. Ci pensano poi Savani e Stankovic a chiudere il primo parziale: 22 – 25.
Nel secondo set la Bre parte di nuovo in quinta e questa volta non commette più l’errore del primo parziale: Cuneo resta sempre avanti e una battuta sbagliata di Conte segna la fine del set, 25 – 20.
Terzo set: la Lube risorge improvvisamente, aprendo per l’ennesima volta in questa serie un’altra partita. Capitan Wijsmans si perde in attacco e anche coach Giuliani va in tilt lasciando in campo in prima linea il secondo libero (oggi schierato come quarto schiacciatore) Montagna, non certo un gigante. Il diagonale di Savani chiude il set sul 22 – 25, Macerata sogna. Quando l’inerzia sembra dalla parte dei marchigiani, cambia ancora tutto: Cuneo ricomincia a difendere e soprattutto a murare, la Lube commette troppi errori e concede ai padroni di casa ben 5 set point. Qui i verdi di Lannutti fanno harakiri, facendosi annullare ben 4 set point; ci pensa un immenso Beppe Patriarca a chiudere il parziale con un mani fuori su Vermiglio (25 – 23).
Si arriva così al tie break: inizia meglio Cuneo con Mastrangelo che mura Omrcen e porta i suoi sul 3 – 1. Macerata e l’opposto croato non ci stanno e si riportano sul 4 pari; si va avanti a break di 2 a 0 fino a che non ci pensa Volkov che prima difende una palla incredibile e poi stampa un gran muro sul solito Omrcen che fa esplodere il Pala BreBanca (9 – 7). Ancora Volkov per l’11 – 8. Ultimo punto da infarto: siamo 14 – 12 per Cuneo, batte Stankovic, Mastrangelo non chiude il primo tempo, Conte si fa toccare il pallone dal muro, il diagonale di Nikolov viene difeso, ancora Conte murato, miracolo Lube in difesa che però non può far altro che appoggiare il pallone, Henno alza per Patriarca che, come nel 4° set beffa il muro marchigiano con un abile tocco che dà la vittoria a Cuneo: è grande festa sugli spalti del Palasport di San Rocco Castagnaretta.
Onore agli uomini di Berruto, ma in finale ci va Cuneo che cercherà di difendere il tricolore conquistato lo scorso anno a Bologna.

 La gioia dei ragazzi di Giuliani

(1) ITAS DIATEC TRENTINO – (5) CASA MODENA
SERIE: 3 – 2 (3-0; 0-3; 3-0; 1-3; 3-1)

Trento arriva alla sua quarta finale consecutiva (una vinta e due perse) riuscendo a battere in gara 5 la sorpresa dei play off, Modena. Una Modena che ha dato del filo da torcere ai campioni d’Europa anche nella gara decisiva. La chiave del match è stato l’infortunio a quello che fino a quel momento era stato il miglior giocatore di Modena e cioè Angel Dennis. L’italo cubano è dovuto uscire dal campo a inizio del quarto set: la squadra di Bagnoli, senza il suo uomo simbolo, non è più riuscita a reagire. Ma non bisogna dimenticare i meriti di Trento, squadra fortissima che nella gara di domenica ha sfoderato uno Stokr in versione deluxe.
Come a Cuneo, anche al PalaTrento l’atmosfera è fantastica: 4000 spettatori (tra cui molti tifosi giunti da Modena) hanno riempito il bellissimo impianto trentino offrendo uno spettacolo nello spettacolo.
Inizia subito forte Modena che grazie a due ace di Creus si porta sul 1 – 3. Modena resta avanti fino al secondo tempo tecnico; qui inizia il forcing dell’Itas che, sul servizio flot di Birarelli, piazza un break di 5 – 0 portandosi sul 23 – 17. Casoli e compagni non ci stanno e grazie a due muri del terzo centrale (subentrato a Bruninho) Piscopo riapre il set. Trento non ci sta e grazie a un attacco di Stokr, perfettamente liberato da Raphael, chiude il primo parziale sul 25 – 23.
Il secondo set sembra la fotocopia del primo: Modena parte forte ma i padroni di casa reagiscono e si portano avanti prima sul 19 – 15 e poi sul 24 – 21. Sembra finita ma Casa Modena non ci sta e riporta la contesa in parità annullando tre set point grazie ancora al suo granitico muro. Si va ai vantaggi, Bruninho entra in cattedra e serve magistralmente Dennis che chiude il set sul 28 – 30.
Modena parte fortissimo anche nel terzo set portandosi subito sul 3 – 6. Dennis però inizia ad avere dei problemi muscolari tanto che Bruno si deve affidare maggiormente agli attaccanti di banda che però vengono ben controllati dai padroni di casa. Dalla parte trentina si sveglia finalmente Juantorena, fino a quel momento poco costante e con il suo servizio e i suoi attacchi sposta l’inerzia del set e del match. E’ battaglia su tutti i palloni ma Trento sembra avere più fame e chiude il set per 25 – 22 con un attacco di capitan Kaziyski.
Quarto set senza storia. Dennis non rientra in campo, Bagnoli schiera Kooy opposto e Diaz in banda: il venezuelano sembra completamente fuori forma e non passa praticamente mai. L’Itas, spinta dal suo pubblico, non sbaglia più un colpo e sul 16 – 11 distrugge le resistenze dei modenesi con un parziale di 9 a 0 grazie soprattutto alle battuta di Juantorena (25 – 11).
Trento è in festa, ma anche in questo caso vanno fatti i complimenti alla squadra di Daniele Bagnoli: nessuno, ad inizio play off, si sarebbe aspettato una serie così combattuta tra queste due squadre.


Appuntamento quindi per domenica 15 maggio al Pala Eur di Roma per l’ennesima sfida fra Trento e Cuneo: è la quinta finale in un anno e mezzo tra queste due squadre, con Cuneo che ha vinto le ultime tre. Riusciranno gli uomini di Giuliani a battere di nuovo la squadra del presidente Mosna o saranno questa volta i trentini a festeggiare?

09/05/11

CALCIO AMATORIALE - ACSI, MERITO GIR. C, IL CARRU’ SUONA LA NONA SINFONIA

da: http://www.campioni.cn/2011/05/09/leggi-notizia/argomenti/calcio/articolo/acsi-merito-gir-c-nona-vittoria-consecutiva-per-il-carru.html


SUPERATO IL SANT’ALBANO PER 5 – 1. TRIPLETTA PER UNO SCATENATO CLAUDIO BRACCO

Carrù – Il Carrù batte anche il Sant’Albano e porta a casa la nona vittoria consecutiva confermandosi al comando del girone C del campionato di Merito. Nessun problema per i granata che si sbarazzano di un Sant’Albano arrivato a Carrù senza grandi motivazioni vista la tranquilla posizione di metà classifica.

Il Carrù cerca di mettere subito le cose in chiaro pressando alto sui difensori e centrocampisti avversari. E’ Salzotto ad avere la prima occasione da gol ma i difensori ospiti sono bravi a recuperare sull’attaccante carrucese; passano pochi minuti e su uno svarione difensivo Claudio Bracco si trova a tu per tu con il portiere avversario che è bravo a respingere di piede ma sulla ribattuta lo stesso Bracco insacca e dà il vantaggio ai locali. Passano pochi minuti ed è ancora il bomber granata ad approfittare di una corta respinta del portiere ospite e a insaccare di testa per il 2 a 0. Il Carrù insiste, e per gli ospiti è notte fonda quando ancora Bracco insacca di testa su calcio d’angolo battuto perfettamente da Rateo: è così tripletta per Dudu.

La ripresa vede mister Caula cambiare molti dei suoi giocatori, facendo entrare tutti i componenti della panchina: Quaglia, subentrato da pochi minuti, firma il 4 a 0 e pochi minuti dopo anche il 5 a 0 grazie a una pregevole volé su perfetto assist di Morello. Partita ormai chiusa; nel finale c’è tempo per il gol della bandiera degli ospiti siglato dall’ottimo numero 10 che supera Mondino con un bel tiro al volo di destro.

Grazie alla contemporanea sconfitta del Burg Carassun, il Carrù porta a 7 i punti di vantaggio sulla compagine monregalese e a 8 sul Garessio (che però ha una partita in meno) a tre partite dal termine del campionato.
Prossimo impegno per i granata venerdì 13 maggio al campo della Valeo di Mondovì dove per l’occasione i ragazzi di Caula affronteranno il Piazza.


U.S. CARRU’ – U.S.D. S.ALBANO         5 – 1     (3 Bracco C., 2 Quaglia)
U.S. CARRU’ : Formento (Mondino) – Gatto, Revelli (Grosso), Bracco M. –  Burdisso (Morello), Cannata (Quaglia), Rateo (Maggi), Boasso (Chiecchio), Santangelo (Laratore) – Bracco C. (Calignano), Salzotto (Pes). All: Caula

03/05/11

VOLLEY MASCHILE: IL PUNTO SULLE SEMIFINALI SCUDETTO


Ormai ci siamo: domenica, se non prima, sapremo quali saranno le due squadre che si affronteranno nel V-day del 15 maggio a Roma. Trento e Macerata hanno a disposizione due match-point dopo essersi aggiudicate gara 3 rispettivamente con Modena e Cuneo. Ma vediamo le due serie di semifinale nel dettaglio.

(2) BRE BANCA LANNUTTI CUNEO – (3) LUBE BANCA MARCHE MACERATA
SERIE: 1 – 2  (3 – 1; 1 – 3; 2 – 3)


L’equilibrio regna tra Cuneo e Macerata: per raccontare la serie si deve partire dall’ultima palla giocata sabato scorso al Pala BreBanca di Cuneo. Siamo sul 15 – 14 per Macerata e si sta giocando il quinto e decisivo set: va alla battuta Savani, la palla colpisce il nastro e inganna la difesa cuneese che vede la palla scendere docile sul campo tricolore. Beffa per Cuneo e festa per Macerata che ora è vicinissima a una storica finale: mercoledì si giocherà il primo match point tra le mura amiche del Pala Fontescodella, occasione ghiottissima per gli uomini di Berruto per andare a Roma.
Dopo le prime due gare in cui è stato rispettato il fattore campo, entrambe finite per 3 a 1 per le squadre di casa, la partita di sabato è stata sicuramente la più equilibrata e la più bella della serie. L’emozione che si ha nelle partite dei play-off è veramente unica: ogni pallone è giocato al massimo e si vede un livello altissimo di gioco. Cuneo parte meglio e si aggiudica il primo set grazie a un muro di Wijsmans sull’ex Omrcen; i bianco blu continuano a giocare alla grande e allungano nel secondo parziale fino al 15 – 11 e poi sul 17 – 14. Qui si risveglia Macerata, grazie anche a un black out di Cuneo in attacco: Omrcen e Conte diventano i grandi protagonista e così gli ospiti prima impattano sul 18 – 18 e poi si aggiudicano il set sul 23 – 25. Il terzo set ha un andamento simile al precedente: Cuneo avanti per la maggior parte del set, ma nei momenti caldi esce di nuovo Lube che ancora una volta si aggiudica il set in rimonta e si porta così sul 2 a 1. I padroni di casa, spinti anche dal loro pubblico, non ci stanno e dominano il quarto set, il meno equilibrato della partita: 25 – 20 il parziale. Si arriva così al tie-break: Cuneo piazza subito un bel parziale grazie al servizio dei due centrali Volkov e Mastrangelo e si porta addirittura sul 10 – 5. Sembra finita, ma la Bre non ha fatto i conti con Omrcen e la grinta dei marchigiani: l’opposto croato, grazie al suo servizio, riporta Macerata in scia sul 10 – 9. Cuneo non c’è più e viene raggiunta sull’11 pari. Si va punto a punto e, come già sapete, la fine è drammatica per Cuneo e da favola per Macerata. Appuntamento quindi per mercoledì 4 maggio alle ore 20,30 in quel di Macerata. L’eventuale gara-5 verrà giocata a Cuneo domenica 8 maggio.


(1) ITAS DIATEC TRENTINO – (5) CASA MODENA
SERIE: 2 – 1 (3 – 0; 0 – 3; 3 – 0)


Modena, dopo aver eliminato Monza sovvertendo l’ordine della regular season, dà del filo da torcere alla squadra che ha letteralmente dominato la stagione regolare. Gara 1 è un monologo di Trento: un 3 a 0 senza storia con parziali a 15, 14 e 18. Mattatore della prima partita l’opposto Jan Stokr, autore di 15 punti con uno spaventoso 74% in attacco.
Tutto cambia in gara 2. Modena, davanti a 5000 spettatori, non delude i suoi tifosi e vendica il 3 a 0 di gara 1. I primi due set vedono un certo equilibrio, con Modena che se li aggiudica per 25 – 21 e 25 – 23. L’incredibile avviene nel terzo set: Trento esce completamente di partita e subisce un incredibile parziale di 10 – 0 con Dennis alla battuta che per l’occasione sigla 7 ace! (potete trovare il video a questa pagina: http://www.youtube.com/watch?v=diRQzsS3oR0&feature=player_embedded). Modena domina e chiude set e partita: 25 – 8 il risultato dell’ultimo incredibile parziale.
Per gara 3 si torna a Trento: delle 3 sicuramente è stata la partita più equilibrata, soprattutto nei primi due set. La squadra di Bagnoli, gasata da gara 2, parte subito forte con un Bruninho sopra le righe che serve alla perfezione i suoi due centrali (Creus verrà servito addirittura 15 volte in soli 3 set). L’Itas però non ci sta e grazie soprattutto alla battuta di Juantorena torna in partita e si aggiudica il set ai vantaggi: 31 – 29 dopo aver annullato tre set point agli avversari. Nel secondo set cambia l’andamento: Trento parte forte, grazie alla battuta e agli attaccanti di banda, come al solito autori di una grande partita; questa volta è Modena che non ci sta e grazie a un gran turno in battuta del giovane Kooy trova la parità sul 23 – 23. Ma ancora una volta il set se lo aggiudica Trento ai vantaggi: 26 – 24 il finale. Il terzo set segue l’andazzo del secondo: padroni di casa subito avanti che allungano fino al 17 – 13; sembra finita ma i giallo blu hanno uno scatto d’orgoglio e rientrano sul 21 – 20: non basta però per fermare l’armata trentina che si aggiudica set e partita: 25 – 21.
Per Trento ora ci sono due match point per arrivare a Roma: il primo se lo giocherà a Modena giovedì 5 maggio, l’eventuale secondo tra le mura amiche di Trento domenica 8 maggio. Ce la farà Modena a ripetere l’impresa della scorsa settimana e portare tutto alla decisiva gara 5?