29/01/11

CALCIOMERCATO, IL PUNTO SULLA SESSIONE INVERNALE

E' stata probabilmente una delle sessioni invernali di calciomercato più ricche degli ultimi 5 anni. Grandi colpi da parte delle squadre italiane, soprattutto per le due milanesi che si sono sicuramente rinforzate. Anche il Genoa è stato protagonista, con molte uscite ma altrettante entrate di livello; altro discorso per la Sampdoria che ha ceduto i suoi due gioielli, Cassano e Pazzini, ridimensionando di molto i suoi obiettivi.

Iniziamo ad analizzare la situazione dell'Inter. Moratti ha speso molto, quasi 30 milioni di € per portarsi a casa Ranocchia, giovane difensore che dovrà sostituire l'infortunato Samuel, e soprattutto Giampaolo Pazzini, considerato da tutti gli addetti ai lavori il colpo più importante di questa sessione invernale. I neroazzurri avevano la necessità di comprare una punta, vista anche la condizione non ottimale di Diego Milito, e lo hanno fatto puntando su quello che è considerato uno dei più forti attaccanti in circolazione nel panorama italiano. Unica pecca quella che il Pazzo non potrà giocare la Champions League, ma sarà sicuramente molto importante per Leonardo sia in campionato che in coppa Italia. Oltre ai due importanti acquisti, ci sono state altre operazioni, sia in entrata che in uscita:
ACQUISTI: Mannini, d (Siena), Ranocchia, d (Genoa), Bardi, p (Livorno), Spendlhofer, c (St. Polten), Pazzini, a (Sampdoria), Knassmuller, c (Bayern Monaco), Kharja, c (Genoa).
CESSIONI: Mancini, a (Atletico Mineiro), Biabiany, a (Sampdoria).
Come si può notare, c'è stato anche un forte investimento sui giovani. Biabiany rientra nell'operazione Pazzini, pagato 12 milioni più la punta francese (20 milioni circa in totale). Molto probabile, infine, la cessione di Muntari agli inglesi del Sunderland.

Il nuovo acquisto dell'Inter, Giampaolo Pazzini.

Passiamo ora all'altra squadra di Milano. Il Milan ha fatto un grosso affare prendendo Cassano, pagando solo una piccola penale al Real Madrid e 0 € alla Sampdoria. Sicuramente il fantasista di Bari vecchia, se non farà le bizze, potrà essere decisivo per la corsa scudetto, ma anche lui, come Pazzini, non potrà giocare la Champions. I rossoneri si rinforzano anche a centrocampo con l'acquisto dell'esperto Van Bommel, un picchiatore di razza che potrà essere molto utile visti anche i molti infortuni a centrocampo della squadra di Allegri (anche per lui però niente Champions league). In difesa invece l'ottimo acquisto di Emanuelson dall'Ajax e del giovane terzino catalano Didac Vilà, prelevato per 3 milioni dall'Espanyol. Escluso Cassano, nessun acquisto di primo piano ma tutti discreti giocatori che potranno dare una mano ad Allegri durante questa lunga stagione. Da segnalare infine la cessione definitiva di Ronaldinho, venerato dai tifosi fino a poco tempo fa, ma ora lasciato andare al Flamengo senza molti rimpianti.
ACQUISTI:  Cassano, a (Sampdoria), Emanuelson, d (Ajax), Van Bommel, c (Bayern Monaco), Vilà, d (Espanyol).
CESSIONI: Onyewu, d (Twente), Ronaldinho, a (Flamengo).

La Juventus è in grossa difficoltà. Dopo l'uscita di scena in coppa Italia, ormai alla squadra di Del Neri rimane solo più il campionato. Sinceramente penso che con questa rosa i bianconeri non possano competere per la vittoria e faticheranno molto per arrivare nelle prime quattro posizioni (obiettivo minimo di inizio anno). Purtroppo per i tifosi bianconeri, la Juve sta diventando una squadra provinciale e ciò lo si può vedere anche dalla sua campagna acquisti. Gente come Toni e Barzagli, anche se campioni del mondo, non fanno alcuna differenza. Ci vuole il grande acquisto, quello che ti faccia fare il salto di qualità: finchè alla Juve non arriveranno i campioni, i bianconeri saranno costretti a lottare per obiettivi minori. E forse ci vorrebbe anche un allenatore, con tutto il rispetto per mister Del Neri, di maggiore fama.
ACQUISTI: Magnusson, d (Fram), Toni, a (Genoa), Branescu, p (Ramnicu Valcea), Barzagli, d (Wolfsburg).
CESSIONI: Lanzafame, a (Brescia).
In queste ultime ore si vocifera che Marotta abbia in serbo il colpaccio dell'ultima ora, che dovrebbe essere una punta: in pole position ci sono Matri e Zarate.

La Roma ha agito solo in uscita. Tre cessioni per sfoltire la rosa, tra le quali spicca quella di Julio Baptista al Malaga. Non penso che alla Roma servano nuovi acquisti, forse l'unico punto da rinforzare è quello del terzino destro. Per il resto i giallorossi sono al completo e probabilmente anche quest'anno se la giocheranno fino all'ultimo per lo scudetto: il potenziale offensivo giallorosso non ha eguali in Italia e se lo spogliatoio regge bene il sogno scudetto potrebbe diventare realtà.
ACQUISTI: nessuno
CESSIONI: J.Baptista, a (Malaga), Okaka, a (Bari), Cicinho, d (Villarreal).

Il Napoli, secondo in campionato e ancora in corsa in Europa League, ha fatto uno degli acquisti più costosi con Ruiz, giovane difensore spagnolo definito il nuovo Piqué. Gli azzurri si rinforzano così nel ruolo dove più avevano bisogno, anche se penso che un centrocampista in più non sarebbe affatto dispiaciuto a mister Mazzarri. Se continua così, i tifosi partenopei potranno avere molte soddisfazioni dai loro beniamini.
ACQUISTI: L.Fernandez, d (Tigre), Ruiz, d (Espanyol).
CESSIONI: Rullo, d (Modena).

Tra le altre squadre, da segnalare il mercato del Bari che si è assicurato le prestazioni di due giovani attaccanti come Okaka (dalla Roma) e Rudolf (Genoa). Ottimo anche il mercato del Cesena, che oltre al colpo Rosina, ha acquistato due ottimi giocatori come Dellafiore e Sammarco; sembra inoltre molto vicino l'acquisto di Nicola Legrottaglie per rinforzare la linea difensiva: probabilmente lunedì si chiuderà l'affare.
Buon colpo della Fiorentina che riporta in Italia lo svizzero Behrami, ma è il Genoa la società che si è mossa di più: ceduti Ranocchia all'Inter, Modesto e Palladino al Parma, Toni alla Juve e Sculli alla Lazio, il presidente Preziosi si è assicurato le prestazioni di (in ordine di importanza) Boselli, attaccante argentino proveniente dal Wigan, Paloschi e Antonelli del Parma, Konko (ed è un ritorno) dal Siviglia e Floro Flores dall'Udinese; insomma, l'ennesima rivoluzione del vulcanico presidente genoano.
Pochi movimento per la Lazio (preso Sculli dal Genoa) e per il Palermo che acquista due giovani sloveni e cede Maccarone (sembra che Delio Rossi non l'abbia presa così bene) alla Sampdoria. Blucerchiati che oltre a Big Mac prendono in prestito Macheda dal Manchester United, ma sarà dura sostituire nei cuori dei tifosi doriani la coppia d'oro Pazzini - Cassano.

24/01/11

VOLLEY, COPPA ITALIA - CUNEO NON SA PIU' PERDERE

da: http://www.sportminoriachi.it/pallavolo/item/volley-riviviamo-il-trionfo-di-cuneo-in-coppa-italia-maschile.html


Se in Europa la squadra di Trento viene riconosciuta dagli addetti ai lavori come la più forte, non si può dire diversamente per Cuneo in Italia. I ragazzi di Giuliani hanno nuovamente trionfato in quel di Verona portando nella bacheca di Cuneo la quinta coppa Italia. Un successo meritatissimo, venuto fuori dopo aver dominato la finale con Trento per 3 - 0. E un successo che deve far sicuramente pensare i ragazzi di Rado Stoytchev, arrivati alla terza finale persa in Italia sempre con quella squadra che sembra essere, ogni giorno di più, la loro bestia nera.

LE SEMIFINALI
La due giorni di Verona è iniziata sabato con la prima semifinale tra l'Itas Diatec Trentino e la Sisley Treviso. Vittoria schiacciante della squadra trentina: un 3 - 0 che non lascia scampo a repliche e che ci dice che la Sisley di Roberto Piazza deve crescere ancora molto per poter arrivare ai livelli delle più forti. Juantorena e Kazinsky sono immarcabili, dall'altra parte invece Fei dimostra ancora una volta la sua fragilità nelle partite importanti. Unica prova positiva per la Sisley è quella del giovane Kovar, ragazzo con passaporto italiano che potrebbe essere convocato nel nuovo corso azzurro.
Ecco il tabellino della prima semifinale:
ITAS DIATEC TRENTINO - SISLEY TREVISO 3 - 0 (25-21 25-19 25-19) 
Itas Diatec Trentino: Raphael 1, Juantorena 15, Birarelli 10, Stokr 9, Kaziyski 17, Sala 4, Colaci (L), Della Lunga, Sokolov 3. N.e.: Bari (L), Leonardi, Zygadlo, Riad. All. Stoytchev.
Sisley Treviso: Boninfante 2, Maruotti 5, Bjelica 5, Fei 9, Kovar 14, Bontje 4, Farina (L); Papi 3, Marcelinho, Horstink 2, De Togni 2. N.e.: Szabo, Vanin (L). All. Piazza.


Il poco equilibrio e lo scarso spettacolo offerto dalla prima semifinale veniva ampiamente ricompensato nella seconda sfida che vedeva di fronte due rivali storiche come la Bre Banca Lannutti Cuneo e la Lube Banca Marche Macerata. Una semifinale vera, che ha visto trionfare Cuneo solo al quinto set dopo aver sofferto moltissimo contro una Macerata in forte crescita, che sicuramente potrà dire la sua anche per lo scudetto. 
Cuneo inizia bene e domina il primo parziale, ma nel secondo sparisce letteralmente dal campo: Omrcen e compagni ne approfittano chiudendo il set 25 - 16. Con pazienza, i "vecchietti" di Giuliani si riprendono, vincono il terzo ai vantaggi per poi andare di nuovo in crisi nel quarto e regalare il set ai bianco rossi. Il quinto e decisivo set ha dell'incredibile: Macerata parte fortissimo (7 - 3) ma Cuneo improvvisamente ritrova le sue sicurezze e riacciuffa il pareggio sul 9 - 9. Si va punto a punto, poi Volkov fa il fenomeno regalando prima il match point con un primo tempo vincente e infine, murando Martino, porta in finale i bianco blu (15 - 13).
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO - LUBE BANCA MARCHE MACERATA  3 - 2 (25-19, 16-25, 29-27, 23-25, 15-13)
Bre Banca Lannutti Cuneo: Mastrangelo 6, Henno (L), Parodi 24, Fortunato 1, Wijsmans 22, Carletti 1, Grbic 6, Peda 4, Nikolov 10, Patriarca, Volkov 11. Non entrati: Galic, Montagna. All. Giuliani.
Lube Banca Marche Macerata: Savani 16, Paparoni (L), Vermiglio 2, Stankovic 8, Martino 18, Vadeleux, Van Walle, Cacchiarelli (L), Omrcen 23, Podrascanin 10. Non entrati: Lampariello, Conte, Marchiani. All. Berruto.

DOMENICA: LA FINALISSIMA
E si arriva così alla finalissima di domenica, con nuovamente di fronte le due rivali storiche. Dico la verità, sono 15 anni che seguo la pallavolo e devo dire che mai mi sarei aspettato un risultato del genere. Come quasi tutti, pensavo che Cuneo arrivasse al match stanco dalla partita di sabato e Trento godesse di una forma invidiabile, ma il risultato ha smentito tutte le aspettative.
Un 3 - 0 secco, senza storia, soprattutto nei primi due set. Trento cerca di partire forte e va avanti 7 - 5. Cambio palla (7 - 6) e va alla battuta Nikola Grbic che piazza un parziale incredibile di 7 - 0 alternando battuta al salto e battuta flotting. Stoytchev è costretto a sostituire Kazinsky con Della Lunga ma le cose in ricezione non migliorano e il set fila liscio verso Cuneo (25 - 17).
Nel secondo parziale c'è più equilibrio, ma solo fino al 14 -14. Qui è di nuovo il turno in battuta di Grbic a essere decisivo, tanto che i cuneesi volano fino al 21 - 16. Parodi difende qualsiasi pallone, Henno e Wijsmans non sono da meno e la Bre Banca si aggiudica facilmente anche il secondo set: 25 - 19.
Trento non vuole mollare, nel terzo set le prova tutte. E' sicuramente il parziale più equilibrato, fino al 19 - 19 quando Parodi (con un attacco) e capitan Wijsmans (con un gran muro su Stokr) decidono che è ora di chiudere l'incontro. Volkov e un errore del poco incisivo Stokr fanno il resto: 25 - 22 il finale.
Può iniziare così la festa per i circa 150 tifosi piemontesi giunti fino a Verona per seguire i propri beniamini. 


Capitan Wijsmans alza la Coppa Italia


CHE RICEZIONE!
Tecnicamente parlando, è stata per Cuneo una partita al limite della perfezione: oltre ai 6 ace, i 10 muro punto (per non contare le palle toccate e rigiocate) quello che impressiona della squadra del presidente Lannutti è la quasi perfezione in ricezione. 55% di perfette ma soprattutto uno stratosferico 84% di positive, con un Parodi in versione deluxe con il 91% di positive e 68% di perfette! Dati che ricordano il miglior Bernardi, uno dei più forti pallavolisti di sempre.

NIKOLA SUBLIME
Nikola Grbic è come il vino, più invecchia e più diventa forte. Ieri, se ancora lo dovesse, ha dimostrato a tutti di essere il palleggiatore più forte, o almeno il più forte nei momenti decisivi. Una distribuzione perfetta, dalla prima all'ultima palla: come si può notare dal tabellino, nessun attaccante cuneese ha sovrastato sugli altri, segno che la distribuzione del palleggiatore serbo ha rasentato la perfezione. Giustissimo il premio di MVP alla fine del match.
ITAS DIATEC TRENTINO - BRE BANCA LANNUTTI CUNEO 0 - 3 (17-25 19-25 22-25). 
Itas Diatec Trentino: Raphael, Juantorena 8, Birarelli 3, Stokr 11, Kaziyski 13, Sala 6, Bari (L); Della Lunga, Sokolov 3, Colaci (L) N.e.: Leonardi, Riad, Zygadlo. All. Stoytchev. 
Bre Banca Lannutti Cuneo: Volkov 12, Nikolov 12, Parodi 11, Mastrangelo 7, Grbic 1, Wijsmans 10, Henno (L). N.e.: Galic, Fortunato, Montagna (L), Carletti, Peda, Patriarca. All. Giuliani.
MVP: Nikola Grbic


VOLLEY – SABATO E DOMENICA A VERONA LA F4 DI COPPA ITALIA


Sabato e domenica si svolgeranno a Verona le Final Four di Coppa Italia, competizione importantissima visto che garantisce alla squadra vincitrice un posto per la prossima CEV Champions League. La vetrina sarà il bellissimo pala Olimpia di Verona, in cui si prevede il tutto esaurito (già venduti 8000 biglietti). A giocarsi il titolo saranno l’Itas Diatec Trentino, la Bre Banca Lannutti Cuneo, la Sisley Treviso e la Lube Banca Marche Macerata che mercoledì hanno superato i quarti di finale battendo rispettivamente l’Acqua Paradiso Monza, la RPA San Giustino, Casa Modena e la Tonno Callipo Vibo Valentia. Tutti i match hanno rispettato il pronostico e solo Treviso è riuscita a ribaltare il fattore campo battendo Modena a domicilio.
Vediamo ora i tabellini delle 4 partite dei quarti di finale:
CASA MODENA - SISLEY TREVISO 1 - 3 (20-25, 35-33, 28-30, 16-25)
CASA MODENA: Manià (L), Fabroni, Kooistra 10, Dennis 5, Berezhko 3, Kooy 16, Casadei 20, Esko, Creus Larry 3, Casoli 10, Diaz 3, Piscopo. Non entrati Ciabattini. All. Prandi.
SISLEY TREVISO: Szabo, Fei 24, Horstink 9, Kovar 11, Papi 5, Farina (L), Boninfante 4, De Togni, Bontje 13, Maruotti 9, Bjelica 9. Non entrati Elgarten, Vanin. All. Piazza.
MVP – Alessandro Fei
MODENA – Quarta sconfitta consecutiva tra campionato e coppa per Modena che sta vivendo una regressione allarmante. Primo set dominato dai trevigiani con un Fei in grande spolvero in attacco. Nel secondo parziale Prandi cambia quasi tutto il sestetto schierando le riserve; i risultati arrivano subito e i canarini si aggiudicano il set ai vantaggi. Anche il terzo parziale è combattutissimo, ma questa volta i ragazzi di Piazza non si fanno sorprendere e chiudono al sesto set point. Il quarto e decisivo set non ha storia e Modena esce tra i fischi dei suoi tifosi. Da notare il dominio a muro della Sisley (22 – 2).

BRE BANCA LANNUTTI CUNEO - RPA SAN GIUSTINO 3 - 0 (25-10, 25-16, 26-24)
BRE BANCA LANNUTTI CUNEO: Mastrangelo 8, Henno (L), Parodi 12, Wijsmans 14, Grbic 2, Nikolov 17, Patriarca, Volkov 8. Non entrati Fortunato, Montagna, Carletti, Peda. All. Giuliani.
RPA SAN GIUSTINO: Zhukouski, Van Den Dries 2, Schwarz 9, Bartoletti 2, Dias, Giovi (L), Finazzi 5, Nikic 6, Braga, Maric 8, Cester 1, Steuerwald 1. Non entrati Lo Bianco. All. Zanini.
MVP – Nikola Grbic
CUNEO – Cuneo domina per due set San Giustino, non concede niente ai ragazzi di Zanini e soprattutto stravince la battaglia a muro. Dias non passa mai tanto che il coach ospite o deve sostituire con Bartoletti. Nel terzo parziale Wijsmans e compagni mollano un po’ la presa, San Giustino ne approfitta e arriva addirittura a +3; Cuneo si riprende e riesce a conquistare il match ai vantaggi. Ottima prova nelle file della Bre Banca della diagonale Grbic – Nikolov.

ITAS DIATEC TRENTINO - ACQUA PARADISO MONZA 3 - 0 (25-17, 25-16, 25-19)
ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziyski 14, Birarelli 5, Della Lunga 1, Juantorena 14, Zygadlo, Vieira De Oliveira 2, Sala 3, Sokolov 1, Colaci (L), Stokr 17, Bari (L). Non entrati Leonardi, Garcia Pires Ribeiro. All. Stoytchev.
ACQUA PARADISO MONZA: Cetrullo 4, Rauwerdink, Pesenti, Molteni 10, Buti 8, Rooney 5, Travica 4, Gavotto 4, Shumov 2, Exiga (L). Non entrati Krumins, Zito, Alborghetti. All. Monti.
MVP – Osmany Juantorena
TRENTO – Non c’è praticamente partita fra Trento e Monza. Un dominio dal primo all’ultimo set per i campioni del mondo che grazie al loro servizio mettono in fortissima difficoltà la ricezione brianzola. Gavotto è marcatissimo e non riesce mai ad entrare in partita e viene addirittura sostituito nel terzo set da Cetrullo. Grande prova per Juantorena e Stokr. Trento si candida come prima favorita per la vittoria finale.

LUBE BANCA MARCHE MACERATA - TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA 3 - 1 (25-27, 25-17, 25-17, 25-20)
LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Savani 24, Paparoni (L), Vermiglio 4, Conte 2, Stankovic 3, Martino 6, Omrcen 19, Podrascanin 9. Non entrati Lampariello, Marchiani, Vadeleux, Van Walle, Cacchiarelli. All. Berruto.
TONNO CALLIPO VIBO VALENTIA: Rivera Caamano 13, Coscione 3, Iurlaro 6, Anderson 19, Ferraro (L), Baroti 8, Ananiev 1, Nikolov 6. Non entrati Feroleto, Kindgard, Simeonov, Crigna. All. Di Pinto.
MVP – Cristian Savani
MACERATA – Una Vibo molto rimaneggiata, che all’ultimo minuto deve rinunciare anche al suo giocatore più rappresentativo, Simeonov, esce a testa alta dal fontescodella, facendo faticare più del previsto i padroni di casa. Macerata ringrazia un grande Savani, 61% in attacco più 3 ace, e vola a Verona dove dovrà vedersela con gli storici avversari della Bre Banca Lannutti Cuneo. Sicuramente servirà una maggiore concentrazione per avere la meglio sui campioni d’Italia.

Con questi risultati si sono delineate le semifinali che si svolgeranno sabato:
H. 15,30: Itas Diatec Trentino – Sisley Treviso
H. 18,00: Bre Banca Lannutti Cuneo – Lube Banca Marche Macerata

La finale è prevista domenica alle 18. Vedremo l’ennesima sfida fra Trento e Cuneo oppure Treviso e Macerata ci regaleranno la sorpresa?

15/01/11

VOLLEY – IL PUNTO SULLA CHAMPIONS LEAGUE




Si è conclusa mercoledì scorso la fase a gironi della CEV Champions League. Tre le squadre italiane impegnate in questa competizione: i campioni d’Italia della Bre Banca Lannutti Cuneo, i campioni d’Europa in carica dell’Itas Diatec Trentino (qui con lo sponsor BetClic) e la Sisley Treviso.
Cuneo e Trento hanno svolto il loro compito qualificandosi alla seconda fase a eliminazione diretta. Niente da fare invece per Treviso che, in un girone di ferro, riesce ad agguantare solo il terzo posto che comunque le permetterà di giocare il Challenge Round della Coppa Cev, la seconda competizione europea per importanza nella pallavolo.

Veniamo ora al dettaglio dei vari gironi, soffermandoci soprattutto sui tre delle italiane.

GIRONE A: I russi dello Zenit Kazan guidati dall’esperto Tetyukhin si aggiudicano questo gruppo con 4 vittorie e 2 sconfitte totalizzando 13 punti. Si qualificano inoltre i tedeschi del Generali Untherhaching; solo qualificazione in Coppa Cev per i bulgari del CSKA Sofia, fuori da tutte le competizioni il Cannes.
  1. Zenit Kazan                   13 (qualificata)
  2. Generali Untherhaching  11 (qualificata)
  3. CSKA Sofia                     7 (Coppa CEV)
  4. Cannes                           5

GIRONE B: Girone più che scontato quello che vedeva impegnata la Bre Banca di Giuliani. Due squadre superiori, Noliko Maaseik e Cuneo, e due squadre di livello decisamente inferiore, Cai Teruel e i serbi del Radnicki Kragujevac. Cuneo si qualifica come seconda e paga soprattutto la sconfitta per 3 a 1 in Belgio con il Maaseik. Maaseik imbattibile tra le mura amiche, come i piemontesi. Per gli spagnoli del Teruel ci sarà la possibilità di rifarsi in Coppa CEV.
  1. Noliko Maaseik                         15 (qualificata)
  2. Bre Banca Lannutti Cuneo       14 (qualificata)
  3. Cai Teruel                                 7 (Coppa CEV)
  4. Radnicki Kragujevac                     0

GIRONE C: Grande impresa dei polacchi del Jastrzebski Wegiel di coach Bernardi che battendo 3 – 0 gli sloveni del Bled si aggiudicano il primo posto del girone. Sloveni che si qualificano al secondo posto per via del quoziente set. Inoltre, si qualifica alla fase successiva come migliore terza la squadra dell’opposto italiano Biribanti, il Budva che, grazie alla vittoria per 3 – 2 al Pireo, agguanta una storica qualificazione.
  1. Jastrzebski Wegiel          11 (qualificata)
  2. ACH Volley Bled             11 (qualificata)
  3. Budvanska Rivijera Budva         9 (qualificata)
  4. Olympiacos Pireo            5

GIRONE D: Trento, che si era già qualificata con un turno d’anticipo, viene sconfitta per 3 – 2 in Germania dal Friedrichshafen. Sconfitta ininfluente per i campioni del mondo, perchè anche una vittoria non avrebbe portato i ragazzi di Stojicev al primo posto del girone. La vittoria da 2 punti, invece, ha portato all’eliminazione dei tedeschi, che con un 3 – 0 o un 3 – 1 avrebbero raggiunto la qualificazione alla fase dei play off a 12 come migliore terza. Primo posto che va ai polacchi del SKRA Belchatow, che si impongono per 3 – 0 sui rumeni dello Zalau, fanalino di coda con 0 punti in classifica.
  1. Pge Skra Belchatow         15 (qualificata)
  2. Trentino BetClic         12 (qualificata)
  3. VfB Friedrichshafen         9 (Coppa CEV)
  4. Remat Zalau           0

GIRONE E: La Sisley Treviso di Piazza, grazie alla bella vittoria per 3 – 1 sui turchi del Fenerbache, riesce a salvare l’onore e qualificarsi per il Challenge Round di Coppa CEV (se la vedranno con i modesti francesi del Arago de Sete). Fenerbache che sembrava una delle grandi favorite della vigilia con i suoi nuovi acquisti Miljkovic, Geric e Marshall, ma che ha deluso profondamento ottenendo solo una vittoria con i francesi del Tours. Francesi che si qualificano al secondo posto nonostante la bella vittoria per 3 – 0 contro i russi del Belgorod, vincitori della pool.
  1. Lokomotiv Belgorod         13 (qualificata)
  2. Tours VB               12 (qualificata)
  3. Sisley Treviso         7 (Coppa CEV)
  4. Fenerbache Istanbul         4

GIRONE F: La Dinamo Mosca domina il girone, ottenendo la qualificazione con un turno d’anticipo. La Russia è l’unica nazione ad avere classificato tre squadre alla seconda fase. Un po’ a sorpresa, i belgi del Knack Roeselare battono in trasferta per 3 – 0 gli austriaci dell’Innsbruck e passano alla seconda fase. Essendo la peggiore terza, gli austriaci sono fuori da tutte le competizioni europee come i greci del Panathinaikos.
1.      Dinamo Mosca                14 (qualificata)
2.      Knack Roeselare            10 (qualificata)
3.      Hypo Tirol Innsbruck              7
4.      Panathinaikos Atene           5


Si sono svolti inoltre oggi i sorteggi per i play-off a 12. Stabilita anche la sede delle Final Four, che si svolgeranno a Bolzano organizzate dalla società di Trento. I ragazzi di Stojicev sono così qualificati d’ufficio alle finali, mentre per Cuneo ci saranno i temibilissimi russi del Belgorod. Servirà una gran prestazione per i ragazzi di Giuliani e sicuramente, il potersi giocare le finali in Italia, darà una spinta in più a Mastrangelo e compagni.

Ecco tutti gli accoppiamenti (andata 2 febbraio – ritorno 9 febbraio)
Bre Banca Lannutti Cuneo – Lokomotiv Belgorod (Russia)
Tours VB (Francia) – Dinamo Mosca (Russia)

Knack Roeselare (Belgio) – PGE Skra Belchatow (Polonia)
ACH Volley Bled (Slovenia) – Zenit Kazan (Russia)

Generali Untherhaching (Germania) - Jastrzebski Wegiel (Polonia)
Budvanska Rivijera Budva (Montenegro) – Noliko Maseeik (Belgio)

In caso di qualificazione Cuneo dovrà affrontare la vincente del match tra Tours e Dinamo Mosca. Si qualificano alla fase successiva (play off a 6) le squadre che vincono entrambe le partite di andata e ritorno. Nel caso di una vittoria a testa si giocherà immediatamente dopo la fine della seconda partita un “golden-set” ai 15.

Se Cuneo raggiungesse la Final Four se la dovrà vedere con Trento, dato che la CEV impone la regola che due squadre della stessa nazione non si possono affrontare nella finalissima.

11/01/11

Ballon D'or 2010 a Leo Messi

Ma alla fine questo pallone d'oro (o meglio Ballon D'or) lo meritava Messi? Personalmente, penso di no. Con questo non nego che Leo sia il giocatore più forte sulla faccia della terra, questo è indubbio. Però quest'anno c'erano almeno 3 giocatori che meritavano maggiormente questo premio, che per la prima volta viene assegnato dalla Fifa e da France Football insieme togliendo così il Fifa world player. I 3 giocatori, in ordine di merito (naturalmente personale) sono: Xavi Hernandez, Snejider e Iniesta. Io lo avrei dato al Catalano perché è in assoluto il regista più forte da 10 anni a questa parte e penso che quest'anno lo abbia ampiamente dimostrato portando il suo Barça alla vittoria in Liga e la nazionale spagnola alla vittoria mondiale. 

Messi con il pallone d'oro (immagine del 2009)

Ma come viene assegnato il Ballon D'or? Ai giornalisti di tutto il mondo che assegnavano il pallone d'oro quando questo era esclusiva di France Football si sono aggiunti tutti gli allenatori e i capitani delle nazionali appartenenti alla Fifa; gente che se ne intende di calcio, senza dubbio. Quando leggo che Blatter ha fatto uno sgarbo alla Spagna e all'Inter mi trovo in assoluto disaccordo, perché in fondo se i vari giornalisti, allenatori e calciatori votano più per Messi e non per Xavi, Snejider e Iniesta la colpa non è sua.
Una curiosità molto interessante è quella che, se avessero votato solo i giornalisti (come è avvenuto fino all'anno scorso) avrebbe vinto Snejider con due soli voti di vantaggio su Iniesta. Ma gli allenatori e i capitani hanno completamente ribaltato il verdetto, assegnando il premio al fenomeno argentino.
La cosa più scandalosa, e questo è un errore della Fifa gravissimo, è stata l'esclusione dalla lista dei 23 papabili di Diego Milito, il giocatore più decisivo nella passata stagione. 

Oltre al premio per il miglior giocatore dell'anno, è stato assegnato quello per il miglior allenatore. Qui, giustamente a mio parere, il premio è stato assegnato a José Mourinho il vero artefice del triplete dell'Inter. Mourinho, che si è commosso per un ringraziamento pubblico di Snejider durante la cerimonia di premiazione, ha battuto il CT campione del mondo Del Bosque e l'allenatore del Barcellona Pep Guardiola.

Ecco, infine, la classifica finale del premio:

  1. Messi
  2. Iniesta
  3. Xavi
  4. Snejider
  5. Forlan
  6. Cristiano Ronaldo
  7. Casillas
  8. Villa
  9. Drogba
  10. Xabi Alonso
  11. Puyol
  12. Eto'o
  13. Ozil
  14. Robben
  15. Muller
  16. Schweinsteiger
  17. Maicon
  18. Asamoah Gyan
  19. Julio Cesar
  20. Fabregas
  21. Klose
  22. Daniel Alves
  23. Lahm
P.S. Ma cosa c'entra Asamoah Gyan con questi campioni!?!?

05/01/11

VOLLEY – 12^ GIORNATA: TRENTO E’ CAMPIONE D’INVERNO


Si è giocata domenica 2 gennaio la 12^ giornata del campionato di serie A-1. Poche sorprese nei match disputati, con la solita Trento che sbanca Forlì e battendo i fanalini di coda per 3 – 0 si laurea campione d’inverno con un turno d’anticipo. Giornata molto importante per definire le 8 partecipanti alla Coppa Italia prevista a Verona a fine mese: 4 le squadre già sicure di un posto; oltre a Trento ecco Cuneo, Macerata e Modena. Quasi sicure di un posto Treviso e Monza, mentre si giocheranno le ultime due chances disponibili Roma, Vibo Valentia, San Giustino e Piacenza (in rigoroso ordine di classifica).
Vediamo ora in dettaglio tutti i risultati del 12° turno.

TREVISO – MACERATA   3 – 1 
(22-25, 25-22, 25-18, 31-29)
Best Scorer – Fei 29; Omrcen 18. MVP – Alessandro Fei.
Senza Pujol, in rotta con il suo club, la Sysley si aggiudica il big match della giornata e batte la terza forza del campionato. Boninfante in palleggio distribuisce ottimi palloni alle sue bocche da fuoco e Fei fa il campione mettendo a segno 29 punti con 3 ace e ben 8 muri, compreso quello decisivo sullo schiacciatore argentino Conte. Macerata perde l’occasione per superare in classifica Cuneo e si dovrà accontentare del terzo posto nella griglia per la Coppa Italia. Trevigiani a loro volta a un passo dalla qualificazione in Coppa, basterà un punto nell’ultimo turno d’andata in quel di Castellana Grotte (mai vittoriosa in casa).
CUNEO – PIACENZA   3 – 2 (25-21, 21-25, 25-18, 24-26, 17-15)
Best Scorer – Nikolov 24; Zlatanov 24. MVP – Simone Parodi.
Piacenza, dopo la brutta sconfitta in casa con Vibo, tira fuori l’orgoglio e riesce a guadagnare un punticino nella trasferta contro i campioni d’Italia. Cuneo che si mangia le mani per non aver chiuso la partita nel quarto parziale quando era avanti 20 – 14. Le battute di Ruiz hanno messo in difficoltà la ricezione cuneese che ha subìto un parziale di 6 – 0. Inversa la situazione nel tie break: Piacenza è sempre avanti, fino al 13 – 10 quando Cuneo piazza un parziale di 3 – 0 e riapre il match. Finale punto a punto, poi Nilsson sbaglia e a Cuneo la festa può continuare.

FORLI’ – TRENTO   0 – 3 (19-25, 23-25, 21-25)
Best Scorer – Kovacevic 15; Kaziyski 22. MVP – Matey Kaziyski.
Trento sbanca Forlì senza alcuna difficoltà e si laurea campione d’inverno. Pochi problemi per i campioni del mondo, ancora imbattuti nella regular season. Forlì ha dato tutto quello che poteva, grazie anche a un grande Sintini, colui che, parola del mister Molducci, dovrà cercare di portare la squadra a una difficilissima salvezza. Dall’altro lato del campo è Kaziyski il mattatore, con un 69% in attacco e 22 punti totali, quasi un set vinto da solo!

ROMA – LATINA   3 - 1 (25-19, 21-25, 25-17, 25-21)
Best Scorer – Saraceni 15; Starovic 18. MVP – Gianluca Saraceni.
Il primo derby laziale della stagione se lo aggiudica la squadra di Giani, che grazie a questa vittoria si avvicina alla qualificazione in coppa Italia. Latina, dopo un gran inizio di stagione, sembra aver smarrito lo smalto.
Roma, che arrivava da 5 sconfitte consecutive, si addormenta solo nel secondo set ma per il resto del match domina in lungo e in largo, soprattutto grazie ai due schiacciatori di banda, Saraceni e Zaytsev.

MODENA – VERONA   3 - 2
 (28-26, 23-25, 24-26, 25-16, 23-21)
Best Scorer – Kooy 23; Lasko 26. MVP – Luis Augusto Diaz.
Partita infinita quella del Pala Panini. Grazie ad un ace di Creus Modena si aggiudica il match contro una Verona molto combattiva guidata da un ottimo Lasko. Grazie a questi due punti Modena si porta al 4° posto in solitaria, ma dovrà cercare una vittoria nella difficile trasferta di Monza per assicurarsi la posizione alle spalle delle tre grandi e giocare la partita dei quarti di finale della coppa nazionale in casa. Per Verona una sconfitta piena di rimpianti che elimina definitivamente i veneti dalla corsa alla final eight.

VIBO VALENTIA – MONZA   3 - 0 (25-22, 25-22, 25-20)
Best Scorer – Simeonov 18; Gavotto 13. MVP – Manuel Coscione
Vibo conferma il suo ottimo momento di forma e dopo il 3 – 0 inflitto a Piacenza regala lo stesso trattamento a Monza. Terzo successo consecutivo per gli uomini di Di Pinto che ora si trovano all’ottavo posto e, in caso di vittoria in quel di Verona domenica prossima potranno entrare nelle magnifiche otto. Per Monza si conferma il momento no, anche se i ragazzi di Monti hanno dato discreti segnali di ripresa soprattutto nei primi due set.
Degna di nota la prova della diagonale palleggiatore opposto di Vibo, con Coscione e Simeonov ancora una volta sugli scudi.

SAN GIUSTINO – CASTELLANA GROTTE   3 - 0
 (32-30, 26-24, 25-19)
Best Scorer – Dias 26; Gallotta 13. MVP – Fabricio Dias
Un grande Dias trascina San Giustino alla sesta vittoria stagionale. Con 17 punti in classifica, gli umbri possono sperare ancora nella final eight di coppa. Castellana Grotte sfortunata, soprattutto nel primo set quando era in vantaggio per 24 – 22. Sarà dura raggiungere la salvezza per la neo promossa, anche perchè il gioco sembra ancora latitare. La posizione di coach Lattari è sempre più a rischio.

CLASSIFICA GENERALE: Trento 35 – Cuneo 30 – Macerata 27 – Modena 21 – Treviso 20 – Monza 19 – Roma, Vibo Valentia 18 – San Giustino 17 – Piacenza 15 – Verona 14 – Latina 11 – Castellana Grotte 4 – Forlì 3.

PROSSIMO TURNO
 (Domenica 9 Gennaio 2011): Trento – Cuneo; Piacenza – Roma; Castellana Grotte – Treviso; Macerata – Forlì; Latina – San Giustino; Monza – Modena; Verona – Vibo Valentia.

31/12/10

2010, UN ANNO DI SPORT - I MONDIALI AFRICANI

Il 2010 è stato un anno ricco di eventi sportivi. Il più importante è sicuramente stato il mondiale di calcio giocato in Sud Africa.
Un bel mondiale vinto con merito dalla squadra più forte in questo momento, la Spagna di Del Bosque. Una squadra completa, forte in tutti i reparti che si basa sul possesso palla e sulla fantasia dei grandi Iniesta e Xavi e sulle capacità realizzative del bomber Villa, senza scordare uno dei più forti portieri della storia iberica, Casillas e due centrali difensivi che ormai sono una garanzia: Gerard Piqué e Carles Puyol. Da notare come nella formazione base iberica, 7/11 sono giocatori che militano in quel club da molti definito il migliore del mondo, il F.C. Barcelona.
Una nota di merito va data anche all'Olanda, che si è arresa solo in finale alle furie rosse, dopo una battaglia durata 120 minuti.
Grande mondiale anche per la Germania terza classificata; tedeschi che hanno sfoderato prestazioni monstre negli ottavi contro l'Inghilterra (4-1) e nei quarti contro l'Argentina (4-0) per essere poi sconfitti solo da una grande Spagna in semifinale.
Le sorprese più grandi sono arrivate dall'Uruguay, 4° posto anche grazie alle prestazioni strepitose del miglior giocatore del mondiale, Diego Forlan, dal Ghana, sconfitto solo ai rigori nei quarti di finale dai sudamericani e dalla Nuova Zelanda, unica nazionale imbattuta nel mondiale che però si è dovuta fermare al primo turno.
Le delusioni, come tutti sanno, vengono dalla nostra nazionale campione del mondo 4 anni fa e incapace di superare un girone facilissimo. Dall'Inghilterra di Fabio Capello, arrivata come favorita ma che si è dovuta arrendere al ciclone tedesco negli ottavi di finale; e dalle due sudamericane, Argentina e Brasile che si sono dovute fermare ai quarti di finale quando sembravano favorite per fronteggiarsi in finale.

Qui sotto un bellissimo video con i migliori momenti del mondiale africano che consiglio di vedere!